Recensione in pillole Lunistice

Lunistice è un autentico salto nel passato. Dalla presentazione al gameplay, passando per la colonna sonora e per l’impostazione ludica generale, il titolo sviluppato da A Grumpy Fox, sviluppatore indie tedesco con sede a Francoforte, trasmette ricordi e nostalgia. Un progetto a metà tra due desideri. Da un lato, il sogno di Dennis Kröner, produttore tecnico di Deck13 Spotlight, di creare qualcosa di semplice e personale. Dall’altro lato, la voglia di tributare l’era platform 32-bit vista su PlayStation e SEGA Saturn.

Pubblicato da Deck13, Lunistice è dunque un vero e proprio dream project a metà tra aspirazioni personali e riverente omaggio, con un price tag contenuto. Sorprendentemente, il titolo nasconde molto altro.

Lunistice è disponibile digitalmente dal 10 Novembre su PC (via Steam) e per Nintendo Switch (via eShop).

Se siete trentenni, queste schermate vi riempiranno probabilmente il cuore di ricordi bellissimi.

Versione testata: Nintendo Switch


Che gioco è?

Lunistice è un platform 3D che trae ispirazione dai classici dell’era 32-bit, con particolare riguardo verso le produzioni SEGA.

La storia che fa da sfondo alle vicende appare fin dall’inizio misteriosa. Un narratore, stanco e demoralizzato, ci parla di qualche esperimento. Ha poche speranze che ci siano esiti positivi, ma deve comunque avviare il fantomatico test. Ci ritroviamo dunque nei panni della protagonista, appena svegliatasi. Lei è Hana, una tanuki (creatura del folklore giapponese basata sul cane procione) antropomorfa che si ritroverà ad affrontare livelli basati su quelli che sembrano essere i suoi sogni. Il suo obiettivo sarà raggiungere la Luna e fare chiarezza sul mistero dietro questa sperimentazione.

Hana corre sfruttando la celebre Naruto run.

Un presupposto narrativo semplice ma intrigante che trascina la curiosità del player attraverso i mondi onirici di Lunistice. La produzione A Grumpy Fox decide di abbracciare pienamente e calorosamente la tradizione della quinta generazione delle home console, affidandosi ad una direzione artistica in cui predominano colori pastello e costruzioni poligonali semplici.

Una essenzialità tecnica che rievoca con pieno successo l’era dei 32-bit, che oggi potrebbe essere considerata anacronistica con le sue texture squadrate, le esigue masse poligonali e l’aliasing onnipresente. Ma si tratta di una precisa scelta stilistica, realizzata con perizia e competenza, che trasporta i player nel passato veloce e frizzante del genere platform, grazie anche ad una colonna sonora che trasuda gusto per le atmosfere arcade degli anni ’90.

La presentazione di Lunistice è a metà tra anacronismo ed amarcord.

Perché giocarlo?

A Grumpy Fox riesce, con Lunistice, a realizzare un piccolo miracolo amarcord.

Lo scopo di Hana, nei livelli ispirati a 7 biomi diversi, sarà raggiungere il prima possibile il traguardo finale. Per farlo, potrà correre a perdifiato, saltare agilmente, grindare e sfruttare rampe che incrementeranno la sua velocità, ma anche sconfiggere nemici e raccogliere collezionabili. I livelli proposti, piuttosto vari ed articolati, sono pensati per essere affrontati in scioltezza e rapidità, come un certo porcospino blu ci ha insegnato. La velocità in Lunistice, sebbene palpabile, non raggiunge tuttavia il ritmo indiavolato del brand SEGA, proponendo invece un equilibrato mix tra reattività ed attimi esplorativi.

Esplorare i livelli sarà infatti molto importante. Potrete infatti raccogliere tutte le gru di carta presenti nel livello, nonché le classiche quattro lettere che compongono il nome di Hana, opportunamente nascoste in area opzionali. Non si tratta di obiettivi fini a loro stessi, in quanto soddisfare anche questi requisiti inciderà sia sul finale, sia sulla valutazione di ogni singolo livello.

Dovrete raccogliere tutte le gru di carta per puntare ai punteggi più elevati.

Raccogliendo infatti tutte le lettere sarà possibile accedere ad oggetti e documenti che ci sveleranno retroscena narrativi, nonché ci permetteranno l’accesso al vero finale. Come se non bastasse, migliore sarà la vostra prestazione in termini di completismo e precisione (occhio al requisito no death), maggiore sarà il voto assegnato. Se il titolo è completabile in circa due ore, per completarlo al 100% preparatevi a vedere queste ore moltiplicate per quattro o cinque. Pensate non sia sufficiente? Allora sappiate che raggiungendo i titoli di coda sbloccherete altri due personaggi con i quali affrontare l’avventura. Ciascuno di essi avrà abilità diverse, che vi proporranno nuove sfide ed ulteriori ore di divertimento. Un’offerta ludica sinceramente sorprendente per le modeste dimensioni del progetto.

Non siamo soliti valutare un titolo in base al suo costo, ma in questo caso anche il price tag è un elemento di particolare encomio. L’esperienza divertente, sincera e concreta proposta da Lunistice viene infatti offerta ad un prezzo francamente irrisorio. Per soli 4,99 euro vi potete portare a casa uno dei migliori prodotti indipendenti del 2022.

L’offerta ludica è pienamente soddisfacente e il price tag è estremamente ghiotto… cosa aspettate?

Perché no?

Ci sono ben pochi motivi per voler evitare una produzione come Lunistice, perlopiù legati all’idea stessa alla base del progetto dello sviluppatore tedesco.

Lunistice è un prodotto che rievoca senza sconti l’era videoludica a 32-bit. Se da un lato questo aspetto può fare le gioie del popolo dell’amarcord, dall’altro lato potrebbe tenere a distanza un pubblico meno smaliziato.

Impossibile girarci intorno: la grafica di Lunistice si ama o si odia.

La grafica, fatta di costrutti poligonali modesti, texture grossolane ed effettistiche rudimentali, potrebbe dunque essere considerata al contempo deliziosamente retrò e grottescamente arretrata. Gli stessi screenshot che potrete trovare a corredo di questa recensione possono darvi un’idea degli scenari che vi troverete a percorrere. Ad onor del vero, possiamo affermare che il gioco brilla quando è in movimento… tuttavia le schermate mostrano con chiarezza l’aspetto tecnico volutamente minimalista di Lunistice.

Abbiamo riscontrato anche qualche piccola imprecisione nel sistema di controllo, nelle fasi in cui Lunistice richiede al player movimenti millimetrici. In alcune sezioni, il gioco propone piattaforme ridotte o pericolanti, che richiederanno una accuratezza che mal si sposa con il flow del gioco o con la sensibilità dei controlli. Questi ultimi sono infatti pensati per una risoluzione rapida ed agile dei livelli, mentre più problematica è la loro declinazione in segmenti più ragionati. Si tratta di una circostanza inevitabile nel momento in cui Lunistice ci pone davanti alla raccolta di collezionabili, rendendo tuttavia spiacevole incappare in qualche game over di troppo.

Le piattaforme musicali di questo mondo metteranno a dura prova la vostra pazienza.

Commento finale

A metà strada tra il dream project e l’omaggio ad un’era videoludica passata, Lunistice irrompe di corsa sulla scena indie con grande stupore. Con sincerità ed onestà intellettuale, la produzione A Grumpy Fox si rivolge al pubblico degli aficionados dei platform, strizzando l’occhio ai classici 32-bit sia ludicamente sia tecnicamente. Il risultato finale è un titolo sorprendente, capace di divertire ed intrattenere sia chi cerca un’esperienza contenuta, sia coloro i quali vorranno affrontare tutto quanto il gioco ha da offrire. Non esiste modo migliore di investire 4,99 euro.

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8.0

Lunistice


A metà strada tra il dream project e l'omaggio ad un'era videoludica passata, Lunistice irrompe di corsa sulla scena indie con grande stupore. Con sincerità ed onestà intellettuale, la produzione A Grumpy Fox si rivolge al pubblico degli aficionados dei platform, strizzando l'occhio ai classici 32-bit sia ludicamente sia tecnicamente. Il risultato finale è un titolo sorprendente, capace di divertire ed intrattenere sia chi cerca un'esperienza contenuta, sia coloro i quali vorranno affrontare tutto quanto il gioco ha da offrire. Non esiste modo migliore di investire 4,99 euro.

PRO

Amarcord all'ennesima potenza | Offerta ludica concreta ed abbondante | Incredibile rapporto qualità prezzo |

CONTRO

Per alcuni potrebbe essere troppo vintage | Tecnicamente essenziale | La sensibilità del sistema di controllo a volte va in conflitto con il level design |
Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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