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Recensione Gundam Versus

Gundam 2 Copia Copia 770x433 - Recensione Gundam Versus
Comments (1)
  1. O2B ha detto:

    Innanzitutto comincerei citando una frase dell’articolo che definisce questa serie anime da cui è tratto il gioco come caratterizzata da “robottoni giganti antropomorfi da combattimento, in difesa del nostro pianeta”: sul fatto che siano robot enormi ed antropomorfi non c’è nulla da dire, ma “in difesa del nostro pianeta” lascia pensare a qualcosa di simile a Mazinga Z o Goldrake, che racchiudevano alieni pericolosi intenti a minacciare la Terra, cosa assolutamente non inerente a ciò che è la saga di Gundam, che nulla ha a che fare con ciò, ma che anzi (stranamente tralasciato dall’articolo) si è contraddistinta per la particolare cura realistica con cui sono rappresentate queste armi semoventi giganti ed i loro piloti. Quindi per essere chiari c’è la totale assenza di alieni e simili, solo la solita, meschina, umanità, e ciò che ne può comportare.
    Nella recensione si legge inoltre che il gioco ha molto più di arcade che altro, e quindi quasi relegato ad un prodotto da sala giochi se non fosse per delle caratteristiche da gioco “casalingo”, accennando inoltre a come ci sia la totale assenza di qualsiasi componente “storia” o una appagante modalità da giocatore singolo. Riguardo il concetto di “arcade”, data la forte impressione da picchiaduro, è difficile immaginare un gioco (considerate altri picchiaduro a piacimento) che alla fine non si risolva in un semplice combattimento contro uno o più avversari. È come ghettizzare un gioco del tipo Gran Turismo ad “arcade” perché principalmente il nostro gameplay attivo si basa sul completamento di grandi quantità di gare su pista, cosa alquanto sbagliata.
    Per quanto riguarda invece la componente in singolo si può dire che il gioco è nato con scopo il comparto multigiocatore, ed a fronte di un prezzo più contenuto (anche questo omesso dall’articolo) vengono offerte solo attività per cui il gioco è stato pubblicizzato senza offrire grandi sorprese, vero, ma mantenendo tutte le promesse fatte.
    È stato anche detto che i Mobile Suit con cui si gioca hanno “statistiche diverse”, quando forse si voleva intendere “stili di combattimento diversi”, data l’assenza di qualsivoglia tipo di statistica numerica o affine, ed avendo tempi di recupero su varie animazioni standardizzate allo stesso livello per tutti i personaggi giocabili (cose che quindi precludono qualsiasi interesse per le statistiche, come un normale picchiaduro dovrebbe essere).
    Nell’articolo si può leggere anche che il gioco “ci getta in campo (su un pianeta sconosciuto)”: in che altro modo imparare a giocare se non… giocando? Il tutorial offre tutte le tecniche di base, ma al giocatore sta la ricerca delle mosse più difficili e complicate da elaborare. E questo “pianeta sconosciuto” altro non è che la mappa, denominata con un preciso nome (la mappa Hong Kong è su un pianeta sconosciuto? Direi di no!) che lascia poco spazio ai fraintendimenti tranne che in pochi nomi. Inoltre data la sicura particolarità del prodotto, si presuppone un minimo di conoscenza dell’ambiente narrativo in cui sono inserite le serie: gli elementi caratterizzanti di queste serie sono sempre stati luoghi “reali” e non fantasiosi o inventati come lascia intendere l’articolo, intendendo come reali la Terra, Marte, lo spazio all’interno del nostro sistema solare, e Colonie, gigantesche stazioni su cui gli uomini possono vivere a causa del sovraffollamento della Terra. Quindi un altra imprecisione è stata quella di affermare che i combattimenti avvengono su un “pianeta sconosciuto”.
    In ogni caso, seppur un ignaro giocatore comprasse il gioco unicamente per il gameplay senza sapere nulla sulla storia di una delle tante serie di Gundam, nel gioco sono presenti piccole descrizioni delle diverse serie, con presentazione della data di pubblicazione della serie e qualche informazione di base come trama e tratto caratteristico della produzione; alla fin fine qualcosa per ambientare il giocatore la si fa, certo non è possibile pensare di avere 30 anni di produzione in un solo gioco incentrato sul multiplayer e venduto a prezzo ridotto!
    Infine, la grafica dei menu è chiara ed efficiente, permette di capire tutto ciò che è necessario per giocare, senza intoppi particolari.
    Per quanto riguarda la parte tecnica: l’unica pecca è un “difetto di produzione” se così lo vogliamo chiamare, inerente le partite online a più di due giocatori: l’assenza di server dedicati non permette di sostenere la connessione richiesta su molte partite, in particolare a causa della connessione di noi giocatori per probabile connessione P2P.
    Lo ritengo un gioco ben fatto, che a parte il problema tecnico di cui sopra, sa il fatto suo. Lo riterrei un inizio che tasta il terreno e nel contempo offre qualcosa capace di catturare per molto tempo grazie al carattere dato ad ogni profilo combattente.

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