Recensione Assassin’s Creed Valhalla – L’Assedio di Parigi

Articolo di · 10 Settembre 2021 ·

Assassin’s Creed Valhalla, come tutti i capitoli della serie, partendo dall’iconica seconda iterazione del gioco, ci offre alcuni interessanti contenuti aggiuntivi. Dopo aver attraversato le terre dei Druidi e scoperto i loro antichi segreti, il nostro Eivor “Morso di Lupo” ha attraversato la Manica e raggiunto le terre di Francia per imbarcarsi in una nuova emozionante avventura.

Nonostante ci siamo trovati davanti all’ultimo DLC previsto dai piani Ubisoft, provando il contenuto ci siamo resi conto di trovarci davanti ad un altro passaggio intermedio, tanto da lasciarci pensare che per la prima volta nella storia del brand, il team di sviluppo abbia intenzione di proseguire con altri DLC (come annunciato lo scorso giugno). Questi ultimi, coinvolgeranno ulteriormente le divinità norrene donando al tutto quel misticismo che piace tanto ai fan.

Bienvenue à Paris!

La saga ci ha già portato nella stupenda città francese grazie all’avventura dell’Assassino Arno Dorian. Stavolta però ci troveremo ad affrontare una Parigi medievale, pertanto estremamente diversa da quella ammirata in Unity. Come d’abitudine, nonostante la città transalpina sia il fulcro degli eventi, la grande mappa a disposizione ci porterà a conoscere anche tutto ciò che la circonda.

Sin da subito ci si accorge che rispetto al precedente DLC la mappa è maggiormente densa, offrendo un open world esteticamente meno impattante rispetto al viaggio nelle verdi terre d’Irlanda del nostro Morso di Lupo. Aspetto bilanciato dalla grande quantità di attività a disposizione.

Passando all’aspetto narrativo, l’Assedio di Parigi raccontato dal team di Assassin’s Creed Valhalla, porterà il Clan del Corvo (stabilitosi con successo in Inghilterra) ad aiutare la giovane vichinga Toka e lo Jarl del Clan di Elgring nella guerra contro Carlo il Grosso. Quest’ultimo, discendente di Carlo Magno, spadroneggia senza pietà tra le mura parigine, minacciando di distruggere tutti gli insediamenti vichinghi presenti in Francia e di raggiungere le terre di Mercia, Anglia, Northumbria e Wessex, faticosamente conquistate dal nostro protagonista durante l’avventura principale.

In questa sua avventura, Eivor, avrà a che fare con l’irruento (troppo) Jarl Sigfred, il viscido Re Carlo il Grosso ed il suo stratega militare: il Conte Oddone. Il tutto senza dimenticare la dolce ed oppressa Regina Riccarda, che nonostante sia vittima dell’autoritario e perfido Re, trova il tempo per occuparsi dei poveri parigini.

Un gameplay tra tradizione ed innovazione…

Il DLC realizzato dai ragazzi di Ubisoft ha saputo sorprenderci grazie alle quest. Infatti, vi troverete ad affrontare missioni principali interamente dedicata all’esplorazione e all’investigazione. Tralasciando il gameplay tradizionale, un altro aspetto che ci ha fatto abbozzare un sorriso riguarda il ritorno delle opportunità di infiltrazione e degli assassini speciali. Questi ultimi, già presenti in Unity e Syndicate, si presentano al giocatore in una veste decisamente più ricca. Durante questi momenti, potrete analizzare l’ambiente circostante e scoprire come intrufolarsi negli avamposti nemici ed eliminare il vostro obiettivo.

Grazie alla presenza di approcci vari per portare a termine l’incarico, il nostro protagonista sarà in grado di eseguire assassini spettacolari attraverso cutscene uniche, donando al prodotto finale un approccio decisamente cinematografico, aspetto particolarmente apprezzato dai giocatori.

Oltre il suddetto gradito ritorno, Assassin’s Creed Valhalla – L’Assedio di Parigi introduce le missioni dei Ribelli. Questa nuova feature non si discosta molto dalle missioni collegate alle tratte commerciali di Dublino, anche se prevalentemente incentrate su incarichi collegati ad operazioni di guerriglia e sabotaggio. Purtroppo, come le missioni in terra irlandese, anche queste ultime alla lunga diverranno noiose e ripetitive. Al fine di evitare che il giocatore le abbandoni, il team di sviluppo ha pensato di introdurre dei punti Infamia, utili ad aumentare la notorietà della resistenza ed accrescere gli investimenti economici per rinforzare gli eserciti.

L’ultima novità inclusa in questo DLC riguarda i topi (e qui scatta il momento A Plague Tale), girovagando nei bassifondi parigini ne troverete in grande quantità. È inutile dirvi che cadere trappola dei piccoli roditori delle fognature parigine non è una bella sensazione. Per fortuna che un semplice gesto con le armi rimetterà i fastidiosi abitanti del sottosuolo francese al loro posto.

Un’avventura per eroi valorosi (che livellano tanto)

L’Assedio di Parigi vi porterà ad affrontare nemici a partire dal livello 200. Pertanto, se non siete arrivati a quel livello, vi consigliamo di girovagare ancora un po’ nelle verdi terre britanniche. Invece, se come dei veri eroi avete sconfitto ogni nemico e aumentato a dismisura il vostro livello, il gioco bilancerà la difficoltà di base. Tra le altre cose, vi ricordiamo che uno degli ultimi aggiornamenti ha aggiunto la possibilità di rendere il tutto più esaltante attraverso la nuova difficoltà da incubo.

Detto questo, è necessario spostare l’attenzione sui nemici che ostacoleranno il vostro cammino. Infatti, come nel caso degli avversari druidici, i soldati agli ordini di Carlo il Grosso sono estremamente pericolosi dalla distanza, grazie alla ricca presenza dei balestrieri. Nonostante ciò, l’IA continua ad essere troppo ingenua, tanto da portarvi ad abbandonare lo stealth ed affrontare i nemici sguainando la vostra spada ed urlando tutta la vostra rabbia.

Non tutti i nemici saranno vostre facili prede. Infatti, il nuovo DLC di Assassin’s Creed Valhalla, vi porterà a confrontarvi con nemici insidiosi ed incredibilmente potenti. Potrete trovare questi poderosi avversari esplorando la Francia in lungo ed in largo, specialmente affrontando alcune missioni secondarie.

Commento Finale

Assassin’s Creed Valhalla – L’Assedio di Parigi parte dalle solide basi del capitolo ufficiale, anche se i paesaggi dove si svolge l’avventura non riescono ad incantare come quelli britannici ed irlandesi. Nonostante ciò, i territori transalpini riescono ad offrire molte attività in più, donando al DLC una maggiore profondità.

L’aspetto che ci ha colpito maggiormente è collegato alla narrazione della trama principale e al carisma dei personaggi principali. Il contenuto aggiuntivo realizzato dai ragazzi di Ubisoft è in grado di offrire una discreta quantità di novità lato gameplay, portando i giocatori a divertirsi in compagnia di Eivor “Morso di Lupo” per 12-15 ora circa. Come accennato sopra, permangono i problemi collegati all’IA dei nemici (ancora troppo naif) e la ripetitività di determinate missioni.

Detto questo, vista l’impronta che il team di sviluppo vuole intraprendere con la saga, non potete perdervi questa avventura, che allo stato attuale non sembra ancora aver raggiunto una degna conclusione.

Criterion 10
7.5

Un'avventura breve, ma intensa

Assassin's Creed Valhalla - L'Assedio di Parigi parte dalle solide basi del capitolo ufficiale, anche se i paesaggi dove si svolge l'avventura non riescono ad incantare come quelli britannici ed irlandesi. Nonostante ciò, i territori transalpini riescono ad offrire molte attività in più, donando al DLC una maggiore profondità. L'aspetto che ci ha colpito maggiormente è collegato alla narrazione della trama principale e al carisma dei personaggi principali. Il contenuto aggiuntivo realizzato dai ragazzi di Ubisoft è in grado di offrire una discreta quantità di novità lato gameplay, portando i giocatori a divertirsi in compagnia di Eivor "Morso di Lupo" per 12-15 ora circa. Come accennato sopra, permangono i problemi collegati all'IA dei nemici (ancora troppo naif) e la ripetitività di determinate missioni. Detto questo, vista l'impronta che il team di sviluppo vuole intraprendere con la saga, non potete perdervi questa avventura, che allo stato attuale non sembra ancora aver raggiunto una degna conclusione.


+
    - Apprezzata la reintroduzione della "modalità infiltrazione"
    - Mappa più ricca
    - Personaggi principali ben caratterizzati
-
    - IA troppo ingenua
    - Novità interessanti, ma troppo poche
    - Alcune sezioni ancora troppo ripetitive
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Info sull'autore
Nato nei magnifici anni '90 e approdato nel magico mondo dei videogames grazie alle avventure di un baffuto idraulico italiano.

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