Recensione Horizon Zero Dawn

Riti tribali.

Versione testata PlayStation 4

Un mese di marzo davvero molto intenso ed interessante per quanto riguarda le uscite videoludiche. Certo, i riflettori non potevano che essere puntati sulla nuova console di casa Nintendo e sull’attesissimo The Legend of Zelda: Breath of the Wild, ma ai più non sarà sfuggita l’ultima esclusiva di peso di Sony: Horizon Zero Dawn.

Lo sviluppatore del gioco, Guerrilla Games è noto principalmente per la serie Killzone. Come dimenticare Killzone: Shadow Fall che in pratica ha rappresentato la prima esclusiva uscita in concomitanza con il lancio di PlayStation 4? Certo eravamo agli albori di una nuova “era” in ambito gaming e il risultato non fu particolarmente esaltante. Ora però, a più di tre anni e mezzo di distanza, lo sviluppatore ha deciso di cimentarsi in un nuovo genere, quello Action-RPG che ben poco ha a che vedere (o meglio nulla) con Killzone.

Trattandosi di una delle esclusive più attese degli ultimi anni, il risultato sarà stato all’altezza oppure no? Scopritelo nella nostra recensione di Horizon Zero Dawn.

Judgement Day

Siamo nell’anno 3000 d.C. e la civiltà umana, con annesse tecnologie, a causa di un devastante cataclisma è ormai un remoto ricordo. È cambiato praticamente tutto, gli esseri umani vivono in gruppi tribali in una sorta di ritorno alle origini evolutive e le principali minacce sono rappresentate da delle macchine/animali a volte simili a cavalli, altre volte a dinosauri davvero temibili se sottovalutate. La protagonista si chiama Aloy, emarginata sin dalla nascita e affidata a Roost, un uomo tanto appariscente e possente quanto, a tratti, fragile emotivamente il quale è a sua volta un emarginato. horizon zero dawn un ora mezza gameplay ps4 v6 284174Aloy, all’età di circa sei anni, derisa e praticamente ignorata dai più della tribù, decide di iniziare un faticoso allenamento per poter arrivare pronta ad una delle prove più dure che qualora superata le avrebbe consentito non soltanto di essere accettata dalla tribù dei Nora ma di poter finalmente scoprire i motivi che l’hanno fatta diventare un’emarginata e soprattutto conoscere l’identità della propria madre.

In pochissimo tempo ci troveremo a giocare nei panni di un’Aloy ormai sedicenne, capace di cacciare e affrontare le insidie del mondo ostile in cui è cresciuta. La ragazza è determinatissima in tutto quello che fa e niente e nessuno le impedirà di raggiungere il suo obiettivo. Il filone narrativo, sebbene non particolarmente innovativo per il genere, non risulta mai essere banale e anche grazie ad un sistema di risposta in stile Mass Effect permetterà di scoprire qualche dettaglio in più sulla trama di gioco e sullo sviluppo emotivo della nostra protagonista.

Horizon Zero Dawn, come d’altronde quasi ogni titolo Action, parte in sordina, permettendo quindi al videogiocatore di poter metabolizzare al meglio le meccaniche di gioco, le quali, anche se non particolarmente complesse, richiedono un attimino di applicazione per poter essere comprese pienamente. Ci troveremo sin dai primi istanti a lottare per la nostra sopravvivenza, cercando di sfruttare al meglio quanto l’ambiente circostante ci propone; ecco che potremo utilizzare sassi per eludere la ronda abitudinaria delle macchine, oppure di attirarle in un punto specifico per poi annientarle, di raccogliere risorse utili alla creazione di munizioni e quant’altro.

Ogni singolo compito ci darà modo di affinare le tecniche di caccia, di sperimentare le fasi stealth, gli scontri ravvicinati quando la nostra “copertura” ormai è saltata e di comprendere al meglio la mappa di gioco. Le macchine che si porranno dinanzi a noi inizialmente saranno facili da abbattere, basterà semplicemente identificare i punti deboli (in quanto ognuna di esse è rivestita da spesso metallo), occhi, serbatoio sul dorso o circuiti e colpirli, ma missione dopo missione le cose inizieranno a complicarsi in quanto i nemici avranno dimensioni maggiori e anche i punti deboli saranno più difficili da colpire. Ed è qui che viene il bello, il consiglio è quello di studiare al meglio il nemico in modo tale da eliminare tutto quello che potrebbe utilizzare contro di noi in modo tale da agevolarci il prosieguo dello scontro.

horizon zero dawn 2Il livello di sfida proposto da Guerrilla Games è sempre puntato verso l’alto e sebbene lo scontro fra la nostra protagonista e i nemici robotici possa in fin dei conti essere molto appagante, non mancheranno nemici “umani” che in questo mondo desolato e privo quasi di ogni emozione non ci renderanno la vita facile in quanto potranno utilizzare le macchine come meglio vogliono e naturalmente contro di noi. Tutto quello che possiamo fare è affidarci al nostro fedele arco e di poter inoltre contare su i più disparati aggeggi, come ad esempio un lancia trappole, acquistabili presso i vendor sparsi qua e là per la mappa di gioco.

Le munizioni a disposizione e le frecce, che risultano essere di diverso tipo, andranno ad infliggere differenti danni elementali in modo tale da poter sfruttare al meglio le debolezze del nemico che ci si para dinanzi. Sebbene l’armamentario a disposizione funziona più che degnamente, ciò che ci ha lasciato l’amaro in bocca sono gli scontri mêlée, i quali risultano essere l’elemento meno riuscito della produzione, sia a causa di una lentezza di fondo nell’esecuzione degli stessi e sia per la scarsa varietà che offrono.

Le risorse che riusciremo a racimolare missione dopo missione possono essere utilizzate direttamente dalla nostra protagonista o in alternativa possono essere vendute per ottenere altri utili oggetti. Ad agevolarci inoltre ci penserà il Focus,  un manufatto del mondo “antico” utilizzabile per identificare oggetti di interesse, registrazioni (molto utili ai fini della trama), di marchiare punti di interesse, nemici (umani o robotici che siano) e capire il percorso seguito dalle macchine. L’utilità del dispositivo è fuori discussione, perché quando vi troverete in difficoltà o semplicemente in luoghi “inesplorati” attivarlo vi garantirà una migliore analisi dell’ambiente circostante e di conseguenza di ponderare la prossima mossa da compiere per evitare di lasciarci le penne.

Come abbiamo detto nell’introduzione alla nostra recensione, Horizon Zero Dawn è un Action-RPG senza fronzoli; sebbene la componente Action risulti essere quella preponderante, anche quelle RPG fa sentire il suo “peso”. In particolar modo, Aloy dispone di tre livelli di abilità, tutti quanti sviluppabili come meglio si vuole: Raccoglitrice, Predatrice e Audace. Saremo liberi di spendere al meglio i PE a nostra disposizione e incrementare il livello di “esperienza” della nostra giovane cacciatrice. Anche nelle missioni, primarie e secondari che siano, si sente questo dualismo Action-RPG, in quanto a situazioni che ci permetteranno di buttarci a capofitto nello scontro, si andranno ad alternare altri compiti che richiederanno di liberare avamposti o di sbloccare delle macchine particolari che rappresentano dei veri e propri punti di interesse.

Ecco, giocando al titolo di Guerrilla Games si sente sin da subito quella componente che ci spinge ad esplorare e a scoprire quanto più ci è possibile; non è una cosa da sottovalutare, perché in ambito videoludico c’è soltanto l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i titoli Action ma è risaputo che alla lunga possano leggermente portare alla noia. Non è il caso di Horizon Zero Dawn il quale in qualche modo, nelle dieci ore di gioco necessarie per portarlo a termine, riesce sempre a trasmettere quel senso di freschezza e di novità.

Da rimanere a bocca aperta

Con Horizon Zero Dawn, lo sviluppatore olandese è riuscito a raggiungere la maturità che gli mancava per competere con altre produzione tripla A. Graficamente, il motore utilizzato è il Decima Engine, che su PlayStation 4 riesce a gestire una pluralità di elementi a schermo senza incertezze di alcun tipo, il che sta a significare che Guerrilla Games, nei mesi successivi all’annuncio che il gioco sarebbe stato posticipato, non è stata lì a non far nulla ma bensì si è data anima e corpo per ottimizzare al meglio il titolo.

image stream 30095 3283 0002Certo non manca qualche imperfezione, come texture mal curate o qualche fastidiosissimo bug e pop-up ma nel complesso il lavoro svolto è davvero notevole.

I nemici robotici sono stati realizzati con una maestria artistica invidiabile e la cura nei particolari rasenta praticamente la perfezione. Anche l’intelligenza artificiale, sempre riferendoci ai “robotici” è in fin dei conti buona, sia nelle fasi stealth e sia nel caso in cui dobbiamo utilizzare un approccio diretto. Più scialbi risultano essere i nemici umani, sia con riferimento alla qualità complessiva dei poligoni e delle movenze e sia per quanto riguarda l’intelligenza artificiale la quale a tratti sembra essere troppo deficitaria.

Il frame rate è quasi granitico, mantenendo i 30 fotogrammi per secondo con qualche leggero calo. Degno di nota risulta essere il sistema di illuminazione, che riesce a rendere ancora più maestosi i panorami circostanti, impreziositi ulteriormente da un meteo dinamico senza paragoni. Non mancheranno i momenti in cui vi fermerete ad ammirare quanto vi circonda, perché non si può far altro che rimanere sbalorditi dalla cura al dettaglio raggiunto in Horizon Zero Dawn.

La colonna sonora risulta stata arrangiata piuttosto bene e riesce ad amalgamarsi alla perfezione alle varie situazioni che dovremo affrontare. Da rivedere invece il doppiaggio, che sebbene risulti essere sopra la media rispetto ad altre produzioni, non riesce ad essere così profondo come dovrebbe essere e se consideriamo che ancora una volta ci sono ritardi fra il movimento labiale e l’emissione di suoni, bè, non possiamo di certo esserne soddisfatti.

Commento finale

Horizon Zero Dawn si candida quindi ad essere uno dei migliori giochi in esclusiva su PlayStation 4. Sebbene l’idea alla base sia comunque stata “riciclata” da altre produzioni passate, possiamo affermare senza sé e senza ma che al momento niente si avvicina all’opera di Guerrilla Games, che dopo il clamoroso “flop” di Killzone: Shadow Fall è riuscita a reinventarsi in un genere che non le apparteneva. Consigliamo l’acquisto a quanti siano amanti del genere Action-RPG, ma il nostro consiglio è di provare ad avvicinarsi al titolo anche a quanti non amino il genere in quanto Horizon Zero Dawn probabilmente sarà ricordato negli anni a venire avendo grandi potenzialità per un futuro seguito.



PRO


CONTRO

Riccardo Amalfitano
Videogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente!

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