Recensione Dead Island: Riptide

deadisland-riptidePalanai, un “inferno paradisiaco”.

Versione testata Playstation 3. Disponibile anche su PC, Xbox 360.

Che ormai il tema degli zombie sia all’ordine del giorno è appurato. Si tratta di un trend che nel corso degli ultimi anni ha riscosso un successo non indifferente anche grazie ad opere che ne hanno esaltato le peculiarità ed i punti forti. Lo scorso settembre Techland proponeva ai videogiocatori un nuovo titolo dal carattere “zombesco” che, anche grazie ad un trailer messo su magistralmente, attirò non poco la curiosità dei più.

A poco più di un anno e mezzo di distanza, sulla scia del successo di primo capitolo e con una forte richiesta da parte dei gamer, ecco arrivare il sequel diretto di quel famoso titolo: Dead Island: Riptide.

La sfida principale da parte degli sviluppatori era quella di proporre un gioco che mantenesse viva e immutata l’anima del primo capitolo, quel feeling che ne aveva decretato il trionfo, riuscendo però a limare i difetti che lasciarono Dead Island fuori dalla cerchia dei capolavori, definendolo “soltanto” come un titolo discreto. Avendolo potuto provare con mano e approfonditamente, ecco le nostri impressioni su questo atteso sequel!

{hwdvideoshare}id=6657|width=640|height=354{/hwdvideoshare}

Rispondi

Ultimi Articoli