Google vuole sfidare i giganti del gaming con una piattaforma proprietaria

A New Challenger comes…

Se ultimamente si è parlato moltissimo di Playstation 5 o della nuova Xbox, la voce più interessante arriva da Google.

Ebbene si, sembra che il colosso di Mountain View, che praticamente gestisce gran parte della nostra vita digitale, dalla mail agli smartphone senza dimenticare i frigoriferi, vorrebbe entrare nell’industry del gaming.

Alcune fonti anonime riportate da Kotaku, vanno proprio in tal senso, l’approccio a questo mondo avverrà in 3 fasi e prevede la creazione di una piattaforma di streaming, di un hardware dedicato e di riunire sotto la potente G gli sviluppatori.

Google consapevole della sua potenza economica potrebbe agire in due modi:

  1. reclutamento “aggressivo” degli sviluppatori;
  2. acquisizioni dirette.

In poche parole “farà un’offerta che non potranno rifiutare“.

Una piattaforma mitologica.

Il nome in codice di tale progetto sarebbe “Yeti. Meno sorprendente è l’interesse di Google in ambito videoludico, in quanto sin dal 2014, l’azienda era intenta ad acquisire Twitch, prima che Amazon piazzasse il colpo. Il successo di Niantic con Pokemon Go, sembrerebbe averli risvegliati dal letargo, infatti lo studio è nato tra le braccia dell’azienda di Mountain View.  Questo porta direttamente a pensare che Google sarebbe disposta ad acquistare interi studi di sviluppo.

I presupposti

Le possibilità che il servizio offrirebbe sono moltissime, l’universo Google è infatti così vasto, che potrebbe offrirvi la possibilità di giocare titoli tripla A con impostazioni elevate, ma utilizzando dispositivi modesti, come giocare a The Witcher 3 da tablet. Un servizio simile viene offerto attualmente da Nvidia con GeForce Now o da Sony con Playstation Now.

A dir la verità sarebbe sicuramente comodo giocare i nostri titoli preferiti ovunque e senza limitazioni di tipo tecnico, ma proprio come lo Yeti al momento sembra solo la fantasia di qualcuno.

Riusciranno i nostri eroi a farla franca?

Le piattaforme di streaming videoludico sono costellate di fallimenti, negli anni infatti numerose compagnie hanno tentato l’ardua impresa con scarso successo. Il caso OnLive dice tutto, nonostante la promessa di streaming perfetto, i titoli soffrivano di lag e qualità non soddisfacente.

Quindi ci sarà permesso quel pizzico di scetticismo in merito, certo è il fatto che se questa idea di Google divenisse realtà e riuscisse a fornire un’esperienza videoludica soddisfacente, si aprirà una vera e propria guerra in ambito gaming.

Tutto integrato.

Alcune voci di corridoio parlano di quella che sembra essere un’integrazione totale tra Yeti e YouTube. Infatti, viene posto il dilemma che affligge noi videogiocatori, quando un boss difficile ci fa perdere le staffe, spesso cerchiamo sul PC o Laptop un aiuto sul Tubo… e se fosse possibile premendo un solo tasto?

Riassunto

Sicuramente la potenza bruta di cui Google dispone, potrebbe sicuramente portare a qualcosa del genere, al momento non ci resta che attendere. Chissà se al prossimo E3 invece di parlare di Sony e Microsoft, parleremo di Yeti?

Andrea Bevilacqua
Andrea Bevilacqua
Nato nei magnifici anni '90 ed entrato in tenera età nel magico mondo dei videogiochi grazie ad un baffuto idraulico italiano ed un prode spadaccino in calzamaglia verde. Oggi, passata la soglia degli "enta", cerco nei moderni capolavori videoludici il titolo in grado di emozionarmi e di regalarmi un gameplay stimolante. Le mie altre passioni sono: musica (ex-chitarrista), calcio (irriducibile cuore rossonero) e cinema.

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