Recensione Demon Gaze

Sembra povero, ma all’interno nasconde un grande JRPG!

Versione testata PlayStation Vita
“Che diavolo è Demon Gaze?” è stata la nostra prima reazione, quando abbiamo sentito parlare di questo nuovo gioco per Playstation Vita da parte di Kadokawa Games e Nippon Ichi Software America. Il titolo è stato rilasciato il 24 gennaio 2013 in Giappone sotto il genere di “Dungeon RPG” e quasi immediatamente ha venduto tantissimo. Beh… si tratta di un gioco per Vita, dopo tutto, e non ce ne sono tanti in giro di giochi del genere rispetto a quanto vediamo su 3DS o abbiamo visto in passato su PSP. Nella sua prima settimana, Demon Gaze ha venduto 25.793 copie, secondo Weekly Famitsu. Abbastanza impressionante considerando il lotto iniziale che era solo di 25.000 unità. A suo tempo il rivenditore del gioco con un post su Twitter, informò che il loro rifornimento si fosse esaurito molto rapidamente, con grande sorpresa degli sviluppatori.

Vogliamo essere onesti, la nostra impressione iniziale di Demon Gaze fu di un gioco povero che non avremmo mai preso a prezzo pieno (39,98€ qua in Italia). La semplice interfaccia, il gameplay, la colonna sonora Vocaloid, i dialogi semi-parlati e il design molto retrò senza troppe novità non ci facevano pensare ad un titolo che si sarebbe meritato la lode di un titolo tripla A.

Ma ci doveva essere qualcosa di impressionante in questo Demon Gaze, tanto da raccogliere elevati numeri di vendita, così abbiamo deciso di andare avanti, oltre ogni giudizio personale.
 
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Un demone a caccia di demoni

In Demon Gaze, il nostro personaggio si risveglia nel Dragon Princess Inn dopo essere stato salvato dall’attacco di un demone e viene a scoprire che la proprietaria della locanda, nella quale alloggiamo e ci riforniamo di armi, è a caccia di demoni. Fran, questo il nome della proprietaria, ci propone così un patto: possiamo pagare la nostra permanenza nella locanda riuscendo a catturare tre demoni potentissimi e portandole la loro anima.

Per fortuna la richiesta è assolutamente alla nostra portata: siamo infatti l’unica persona ad avere il potere speciale di Demon Gazer, un occhio magico in grado di catturare e usare il potere dei demoni in battaglia.

Lorna, una ex Demon Gazer, ci aiuterà all’inizio del nostro viaggio, spiegandoci come usare l’occhio e come catturare i primi demoni. Non è però tutto rose e fiori, perchè dopo aver catturato i tre demoni e aver estinto il debito con Fran, dopo aver bevuto troppo durante una festa per festeggiare la cattura, veniamo a scoprire che possiamo trasformarci a nostra volta in un demone senza controllo. La nostra trasformazione non rimane senza conseguenze ed il mistero sul nostro potere verrà via via svelato nel corso dell’avventura.

La sola trama principale, che risulta piacevole e interessante, ha una durata che si attesta intorno alle 10 ore, ma le innumerevoli attività secondarie fanno lievitare la durata complessiva del titolo anche alle difficoltà più basse. Intrigante il mistero dietro il potere del nostro protagonista, che risulta essere un ottimo incentivo a continuare la nostra caccia a demoni di ogni tipo. Ottima anche la caratterizzazione dei personaggi, che risultano essere uno dei punti di forza dell’intera produzione.

Povero graficamente, ricco nel Gameplay

Sostanzialmente il gameplay di Demon Gaze si divide in tre parti:

  • L’esplorazione dei dungeon

  • Le Battaglie

  • Le attività alla locanda

In Demon Gaze l’esplorazione dei dungeon si pone in una visuale in prima persona e il nostro obiettivo sarà di trovare e sconfiggere il demone che ci abita. Prima di trovarlo però dovremo andare alla ricerca di alcuni “Cerchi Demone” che rappresentano la base del potere del nemico principale. I “Cerchi Demone” sono anche, usando delle gemme speciali, uno dei metodi per ottenere delle risorse più preziose. Sacrificando queste gemme evocheremo dei nemici che una volta sconfitti rilasceranno armi, difese o oggetti preziosi, in base al tipo di gemma da noi utilizzato. Questo è sicuramente il metodo più affidabile per ottenere armi e attrezzature più o meno potenti senza spendere inutilmente soldi allo shop della locanda. 

I dungeon hanno decine di percorsi ramificati, porte nascoste, e aree segrete da scoprire. Ci sono anche tesori nascosti che non possono essere trovati con mezzi normali, ma per scoprirli avremo bisogno di un demone con uno specifico potere o tramite dei “memo”, che potranno essere lasciati inizialmente solo dagli sviluppatori, per aiutarvi a trovare l’oggetto prezioso. Questi “Memo” o note potranno essere lasciati anche da altri giocatori, sotto approvazione degli sviluppatori stessi.

Sotto il punto di vista del Gameplay, Demon Gaze è dotato di un sistema tradizionale a turni in combattimento con i soliti elementi di fissaggio. Sia i nemici che gli alleati sono suddivisi in file, quelle posteriori avranno meno possibilità di essere colpite ma avranno bisogno di poteri o abilità speciali per colpire i nemici, in quanto da dietro è impossibile usare gli attacchi normali. I personaggi rivolti nella fila anteriore, invece, potranno usare tutti gli attacchi che vorranno, ma i nemici attaccheranno solo loro. Avrete attacchi, incantesimi magici che utilizzano MP e attacchi speciali che sono specifici per ogni classe. Si possono anche apprendere diversi attacchi speciali dotando i personaggi di potenti, ma rari, artefatti.

È possibile catturare e memorizzare i vari potenti demoni con l’occhio da Demon Gazer e questa capacità è vitale per il successo in combattimento. Combattere a fianco di un demone aumenta la sua lealtà e il suo rango e utilizzare i loro poteri li farà aumentare di livello più velocemente. Quando catturi un demone, Fran lo trasformerà in una Chiave del Demone, che rimane in nostro possesso e permette di evocarlo beneficiando della sua abilità durante l’esplorazione o in battaglia. All’inizio è possibile mantenere un solo demone alla volta, ma verso la fine si sbloccherà la possibilità di utilizzarne più di uno contemporaneamente. Cosmos, il primo demone che si ottiene, consente di vedere le pareti nascoste nei dungeon per ottenere qualche oggetto raro celato all’interno. Più si utilizza la sua abilità, più guadagnerà fedeltà, livelli e imparerà a trovare tesori più rari. I demoni sbloccano anche abilità e attacchi speciali da utilizzare in battaglia.

Quando si “apre” un demone in battaglia lo troveremo a combattere al nostro fianco e sarà completamente controllato dall’intelligenza artificiale; potrà essere comunque un combattente letale o un guaritore efficace. Le loro competenze sono determinate dal rango e le attrezzature del nostro personaggio principale. La nostra capacità di associare un demone dipende da un indicatore chiamato “calibro demone” che si riempie ad ogni battaglia, ma diminuisce quando si utilizza una sua abilità o quando lo si usa in combattimento. Se l’indicatore si esaurisce mentre si sta combattendo, il demone si trasforma in una forma più potente, ma, oltre ad attaccare i nemici, attaccherà anche i nostri alleati. In questa forma, il
demone non può essere richiamato dalla battaglia, quindi è necessario bilanciare l’apertura e la chiusura dell’ Occhio del Demone per non trovarsi in una situazione molto complicata. Una volta che un demone viene richiamato, non può essere riutilizzato subito, quindi questo può essere rischioso nelle lunghe battaglie.

Guadagnare armi ed equipaggiamento è anche la migliore fonte di denaro. I nemici non danno molto bottino, ma ogni pezzo di equipaggiamento vale una grande quantità di denaro vendendolo alla locanda. Questo è importante, dal momento che avremo un certo numero di spese da pagare. La nostra padrona, Fran, ogni volta che si torna alla locanda, ci chiederà di pagare l’affitto. Ogni tanto ci permetterà di non pagare ma non ne sarà tanto felice, però se pagheremo ogni volta ci ringrazierà regalandoci oggetti rari. C’è inoltre bisogno di soldi per affittare camere in più. Il numero di persone che compongono il nostro party è determinato dal numero di camere che abbiamo a disposizione. Si inizia con soli due membri e il costo per ogni camera aggiuntiva aumenta ogni volta in modo significativo e, considerando che più membri abbiamo nel party più siamo potenti, avere tanti soldi è un importante obiettivo di inizio gioco. Una volta comprata una camera potremo “creare” un nuovo membro selezionando l’aspetto, la classe, la razza, la voce e infine il nome. Si può anche pagare per arredare le camere e i diversi arredamenti forniranno un potenziamento speciale al personaggio proprietario. Nella locanda ci sono anche negozi che vendono attrezzature nuove e importanti elementi di guarigione, ma probabilmente otterremo più cose dalle nostre escursioni nei dungeon. Nei bassifondi c’è una macchina che, dopo averla aggiustata, ci permetterà di potenziare le armi tramite uno speciale “etere” ricavato direttamente dalle armi che non usiamo.

Tecnicamente si poteva fare di più

Dal punto di vista tecnico, Demon Gaze, come abbiamo detto in precedenza, è estremamente povero. Il gioco è interamente in 2D, il tutto corredato da una grafica in stile anime. Le uniche parti dove si mostra qualcosa di più complicato graficamente sono le fasi di esplorazione, dove la visuale passa ad uno scenario in 3D; sinceramente avremo preferito vedere anche questa porzione di Gameplay in 2D, anche perchè, questi luoghi, sembrano provenire da un gioco per la prima Playstation. Il character design è, ovviamente, rivolto ad un pubblico maschile, con personaggi femminili provocanti ed un senso della moda un po’ fetish.

Dal punto di vista del sonoro, il gioco offre vari pezzi musicali Vocaloid, o cantati, molto belli da ascoltare. Della recitazione non ci sentiamo di dire molto, i personaggi parlano veramente poco e la maggior parte delle volte ci ritroveremo a dover leggere il testo interamente in inglese, come tradizione dei giochi Nippon Ichi.

DG7

Commento finale

Rispetto ad un titolo tripla A, Demon Gaze sembra un gioco molto povero in generale, che sicuramente non attirerà l’attenzione di coloro che sono abituati solo ai grandi blockbuster. Ed è un peccato perchè il titolo nasconde molto potenziale.
Il gameplay, tra esplorazione e combattimenti abbastanza semplice, è allo stesso tempo solido, gratificante e coinvolgente. La difficoltà generale è abbastanza alta anche ai livelli più bassi e le molteplici attività secondarie ci permetteranno diverse ore di gioco.

In un panorama povero di nuove IP in programma per PS Vita, console sempre più meta di porting da casalinghe Sony, Demon Gaze ci ha piacevolmente sorpreso. Un peccato che non sia arrivato prima in Europa.

Pro Contro 
– Un RPG molto ricco
– Combattimenti solidi e gratificanti
– Molti personaggi ben caratterizzati
– Le esplorazioni in 3D sono quasi inutili
– Picchi di difficolta in punti casuali
  Voto Globale: 85  
 
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PRO


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