Gamescom 2015 – Conferenza Microsoft: un'occasione mancata?

Bilanci prima dello show.

Ripercorrere con la mente la conferenza Microsoft di oggi, a freddo, non è facile: da una parte c’è la consapevolezza che nel breve periodo Xbox One ha in serbo una line-up invidiabile, che le rivali difficilmente potranno pareggiare prima dell’arrivo del nuovo anno; dall’altra però, aleggia un senso di insoddisfazione difficile da spiegare senza contestualizzare l’evento. Perché la koelnmesse per la casa di Redmond è stata un’epocale opportunità da sfruttare, una di quelle occasioni davvero più uniche che… rare.

Ma facciamo un passo indietro: l’evento inizia sotto i migliori auspici, con copie tedesche di Rare Replay distribuite a destra e a manca che ci ricordano che oggi è anche la data d’uscita di una delle collection più attese dai retrogamer. Un trailer d’apertura in stile “Nintendon’t” fa subito capire che Phil non scherzava quando diceva che si sarebbe puntato forte sulle esclusive (parlo di Spencer ovviamente, il capoccia della divisione Xbox). In pochi secondi sfilano a schermo le immagini dei giochi che fanno invidia a tutti i non possessori di Xbox One: Halo 5, Tomb Raider, Gears 4, Fable, Forza Motorsport 6. Cinque killer app che da sole popolano i sogni bagnati di milioni di appassionati di videogiochi. Ma quello che viene dopo è ancora meglio: il primo vero video gameplay di Quantum Break. Data di uscita: 5 aprile 2016. Boom!

Tra parentesi sì, avete ragione: il gioco è una figata.

Nemmeno il tempo di riprendere fiato e si passa ad un altro titolo interessante: Crackdown 3. Lo sparatutto in terza persona proposto da Microsoft non rompe i ponti con il passato, ma con gli edifici ha tutto un altro approccio. Grazie al cloud computing ogni elemento dello scenario sarà infatti distruttibile al 100%, parola di scout. Anche in questo caso si parla del 2016 come finestra di lancio (o lancio dalla finestra, fate voi).

Il ritmo procede incalzante ed ecco che arriva sul palco l’attesissimo Hideki Kamiya di Platinum Games, che tutti temevamo potesse tornare a casa dopo aver dato del pirla agli amici di Microsoft (ed ho usato un eufemismo). Scalebound, nonostante i problemi di framerate, è uno di quei giochi che non possono lasciare indifferenti: quando vedi un mezzo drago combattere insieme ad un drago contro un altro mostro gigante, beh… Se non ti viene l’impulso di ordinare sul posto una Xbox One hai di sicuro qualcosa che non va amico mio. Poi ti accorgi che bisogna aspettare più di un anno anche per questo e ti prende un po’ di malinconia. Anche perché con Mike Ybarra sul palco lo show rallenta improvvisamente.

D’accordo, ora che si possono registrare anche i programmi tv il concetto di sistema di intrattenimento all-in-one ha più senso, ma non mi puoi sparare draghi e musica tamarra per poi sbassare l’hype con un tipo dalla voce strana che parla di DVR e di una tastierina da attaccare al controller. “No Beethoven non si fa” (cit.). 

Anche se la retrocompatibilità pressoché completa in arrivo a novembre è sicuramente un bel colpo.

Indie che passione!

Ma la fase centrale dello show perde ancora ritmo: si annuncia la season 3 di Killer Instinct per marzo 2016, anche su Windows 10, con Rash di Battletoads che si aggiunge al roster già da oggi. Per il programma indie [email protected] sfilano poi sul palco una serie di titoli interessanti: Bloodstained e l’improbabile frusta di Koji Igarashi (parliamone, non la sa nemmeno usare!); Cities Skylines di Paradox; Train Simulator; il platform in stile N64 Yooka-Laylee, di Playtonic Games (non vedo l’ora di avere la mia copia per PC); Worms WMD, che rischia di essere il titolo della serie Worms definitivo; Thimbleweek Park, un punta e clicca vecchia scuola dai creatori di Monkey Island; Ark, il survival con dinosauri domestici che si può già giocare sia in alpha su PC che su Xbox One con il programma Game Preview; Compulsion, infine, è un horror stiloso e catoonesco che, sulle note di London bridge is falling down, promette di spaventare i giocatori fifoni come il sottoscritto (già con il trailer dubito che dormirò…).

A dare il colpo di grazia arrivano poi le DirectX 12, con una tech demo targata Square Enix che mostra come una manciata di accorgimenti software dovrebbero rendere inutile spendere 1000€ per un pc da gaming con i controc… Sì, come no. “In ogni caso è tutta roba che posso avere con qualunque PC da 400/500€ massimo: quando tornate a spiegarmi perché devo comprare una Xbox One? Per fare lo streaming della console su PC? Seriously?” No, la Windows 10 Edition di Minecraft non è un motivo valido, così come non è sufficiente il nuovo titolo Mojang, Cobalt (per quanto si tratti di un gioco assolutamente valido, non lo dubito).

WeLoveVG

Ecco, Dark Souls 3 potrebbe già farmi cambiare idea ed il primo gameplay non delude le aspettative. Ma è multipiattaforma ed esce nel 2016, così come Homefront: The Revolution. Non parliamo poi di Fifa 16: una manciata di leggende per FUT (tra cui Nesta, Gattuso e Zanetti per citare solo i nuovi “italiani”) non sono abbastanza, ma magari è solo il mio punto di vista.

XONELIMITEDCome? Mi spari un Halo 5: Guardians con tanto di video del multiplayer, campionato competitivo e annuncio di una console limited edition? Vacillo, ma ancora non mi hai convinto. Se poi il carico da novanta sono altri multipiattaforma (il tamarrissimo Just Cause 3, Rainbow Six Siege e l’esclusiva temporale Rise of the Tomb Raider) allora non ci siamo ancora. È vero, in mezzo ci sono le straordinarie vetture di Forza Motorsport 6, ma dopo la mezza delusione del 5 Turn 10 deve un attimo riconquistare la fiducia dei videogiocatori.

Non resta che aspettare e sperare allora nella bomba finale. C’è o non c’è? Arriva Bonnie Ross di 343 Industries: c’è! Ma è “solo” Halo Wars 2, il secondo capitolo dello spin-off strategico ispirato al mondo di Halo…

Occasione mancata?

Con Nintendo che continua a non farsi vedere agli appuntamenti importanti e Sony che va in vacanza a Parigi, non è prematuro tracciare un primo bilancio di questa Gamescom 2015. Microsoft, ovviamente, ha già vinto a mani basse in una gara dove concorreva da sola, con una conferenza buona e ricca di contenuti. Ma in un’occasione così favorevole si poteva e si doveva fare di più.

Un’ora di conferenza con
il ritmo della prima mezz’ora ed il 2015 sarebbe stato ricordato come l’anno di Microsoft. Resta invece l’impressione che l’avvento di Windows 10 assottigli ancora di più l’identità “consolara” di One, equiparandola ad un PC di fascia bassa dove i giochi arrivano con un po’ di anticipo. Eppure i motivi per essere orgogliosi possessori della scatolotta Microsoft non mancherebbero. Però… Il però rimane e probabilmente persino Master Chief in persona nutre dei dubbi su questa nuova generazione.

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