Anteprima Concord, Freegunner in cerca d’autore

Dopo un weekend passato in compagnia del titolo Firewalk Studios, per gentile concessione di Sony che ne ha esteso la Beta a tutti gli abbonati PlayStation Plus, siamo qui a darvi le nostre sensazioni preliminari sul controverso Concord.

Innegabile infatti che il titolo di esordio del team trionfalmente formato sotto egida PlayStation Studios per realizzare la next big thing in campo multiplayer, abbia raccolto ben più di qualche timido e freddo consenso al momento del suo reveal. Una scena rubata, solo qualche settimana fa nel corso dell’ultimo State of Play, da quell’Astro Bot capace di oscurare completamente il GaaS PvP di ambientazione sci-fi.

Tuttavia, la Beta ha permesso a noi (e a molti utenti) di farsi un’idea concreta sul titolo, al di là delle sensazioni iniziali che talvolta possono ingannare. Quello che abbiamo capito dopo diverse ore a snocciolare mappe, modalità e personaggi… beh, è che a volte la prima impressione non sbaglia così tanto.

Concord sarà disponibile dal prossimo 24 Agosto per PlayStation 5 e PC (via Steam).


Versione testata: PlayStation 5


Hooked on a Feeling…?

La Beta ha permesso ai giocatori di farsi un’idea piuttosto concreta del titolo, mettendo a disposizione non solo il roster completo dei Freegunner disponibili al lancio (ben 16), quattro mappe e tre modalità.

La prima cosa che salta immediatamente all’occhio è la cura tecnica della produzione. Un titolo eccezionalmente pulito e reattivo, non solo nella presentazione estetica, ma anche nella stabilità del netcode, capace di non perdere un colpo durante tutto il playtest. Si notano ed evidenziano, in questo senso, gli standard qualitativi minimi imposti da Sony per i propri titoli first party.

Un’attenzione che si mostra anche nelle cutscene e nel doppiaggio, che promettono di sostenere una narrativa capace di raccontarsi nel corso della vita del GaaS seguendo le peripezie dell’equipaggio della Northstar, un simpatico gruppo di misfits che pagano evidenti tributi ai ben noti Guardiani di casa Marvel.

Tutto molto bello, peccato però che la sensazione generale che trasmette Concord è di un triste anonimato. A partire dalle ambientazioni (tecnicamente impeccabili, ma drammaticamente spoglie e piatte), passando per gli eroi (un trionfo di cliché scopiazzati in giro, incapaci di restare impressi anche dopo ore ed ore di gioco), Firewalk Studios sembra essere incappato nell’errore più grave per un hero shooter: l’assenza di carattere e personalità.

Star Child è forse uno dei pochi personaggi a restare impressi, ma gli altri boh.

Overwatched

Preso atto delle criticità artistiche della produzione, che tuttavia potrebbero essere anche soggettivamente soprassedibili (in fondo, se c’è gusto non c’è perdenza), dove il titolo ci ha ulteriormente perplesso è stato nel gameplay.

Chiariamo: Concord è un hero shooter che mescola suggestioni dei classici del genere (su tutti, il primo eccellente Overwatch, pace all’anima sua) ed apprezzate modalità di grandi successi (il Crogiolo visto in Destiny). Non ci aspettavamo di certo una grande originalità, ma quantomeno che l’esperienza complessiva fosse così fluida da diventare assuefacente. Al netto di un gunplay solido e divertente, che si sposa con un gameplay giustamente a metà tra frenesia e tattica, abbiamo riscontrato da subito che il roster è ben lontano da un adeguato bilanciamento.

Nel rispetto di ciascun ruolo di ogni Freegunner (da un cecchino non ci aspettiamo di certo caratteristiche tank), abbiamo toccato con mano equilibri totalmente sballati. Alcuni personaggi sono di gran lunga più potenti e performanti di altri, mentre alcuni sono così deboli ed inconcludenti che non si capisce quale possa essere il loro ruolo anche in sinergia con specifiche squadre. Il risultato è un’autentica lotta all’accalappiarsi i Freegunner migliori, per lasciare le patate bollenti ai più lenti. Non c’è stata mai la sensazione, come nei migliori titoli del genere, di poter fare una bella partita semplicemente scegliendo un ruolo diverso con la consapevolezza che ogni personaggio ha una propria dignità tra armi, mobilità ed abilità speciali. Questi sbilanciamenti così pesanti, ad un mese dall’uscita, non fanno ben sperare: sarà sufficiente andare a toccare quantomeno il TTK (time to kill)? Non ne siamo così convinti.

Il roster, a livello attuale, è un bel casino di bilanciamento.

Chi ben comincia… ben comincia

Va tutto male dunque? Beh no.

Come detto, il titolo ha un potenziale innegabile ed è davvero divertente quando tutto riesce a funzionare nel verso giusto. I personaggi, al di là dei problemi di bilanciamento, sono tutti concettualmente interessanti. Le mappe, seppur piuttosto lineari, creano i giusti contesti per tattiche e strategie. Anche le modalità, che sono tanto tradizionali da poter essere definite scolastiche, funzionano bene.

La prospettiva di un hero shooter con una componente narrativa capace di evolversi nel tempo è oltretutto affascinante. La speranza è che il team sappia lavorare bene e regalare al pubblico un nuovo modo di intendere i GaaS, seguendo le orme percorse solo qualche mese fa da Arrowhead Game Studios.

Le mappe hanno snodi che funzionano e divertono.

Tuttavia, a quasi un mese di distanza dal lancio ufficiale, Concord soffre alcuni problemi che potrebbero sancirne un durissimo ciclo vitale. L’augurio è che gli sviluppatori possano quantomeno risolvere subito la maggior parte problemi di bilanciamento, per poi poter lavorare serenamente e costantemente sull’integrazione di un’offerta in prospettiva un po’ bulimica.

In un panorama in cui oltretutto gli hero shooter arrancano da anni (nonostante IP molto famose ed affermate), ricordiamo che Concord ha l’ardire di presentarsi con un price tag consistente (€ 39,99 a fronte della natura F2P di tutti i suoi competitor) che potrebbe ulteriormente causare rilevanti grattacapi. Pagare il biglietto di ingresso in un parco divertimenti non è mai un problema in sé e per sé… ma se poi le altisonanti attrazioni non funzionano o la pulizia non è all’altezza, allora tanto vale farsi un giro in un modesto e ben tenuto parchetto pubblico.

Se le vostre aspettavate puntavano ad un nuovo successo in stile Helldivers 2, probabilmente non sarà questo il caso… però chissà, incrociamo le dita e speriamo in un piccolo miracolo.

Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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