L’Istituto Europeo di Design, dona la propria potenza di calcolo a favore della ricerca

La blockchain a servizio della ricerca con Blockchain for life.

Si parla tanto, nel bene e nel male di blockchain, la tecnologia alla base delle moderne criptovalute, tanto odiate dai gamers a causa dell’effetto distorsivo sul mercato delle GPU. Eppure la blockchain è probabilmente una delle evoluzioni più importanti dell’ultimo quarto di secolo, paragonabile secondo alcuni esperti, a quella che oramai quasi 30 anni fa ha portato internet nelle nostre case. Le critiche, tuttavia, come tutti i fenomeni “distruttivo/evolutivi” non mancano, e quelle alla blockchain (o meglio alle criptovalute, che della blockchain sono la principale derivazione) riguardano principalmente la sostanziale volatilità del prodotto e l’enorme dispendio energetico necessario per produrre qualcosa che non ha un controvalore fisico reale. Da oggi però almeno una di queste critiche, quella del dispendio energetico finalizzato alla produzione di vaporware è un po’ meno calzante, grazie a Y&R Italia e IED – Istituto Europeo di Design, che insieme hanno dato vita al progetto Blockchain for Life. Una volta terminate le attività didattiche, l’Ateneo offrirà il tempo e il potenziale inutilizzato dei computer per scopi scientifici. In particolare il primo progetto scelto è Rosetta@home, istituto di ricerca americano che si occupa di prevedere la struttura tridimensionale delle proteine e le interazioni tra di esse.

IED è la prima università al mondo ad aver installato il software e a utilizzare la potenza di calcolo dei suoi computer con questa finalità e questo dimostra, ancora una volta, la grande sensibilità degli italiani.

Per saperne di più, vi invitiamo a guardare il video qui sotto e a leggere il comunicato in calce.

BLOCKCHAIN FOR LIFE: UN NUOVO MODO PER SOSTENERE LA RICERCA A LIVELLO MONDIALE

 IED DONA LA POTENZA DI CALCOLO DEI PROPRI COMPUTER A ROSETTA@HOME

 IED: “SE TUTTE LE AZIENDE SI UNISSERO A NOI CREEREMMO IL PIU’ GRANDE NETWORK BENEFICO DEDICATO AL SUPPORTO DELLA RICERCA

Milano, 2 maggio 2018 – Nel mondo, gli investimenti nella ricerca medica non hanno mai superato l’1,75% del GWP (Gross World Product. Fonte Global R&D Funding Forecast).

Il calcolo distribuito, tecnologia attraverso la quale è possibile mettere a disposizione la potenza di calcolo di qualunque pc in modo sicuro (attraverso l’installazione di un software certificato) e senza alcun investimento,rappresenta un sostegno concreto alla ricerca, poiché è in grado di supportare progetti scientifici riducendo sensibilmente i tempi di lavoro dei ricercatori che altrimenti potrebbero impiegare anni per la soluzione di calcoli complessi.

“Il tempo è fondamentale per curare” ha sottolineato Corrado Musso Responsabile di neurochirurgia dell’ospedale Humanitas Cavazzeni di Bergamo.

BLOCKCHAIN FOR LIFE, progetto promosso da Y&R Italia e sposato da IED – Istituto Europeo di Design – si muove esattamente in questa direzione: una volta terminate le attività didattiche, l’Ateneo offrirà il tempo e il potenziale inutilizzato dei computer per scopi scientifici. A partire da questa sera i pc di IED non si fermeranno e grazie a un software open source (BOINC: Berkeley Open Infrastructure for Network Computing) lavoreranno tutta la notte in favore di Rosetta@home, istituto di ricerca americano che si occupa di prevedere la struttura tridimensionale delle proteine e le interazioni tra di esse. IED è la prima università al mondo ad aver installato il software e a utilizzare la potenza di calcolo dei suoi computer con questa finalità.

La scelta di Rosetta@home come destinatario non è casuale: rafforzare la ricerca in questo campo può consentire ai ricercatori di definire quali proteine sono utili alla cura di numerose malattie come AIDS, Cancro, Malaria o Morbo d’Alzheimer.

 «I giovani sono il centro del nostro mondo, li prepariamo al futuro professionale ma sentiamo il dovere di fare di più per cercare di migliorare la loro vita, la vita di tutti! Per questa ragione abbiamo scelto di aderire a BLOCKCHAIN FOR LIFE mettendo a disposizione le risorse che abbiamo, cioè i nostri computer. Contribuire alla ricerca con BLOCKCHAIN FOR LIFE non comporta alcun costo: se tutte le aziende si unissero a noi, donando il tempo inutilizzato dei propri computer ad una nobile causa,creeremmo insieme il più grande network benefico. La ricerca acquisirebbe un potere mai visto prima. E questo, a qualcuno, potrebbe davvero cambiare vita» ha commentato Elena Sacco, Direttore della Scuola di Comunicazione di IED Milano.

Arturo D'Apuzzo
Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

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