Recensione World of Warcraft: Mists of Pandaria

Commento finale

Mists Of Pandaria non offre nulla più di quanto non abbia già offerto Cataclysm. Meccaniche più accessibili (non per questo necessariamente più semplici) e alcune variazioni su temi già visti. Per molti vecchi giocatori questa espansione rappresenta probabilmente una pietra tombale su qualsiasi speranza di rinnovo delle meccaniche di gioco… a conferma di ciò basti pensare alla nuova classe Monk che ha mantenuto in tutto e per tutto le caratteristiche di quelle che la avevano preceduta compresa la ripartizione in 3 specializzazioni. Certo c’è, come sempre, da dare la caccia a nuovi boss, nuove gear e tiers e nuovi paesaggi da ammirare ma resta una domanda: Basta ancora ? Nel corso degli ultimi anni sono circolate decine di gossip su nuove idee (ad esempio il Path of Titans) che avrebbero fornito nuove forme di gioco e miglioramenti ma si è preferito continuare a percorrere una strada già battuta. Del resto “formula vincente non si cambia”. Per il resto c’è la solita cura della Blizzard e le milioni (letteralemente) di cose “nuove” da fare… ma quasi nient’altro di più. Forse l’unica novità è il mini-gioco di combattimento con i pets utile più come passatempo che come altro. In una sola parola la mia sensazione è che sia mancato il coraggio. Magari la prossima (già annunciata) espansione mi farà cambiare idea.

Votiworld-of-warcraft-mists-of-pandaria-collectors-edition_cover-pc

Giocabilità 90
Grafica 80
Sonoro 85
Longevità 80
Globale 84

Pro

– Grande cura nei dettagli

– Nuova appassionate lore su una nuova razza

– Magnifici nuovi dungeons

– Il raid finder (finalmente !)

Contro

– Nulla di veramente innovativo

– Troppo schematiche le nuove specializzazioni del Monk

– Traduzione in italiano dei nomi e delle location

Il titolo è disponibile dal 25 Settembre 2012 su piattaforma PC.

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