Recensione Hyperdimension Neptunia Re;Birth1

Un gioco nuovo, sotto tutti gli aspetti.

Versione testata PlayStation Vita

Siamo molto contenti che Idea Factory e Compile Heart abbiano ritenuto opportuno mettere mano all’originale Hyperdimension Neptunia. La genesi delle strane e meravigliose avventure che Nep-Nep e suoi strani amici si trovano ad affrontare è un segmento importante per tutti coloro che hanno goduto dei successivi sequel. Dopo tutto, chi ama leggere il seguito di un libro senza conoscere il primo capitolo, o iniziare a guardare una serie tv a metà?

Il problema è che l’originale Hyperdimension Neptunia era un gioco veramente terribile, con uno dei sistemi di combattimento più ingombranti che abbiamo mai visto in un JRPG. Il giocatore non aveva modo di controllare le abilità dei personaggi del Party, se non quellle del PG principale, e in alcuni casi la loro IA era così scarsa che, se ci trovavamo con il gruppo in difficoltà, avremmo perso sicuramente la battaglia, perchè comandi come “Heal” non venivano mai usati. Non avendo nessun modo per controllare tali abilità di base, il gioco risultava unico ma estremamente spiacevole.

Era possibile modificare dal menu opzioni quanto spesso la squadra avrebbe utilizzato determinate abilità, ma questo avrebbe creato maggiori problemi, con gli alleati che scaricavano troppo velocemente i punti abilità su dei nemici inutili. I giocatori che amano il tweaking delle statistiche per cercare di ottenere l’equilibrio perfetto della squadra potrebbero avere qualche divertimento con questo sistema, ma per il resto di noi tutta l’esperienza scappava dalle mani offrendo una struttura di gameplay noiosa e frustrante.

Siamo quindi felici di dire che Hyperdimension Neptunia RE;Birth1 è un remake che è in grado di risolvere tutto ciò che ci fosse di sbagliato in una buona idea mal eseguita. Con RE;Birth1 Compile Heart ha avuto il tempo di aggiornare il sistema di combattimento, in modo che assomigliasse al sistema dinamico e divertente che abbiamo visto nei due sequel. Ora i giocatori hanno completo controllo su cosa fanno i loro personaggi in battaglia, con la possibilità di muoversi liberamente intorno alla zona di combattimento, selezionando le abilità ed elaborare strategie più complesse che non si basano sui comportamenti dell’ IA. Ma vediamo tutto nel dettaglio.

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Una rinfrescata alla storia

Gli aggiornamenti di Compile Heart si estendono ulteriormente rispetto a quello che abbiamo appena detto. Il team ha reimpostato la narrazione in modo in modo che assomigliasse più a ciò che succede nei sequel. I personaggi minori che non hanno giocato ruoli da protagonista nei giochi successivi sono stati eliminati dalla scaletta. La storia rimarrà familiare a coloro che hanno giocato il gioco originale, ma contiene comunque abbastanza sorprese da divertire anche loro. Per quanto riguarda la recente moda dei remake, RE;Birth1 è altrettanto degno di altri recenti remake, quali Atelier Rorona. Pur essendo un rifacimento quasi completo in tutti gli aspetti, RE;Birth1 rimane sotto ogni “bit” l’originale Hyperdimension Neptunia. Il design del gioco è così caratteristico che anche chi non ha mai giocato la serie si divertirà con le riunioni in stile otaku dei personaggi, insieme a tutta la loro esilarante stupidità.

Per coloro che non hanno mai vissuto questa serie prima d’ora, Hyperdimension Neptunia rappresenta l’industria dei videogiochi, e le sue società più importanti, come un gruppo di personaggi dal carattere originale, più o meno folle. Ogni personaggio si comporta secondo il modo in cui le aziende “originali” si comportano nel mondo reale. Vedere Nintendo, Sony, Microsoft e SEGA rappresentate come delle ragazze con un carattere adorabile e accattivante non cessa mai di essere divertente.

Un piccolo schermo, per un’ottima resa

Pur avendo “solo” quattro anni sulle spalle, il titolo ha ricevuto un discreto upgrade grafico. Complice principalmente la miniaturizzazione dell’immagine, le magagne tecniche vengono qui ben nascoste, soprattutto nelle texture. Un buon lavoro è stato fatto anche per le graziose CPU che, a fronte di animazioni un po’ legnose, presentano un gradevole cel shading. Lo stesso non si può dire delle ambientazioni circostanti, spartane al limite del semplicistico, ma soprattutto molto singhiozzanti riguardo l’aggiornamento dei fps. Splendide, invece, le illustrazioni bidimensionali, le varie siglette in FMV e tutti gli elementi di “contorno”. Anche le musiche hanno subito un restyle e sono ora più in tema con il gioco in sè.
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Commento finale

Giocare Hyperdimension Neptunia Re;Birth1 su Playstation Vita è una strana esperienza perché è effettivamente un JRPG da Home Console. Detto questo, si adatta bene nella sua confezione portatile e la grafica non proprio stellare è qui più perdonabile. Se non vi dispiace un gioco che antepone il divertimento delle gag al gameplay, questo è un titolo che assolutamente dovete avere. I nuovi giocatori dovrebbero scegliere Re;Birth rispetto all’originale per Playstation 3, mentre i fan che non hanno ancora intravisto il fascino del primo capitolo della serie dovrebbero tornare a darci un’occhiata.

Il nuovo e rinnovato sistema di battaglie fanno poi di Re;Birth1 un gioco molto migliore rispetto al suo antenato per home console.

Pro Contro 
– Un ottimo remake
– Su Playstation Vita si gioca benissimo
– Illustrazioni 2D come sempre molto ben fatte
– Troppo simile a Hyperdimension Neptunia: Victory
– Difficoltà altalenante 
  Voto Globale: 85 
 
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