Recensione DREDGE – The Pale Reach, nelle acque ghiacciate nessuno può sentirti urlare

La prospettiva di tornare a navigare nel mondo di DREDGE con l’espansione The Pale Reach ci ha entusiasmato fin dal primo istante. Nella nostra recensione del titolo di esordio di Black Salt Games abbiamo sottolineato come la produzione si sia rivelata un vibrante esempio di quello che si può ottenere quando un’ottima idea viene sviluppata con amore, passione e competenza al di là dei mezzi disponibili. Una vera e propria perla di rara bellezza […] a metà strada tra simulatore di pesca ed orrore lovecraftiano. Proprio per questo, l’annuncio di un DLC ci ha trasmesso il brivido di vivere nuove inquietanti avventure sul nostro peschereccio sgangherato.

The Pale Reach giunge infatti al termine della roadmap post lancio prevista dal team neozelandese, che nei mesi ha perfezionato il proprio titolo aggiungendo alcune feature gratuite e patch correttive. In attesa di sapere se segnerà la parola fine per il supporto a DREDGE (chissà, magari nella prospettiva di una nuova iterazione?), la nuova avventura porta i giocatori in una nuova area. Quali terribili segreti nasconderà il misterioso ghiacciaio apparso nella mappa? Issate nuovamente l’ancora, è tempo di riprendere il mare.

DREDGE – The Pale Reach è disponibile dal 16 Novembre su PC (via Steam e GOG), Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S ed Xbox One.


Versione testata: PlayStation 5


Nel profondo, gelido sud

The Pale Reach costituisce a tutti gli effetti un contenuto che corre parallelamente agli eventi narrati in DREDGE.

Nell’area più a sud dell’arcipelago, compare improvvisamente un misterioso ghiacciaio. Raggiunte le sue acque gelide, troverete ad attendervi i resti di una spedizione perduta. A voi spetterà il compito di capire cosa sia accaduto, evitando di fare la stessa fine e cercando di comprendere l’origine di un misterioso battito che risuona nel gelo…

The Pale Reach sa essere misterioso e tetro esattamente come visto nel gioco base.

Non vi sveleremo altro sulla storia alla base dell’espansione, per due motivi fondamentali. Il primo, ovviamente, è che non vogliamo assolutamente rubarvi l’atmosfera inquietante e misteriosa che DREDGE riesce a regalare anche in The Pale Reach. Se avete infatti apprezzato il worldbuilding di Black Salt Games ed il suo modo di costruire storie di orrori nascosti ed impronunciabili, sarà impossibile non ammirare il lavoro svolto anche in questa occasione.

Il secondo motivo invece è legato all’elemento forse più controverso di The Pale Reach: la sua longevità. Ignorando le attività collaterali, l’espansione può infatti essere portata a termine in un’oretta scarsa. Una durata oggettivamente risicata, che si unisce ad una mappa neanche troppo elaborata o estesa. Forse si poteva fare qualcosina di più, anche se bisogna fare ulteriori considerazioni. Se vorrete infatti svolgere tutti i compiti della nuova area, sarete impegnati per circa 3 o 4 ore. Un’esperienza di tutto rispetto in virtù non solo della qualità messa sul piatto, ma anche grazie ad un più che onesto rapporto qualità prezzo (parliamo di 5,99 euro).

Occhio a cosa trovate bloccato nel ghiaccio…

Mr. Spazzaneve, questo è il mio nome

Ovviamente, avventurarsi in acque costellate di iceberg implica prepararsi adeguatamente.

Seguendo una struttura ludica ben consolidata nel gioco base, anche The Pale Reach ci pone davanti ad una nuova area con nuovi problemi. A partire dalla necessità di assicurare una sicura navigazione tra acque irte di pericoli ambientali. In questo senso, il power up più significativo della vostra imbarcazione sarà rappresentato da un pratico spacca ghiaccio, che rappresenterà il primo vero obiettivo da raggiungere. Ottenerlo vi permetterà di esplorare integralmente il massiccio congelato, sfruttando passaggi prima inaccessibili che avrebbero disintegrato lo scafo del peschereccio. Ma questo rappresenta solo uno dei problemi che vi troverete ad affrontare.

Date precedenza al ritrovamento dei pezzi dello spacca ghiaccio.

Ciascuna area in DREDGE ospitava infatti, oltre a veri e propri enigmi ambientali da dover risolvere per soddisfare le richieste degli NPC, anche dei pericoli in agguato. The Pale Reach vi metterà alle calcagna un terribile narvalo, che vi darà la caccia costantemente a meno che non preparerete dei banchetti di pesce in specifiche zone per soddisfare il suo appetito… per un po’ di tempo.

Anche nell’espansione troverete dunque la stessa commistione tra esplorazione nautica e survival horror che ci ha fatto innamorare di DREDGE, in una nuova ambientazione carismatica e con una storia interessante. La sensazione di urgenza di ciascuna azione, la gestione meticolosa del tempo per evitare di restare in mare aperto nella notte profonda, la pianificazione attenta di ogni spostamento: tutto questo è presente in The Pale Reach.

Il narvalo è implacabile, occhio.

Nuovi pericoli, vecchie abitudini

L’espansione dedicata all’opera prima di Black Salt Games è dunque un ottimo more of the same, nell’accezione più positiva del termine. La qualità è alta, il rapporto qualità prezzo è ben parametrato e le emozioni non mancano. Tuttavia, bisogna fare qualche ulteriore riflessione.

Anzitutto, The Pale Reach spreca la sua nuova ambientazione non approfondendo a sufficienza il proprio potenziale. Ne sono un esempio le specie ittiche, nuove e differenti rispetto a quelle del gioco base, ma sostanzialmente identiche nelle dinamiche di pesca. Anche la relativa e specifica strumentazione dedicata viene banalizzata e ci si riduce semplicemente ad acquistarla dall’opportuno NPC. Un po’ uno spreco, considerando che poteva essere al centro di un nuovo ramo di ricerca e sviluppo, regalando più profondità e longevità.

La pesca è sostanzialmente invariata.

Persiste inoltre una strana sensazione di déjà-vu in alcune situazioni. La presenza degli iceberg da oltrepassare con il giusto equipaggiamento installato a bordo ricorda fin troppo analoghe situazioni del gioco base, così come la presenza costante di un predatore in agguato.

The Pale Reach, insomma, decide volontariamente di giocare sul sicuro, senza sconvolgere nulla della formula vincente di DREDGE. Ma lo fa anche al costo di palesare un sostanziale (e a tratti eccessivo) riciclo di alcuni dogmi di level design. Eppure, l’ambientazione glaciale avrebbe potuto fornire lo spunto per introdurre nuove insidie meteorologiche, un sistema di gestione delle bassissime temperature o molto altro che avrebbe movimentato l’avventura. La speranza è che possano essere tutti spunti lasciati da parte per una auspicabile nuova iterazione di questa formula ludica.

Commento finale

The Pale Reach è un ulteriore occasione per trascorre un po’ di tempo tra le pericolosissime acque di DREDGE. L’espansione offre un nuovo bioma, un predatore misterioso, attrezzature da sfruttare e misteri da risolvere… Insomma, tutto quello per cui abbiamo amato la produzione firmata Black Salt Games. Alcuni potrebbero lamentarsi di una certa ridondanza con i contenuti di lancio o la presenza di alcune meccaniche non sfruttate al meglio. O ancora la scarsa longevità del DLC. Tuttavia troviamo davvero pochi motivi per criticare un lavoro di questa qualità, offerto ad un price tag decisamente onesto. Copritevi bene, le correnti gelate potrebbero essere fatali.

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8.0

DREDGE - The Pale Reach


The Pale Reach è un ulteriore occasione per trascorre un po' di tempo tra le pericolosissime acque di DREDGE. L'espansione offre un nuovo bioma, un predatore misterioso, attrezzature da sfruttare e misteri da risolvere... Insomma, tutto quello per cui abbiamo amato la produzione firmata Black Salt Games. Alcuni potrebbero lamentarsi di una certa ridondanza con i contenuti di lancio o la presenza di alcune meccaniche non sfruttate al meglio. O ancora la scarsa longevità del DLC. Tuttavia troviamo davvero pochi motivi per criticare un lavoro di questa qualità, offerto ad un price tag decisamente onesto. Copritevi bene, le correnti gelate potrebbero essere fatali.

PRO

Un nuovo bioma, con tutto quello che ne consegue | Storia ancora una volta inquietante ed affascinante | Price tag onesto per il rapporto qualità/longevità |

CONTRO

Si poteva fare di più nel design della nuova area | Alcune meccaniche sono interessanti ma sottovalutate | Se non vi dedicherete al 100%, in un'oretta lo avrete finito |
Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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