Recensione in pillole Afterimage

Negli ultimi anni l’industria cinese si sta facendo notare sempre più grazie a progetti sulla carta molto ambiziosi. Il problema è che, ad oggi, molte di queste produzioni sono arrivate a noi solamente sotto forma di trailer ben montati, impelagandosi in una sorta di limbo di incertezza, tanto che il riscontro del pubblico continua a restare parecchio freddo. Afterimage non rientra certamente tra le produzioni “bloccate”. Non solo il titolo è arrivato puntuale sul mercato, ma è anche uno dei più sorprendenti dell’anno.

Volete sapere il perché? Non dovrete far altro che continuare la lettura!

Afterimage, sviluppato da Aurogon Shanghai e pubblicato da Modus Games, è disponibile dallo scorso 24 aprile 2023 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.


Versione testata: PlayStation 5


Che gioco è?

Afterimage è un action-adventure 2D con struttura metroidvania e qualche elemento soulslike in cui controlleremo Renee, la classica “prescelta”, aiutata dallo “spiritello” Ifree.

Ci muoveremo all’interno di un enorme mondo di gioco, ricco di contenuti, graziato da un level design di qualità elevata. L’esplorazione e il susseguente senso di progressione tipici del sottogenere di riferimento è legato alle “immagini residue” (che danno il nome al gioco), abilità speciali come doppio salto, salto a parete, abilità per respirare sott’acqua, etc. che permettono di dettare all’esplorazione un ritmo veramente apprezzabile, nonostante in alcuni punti il gioco arriva ad aprirsi in maniera forse troppo esagerata confondendo il videogiocatore a causa di una scarsa chiarezza degli obiettivi delle missioni, principali o secondarie che siano.

Afterimage
La scivolata sarà una delle prime immagini residue che sbloccheremo

Gli elementi da soulslike sono da ricercarsi in piccole meccaniche inserite con criterio dagli sviluppatori che premettono di mantenere la curva di difficoltà sempre appagante e mai scorretta. Impegnativo, ma non difficile. Facciamo riferimento alla tipica meccanica dei “falò” (i checkpoint), al ciclo di morte e resurrezione e relativo recupero dell’esperienza persa ritornando sul punto del fallimento, o ancora alla scelta di limitare lo stock di pozioni di salute e mana ad ogni nuovo checkpoint. E in senso più ampio, ai pattern d’attacco dei nemici, che richiedono un’attenta analisi, in modo da reagire nel momento giusto, con l’arma migliore. A tal proposito, avremo a disposizione cinque categorie di armi, senza considerare le magie, per giunta tutte molto ben diversificate anche all’interno di una stessa categoria, grazie ad abilità speciali peculiari.

Perché giocarlo?

Afterimage è un piacere da giocare. Gli sviluppatori sono riusciti a realizzare un gioco perfettamente equilibrato tra combattimenti ed esplorazione, con un reward system e un senso di progressione quasi inappuntabili.

E la cosa che più ci ha colpito è che un impianto ludico tanto a fuoco, seppure rodato e derivativo, è stato inserito in una proposta contenutisticamente mastodontica, quasi soverchiante. Noi abbiamo finito la nostra prima run in 25 ore e abbiamo ancora tantissimo da vedere, tra zone praticamente ancora inesplorate, un’immagine residua ancora da sbloccare, addirittura altri 9 finali che potrebbero avere risvolti ludici e narrativi tali da rendere il gioco ancora più “grosso”.

Dal punto di vista ludico, insomma, Afterimage è impeccabile o quasi. E il “quasi” non è nemmeno per un demerito ludico in quanto tale, ma per un alone di cripticità che permea tutta la narrazione (di cui vi parleremo nel paragrafo successivo) e che di riflesso riesce a spaesare il videogiocatore verso metà avventura “costringendolo” ad un backtracking che si sarebbe potuto evitare.

Afterimage
L’esplorazione è piacevolissima anche grazie all’ottimo reward system

Ovviamente anche la presentazione audiovisiva merita un enorme plauso, è evidente dalle immagini. Afterimage è interamente disegnato a mano e può vantarsi di una direzione artistica elegante e delicata, personaggi e soprattutto nemici con un character design di assoluto livello e per finire animazioni deliziose. Le musiche sono molto gradevoli e accompagnano adeguatamente l’azione a schermo e addirittura i dialoghi sono interamente doppiati (solo in inglese e la traduzione in italiano non è sempre puntuale, bisogna ammettere). Il comparto tecnico, infine, è assolutamente impeccabile. 60 fps granitici, immagine sempre pulita e definita, zero bug/glitch.

Perché no?

Il problema principale di Afterimage, come avrete intuito, è da ricercarsi nella sua estrema cripticità narrativa che a volte ha anche ripercussioni sul versante ludico, come spiegato poco fa. Verremo letteralmente sopraffatti da concetti metafisici, nomi impossibili da ricordare, salti temporali nel racconto, dialoghi di difficile interpretazione. Alla fine della fiera qualcosa si riesce a capire, ma in tutta sincerità se non ci fosse stato nessun collante narrativo la nostra esperienza non sarebbe comunque cambiata. Evitiamo anche di parafrasare la sinossi delle pagine ufficiali, per tutti questi motivi non siamo riusciti ad appassionarci all’intreccio quindi, per evitare errori interpretativi, abbiamo deciso di evitare di parlarvi della trama in quanto tale.

Afterimage
Anche gli NPC sono tanto belli quanto criptici

Se proprio vogliamo trovare un’altra piccola défaillance del titolo di Aurogon Shangai, ci sentiamo di sottolineare come, nonostante l’impatto visivo di assoluto livello, il mondo di gioco sia suddiviso nei più classici biomi, ormai cliché non solo del genere di riferimento, ma dell’intera industria. Foresta lussureggiante, area desertica, area vulcanica, area nevosa, villaggio bruciato, villaggio infestato e così via. Nulla di così grave, ma un pizzico di personalità in più, soprattutto tenendo conto che nel panorama indipendente vengono sviluppati metroidvania ad un ritmo impressionante, non avrebbe guastato.

Commento finale

Afterimage è uno dei titoli più sorprendenti di questa prima metà di 2023. Ci siamo ritrovati inaspettatamente davanti ad un action-adventure 2D con struttura da metroidvania e qualche elemento soulslike contenutisticamente mastodontico sviluppato con criterio e intelligenza. Derivativo e forse carente di quella personalità che ha elevato nell’Olimpo titoli come Hollow Kinght, ma pad alla mano è così soddisfacente, grazie al riuscito mix di combattimenti ed esplorazione, che lo riteniamo un titolo da consigliare veramente a tutti.

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8.5

Afterimage


Afterimage è uno dei titoli più sorprendenti di questa prima metà di 2023. Ci siamo ritrovati inaspettatamente davanti ad un action-adventure 2D con struttura da metroidvania e qualche elemento soulslike contenutisticamente mastodontico sviluppato con criterio e intelligenza. Derivativo e forse carente di quella personalità che ha elevato nell'Olimpo titoli come Hollow Kinght, ma pad alla mano è così soddisfacente, grazie al riuscito mix di combattimenti ed esplorazione, che lo riteniamo un titolo da consigliare veramente a tutti.

PRO

Varietà ad alti livelli | Ottimo level design | Contenutisticamente mastodontico |

CONTRO

Molto criptico | Un pizzico di personalità in più non avrebbe guastato |
Vincenzo D'Alcantara
Vincenzo D'Alcantara
Il mio amore per i videogiochi nasce grazie a mamma Sony e al folle marsupiale creato da Naughty Dog verso la fine degli anni 90. A distanza di più di venti anni i platform continuano ad essere la mia passione che tuttavia si è estesa, naturalmente e masochisticamente, a tutti i giochi impegnativi e "tosti", di qualsiasi genere essi siano.

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