Recensione in pillole Togges

Togges ci ha sinceramente spiazzato. Decidiamo di esordire così il nostro racconto di questa produzione indie, sviluppata da Regular Studio, nome dietro il quale si nascondono due fratelli brasiliani. Un piccolo team dislocato nelle campagne carioca, con un obiettivo dichiarato: realizzare nuovi modi di giocare all’interno di mondi 3D immersivi. Un’idea ambiziosa ma tremendamente complessa, non solo a causa della modestia dei mezzi a disposizione, ma anche in relazione alla misura delle loro aspirazioni. Con questo loro progetto di esordio, tuttavia, i fratelli hanno dimostrato un evidente talento.

Distribuito da Thunderful Publishing, Togges si presenta come un colorato ed accattivante action platformer 3D basato sulla risoluzione di enigmi ambientali. Traendo ispirazione da un numero elevato di titoli, la produzione Regular Studio riesce tuttavia ad imporre la propria personalità con un risultato finale encomiabile.

Togges sarà disponibile digitalmente dal 7 Dicembre su PC (via Steam), PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series e Nintendo Switch.

Pronti? Si parte all’avventura!

Versione testata: PlayStation 5


Che gioco è?

Secondo la definizione proposta dal team di sviluppo, Togges è un 3D puzzle platformer non lineare mescolato con una struttura collectathon. Se questo vi sembra un mix insolito o bizzarro, aspettate di conoscere la storia.

Nei panni di un Roomba stagista (si, un robot aspirapolvere), dovremo aiutare il nostro superiore e principale King President a conquistare il Cosmo… per salvarlo dalla misteriosa minaccia del Vuoto. Il buffo regnante dalle idee peculiari vi condurrà dunque in missioni su pianeti multipli per convincere alleati ad aiutarlo nell’impresa… ovviamente soggiogando loro ed i loro habitat. Per farlo, potremo tuttavia contare sul supporto ed aiuto dei piccoli Togges, creaturine cubiche versatili e simpatiche.

Questi tre soggetti son spassosi e litigiosi.

Il presupposto narrativo di Togges è piuttosto semplice ma al contempo delizioso. Una trama basilare, che tuttavia viene resa piacevole non solo dal carisma dei personaggi, tutti finemente caratterizzati mediante un intelligente ricorso a figure archetipiche, ma anche dall’umorismo infuso nella produzione che rompe spesso e volentieri la quarta parete rivolgendosi al giocatore. Nel cast troveremo dunque un’astronave senziente un po’ pignola, un trio di litigiosi gestori di una biblioteca e molto altro. La scena la ruba tuttavia lo strambo King President, la cui caratterizzazione coinvolgente richiama la comicità del King of All Cosmos di Katamary Damacy.

Il piccolo Roomba si troverà così ad esplorare i sette pianeti presenti, contraddistinti da una realizzazione tecnica modesta ma solida, ricca di estro artistico. Ciascun pianeta si ispira ad una coloratissima ambientazione tradizionale, dal mondo medievale al regno fatto di budino, passando per una metropoli futuristica ed un mondo con vegetazione lussureggiante. Una selezione piuttosto tradizionale, resa tuttavia peculiare al fine di ospitare le molteplici feature di gameplay, legate alle abilità dei cubettosi Togges. Altrettanto incisiva è la colonna sonora, composta da musiche estremamente piacevoli e variegate che accompagnano l’esplorazione con cura ed attenzione.

Il colpo d’occhio è sempre colorato e cubettoso.

Perché giocarlo?

La peculiarità di Togges passa dalle stesse creaturine che danno il nome alla produzione indipendente brasiliana.

I piccoli cubetti colorati saranno i vostri fidi alleati, ma anche i vostri strumenti per esplorare le ambientazioni. Nonostante Roomba si possa muovere liberamente ed esplorare senza limiti, per interagire con il mondo e raccogliere gli oggetti dovrete invece servirvi dell’aiuto dei Togges. Tuttavia, questi ultimi hanno proprietà particolari: per sfruttarle, dovrete infatti creare delle fila continue di cubetti, da uno dei punti di partenza designati fino al vostro obiettivo.

Ogni livello vi fornirà dunque un numero limitato di cubi da poter utilizzare: starà a voi metterli in riga o in colonna per tracciare sentieri che vi conducano agli oggetti da raccogliere come frutta, lettere o segreti. Capirete ben presto che azioni elementari come salire su un piano più elevato, richiederanno in Togges uno studio dell’ambientazione circostante per capire come raggiungerlo, gestendo le diverse tipologie di creaturine che otterrete man mano. I blocchi rossi possono infatti essere posizionati in grande quantità e sono invulnerabili al fuoco, tuttavia possono creare colonne piuttosto limitate. I blocchi gialli permettono di raggiungere altezze più elevate e conducono l’elettricità, ma al contempo consumano più rapidamente il limite massimo. Per non parlare dei blocchi verdi, enormi ed utili per raggiungere le altezze più elevante ma fin troppo ingombranti. Starà al giocatore scegliere il Togges giusto per l’occasione giusta.

Per salire su una piattaforma, potrete incolonnare i Togges tuttavia attenzione: colori diversi hanno caratteristiche diverse.

Dopo una leggera confusione iniziale per comprendere l’inedito gameplay della produzione, il player si ritrova ben presto a padroneggiare le regole dell’esplorazione e dell’interazione. Inizia così un viaggio attraverso mondi 3D ricchi di contenuti e segreti, che strizzano l’occhio alle macro aree di Super Mario Odyssey. La quantità di oggetti da recuperare è particolarmente elevata, nascosti sempre da enigmi variegati ed interessanti. Per raggiungere un frutto dovrete, ad esempio, risolvere un rompicapo con interruttori, oppure interagire con l’ambiente circostante per liberare una via di accesso, facendo i conti con le leggi della fisica e le proprietà di ciascun Togges. Si tratta di obiettivi piuttosto ordinari se presi in senso assoluto, ma che diventano piacevolmente freschi grazie all’interpretazione di Regular Studio.

Come se non bastassero i già enormi e bellissimi mondi esplorabili, Togges nasconde circa 30 livelli bonus. Si tratta spesso di piccoli stage opzionali, spesso ispirati ai satelliti di Super Mario Galaxy: ciascuno di essi presenta sfide maggiormente complesse, che aumentano a dismisura la già elevata varietà del titolo. Complessivamente, per completare il titolo potreste infatti aver bisogno anche di venti ore: un traguardo stupefacente, soprattutto alla luce della qualità della produzione.

I livelli sono forse un pochino classici, ma il level design compensa tutto.

Perché no?

Regular Studio mette insieme un gran numero di idee con un ottimo risultato finale, eppure Togges potrebbe comunque non incontrare il gusto della maggioranza del pubblico.

Nonostante si autodefinisca un platformer 3D, ci siamo sentiti non pienamente d’accordo con questa definizione. Se strutturalmente la produzione richiama palesemente alcuni dei più grandi esponenti del genere, alternando mondi esplorabili ricchi di collezionabili e livelli più contenuti ed impegnativi, ludicamente il titolo abbraccia più propriamente la definizione di puzzle adventure. Non aspettatevi dunque le classiche piattaforme tra le quali saltare in agilità, piuttosto un attento ragionamento sul come raggiungere i vostri obiettivi sfruttando il level design ed i Togges. Sotto questa particolare ottica, più che avvicinarsi ad un capitolo di Super Mario, la produzione si ispira maggiormente alla proposta di Captain Toad: Treasure Tracker con un leggero tocco di de Blob.

Soprattutto i livelli bonus avranno echi di Captain Toad: Treasure Tracker.

Preparatevi dunque ad esplorare attentamente i mondi di gioco, tentando di raccogliere tutto ciò che gli sviluppatori si sono divertiti a nascondere. Sfruttare le abilità dei cubetti sarà fondamentale ed in alcuni frangenti dovrete far lavorare la materia grigia per arrivare al pieno completamento. Sotto questo punto di vista, Togges potrebbe dunque allontanare i fan di un’esperienza più immediata. Una componente puzzle di qualità, sia ben chiaro. Tuttavia non possiamo non constatare che una parte del pubblico potrebbe soffrire alla lunga il loop di gameplay, alternato tra esplorazione ed enigmi, soprattutto a causa di una longevità particolarmente generosa.

Qualche piccola sbavatura c’è anche sul versante tecnico e meramente visivo. La direzione artistica sopperisce adeguatamente ai limiti grafici, che tuttavia emergono da costruzioni poligonali spesso basilari e non troppo dettagliati. Anche alcuni cromatismi potrebbero non incontrare il gusto di tutti, con una palette a tratti fredda, se non con prevalenza di colori neutrali o alcalini.

Se non amate gli enigmi, Togges potrebbe non essere il titolo giusto.

Commento finale

Confessiamo di avere un debole per le produzioni indipendenti portate avanti con coraggio ed ambizione, soprattutto se proposte da un pugno di sviluppatori. Togges è il frutto dell’amore coraggioso di due fratelli, che vogliono tentare di infondere idee nuove negli mondi 3D. Un obiettivo pienamente raggiunto, grazie ad un presupposto narrativo carismatico e, soprattutto, un gameplay originale, fresco e divertente. Più puzzle game collectathon che classico platformer 3D, circostanza questa che potrebbe allontanare una parte del pubblico (e forse avvicinarne un’altra), la produzione Regular Studio è una delle ultime piccole grandi sorprese di questo 2022.

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8.0

Togges


Confessiamo di avere un debole per le produzioni indipendenti portate avanti con coraggio ed ambizione, soprattutto se proposte da un pugno di sviluppatori. Togges è il frutto dell'amore coraggioso di due fratelli, che vogliono tentare di infondere idee nuove negli mondi 3D. Un obiettivo pienamente raggiunto, grazie ad un presupposto narrativo carismatico e, soprattutto, un gameplay originale, fresco e divertente. Più puzzle game collectathon che classico platformer 3D, circostanza questa che potrebbe allontanare una parte del pubblico (e forse avvicinarne un'altra), la produzione Regular Studio è una delle ultime piccole grandi sorprese di questo 2022.

PRO

Personaggi carismatici e storia divertente | Un ricco e fresco gameplay che ruota attorno alle abilità dei Togges | Offerta ludica corposa |

CONTRO

Meno platform di quello che potreste aspettarvi | Qualche sbavatura tecnica e glitch | Potrebbe scoraggiare chi non ama i puzzle |
Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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