Back 2 The Past: parliamo del GameCube

Articolo di · 12 Luglio 2018 ·

Nome in codice Dolphin.

Torniamo a parlare di retrogaming e questa volta racconteremo le gesta del Nintendo GameCube, console decisamente particolare e primo tentativo della casa di Kyoto di creare una console “portatile”.

Dopo l’N64, di cui abbiamo parlato in questo articolo, ed il relativo fallimento del Disk Drive, Nintendo si è preparata per affrontare la PlayStation 2 di Sony e la neo arrivata XBOX di Microsoft, con un nuova interessante macchina.

Presentata alla stampa nell’agosto del 2000, con quasi un anno di ritardo rispetto a PS2, Nintendo annuncia il GameCube, nome che deriva dalla forma della console.

Novità

Oltre la forma inconsueta della console, Nintendo sembra aver capito che le cartucce avevano ormai fatto la loro storia, così finalmente si convertirono ai Compact Disc.

L’azienda però, prese una decisione fuori dal coro, infatti per la nuova console furono utilizzati dischi ottici dal diametro di 8cm, formato proprietario di Panasonic.

La console si presentava con due colori, soprattutto in Europa, indaco e nero, mentre nel Paese del Sol Levante uscirono numerose variazioni cromatiche in base alle edizioni dedicate ai vari titoli.

gamecube - Back 2 The Past: parliamo del GameCube

Collaborazioni

Che dire a Nintendo piace collaborare con le compagnie che si occupano di Hi-Fi, dopo aver accantonato Sony e aver creato con Philips un sistema di intrattenimento che preferiremmo dimenticare, Nintendo ci riprova, stavolta con Panasonic.

Il DVD/GAME Player Q era una console multimediale che mescolava un lettore DVD ad una gaming machine.

Il prodotto in questione fu lanciato solo in Giappone, anche questa volta le scarse vendite hanno costretto la casa di Kyoto ad interrompere la produzione.

panasonic gamecube - Back 2 The Past: parliamo del GameCube

Joypad

Altra novità fu il sistema di controllo, diverso dalle competitor, mentre Sony continuava con l’ottimo DualShock versione 2 e Microsoft iniziava in salita con un controller poco ergonomico (sopprannominato Fatty o Duke), Nintendo modificava radicalmente quanto fatto con Nintendo 64.

Il joypad di GameCube introdusse finalmente la doppia levetta analogica, la seconda di colore giallo si chiamava Stick-C ed era dedicata a tutte quelle funzioni precedentemente svolte dai tasti C di N64, come visuale, scelta oggetti, ecc.

I tasti frontali tornarono ad essere quattro e ripresero la nomenclatura presente su SNES A, B, X e Y.

I dorsali divennero tre, infatti il tasto Z venne spostato in alto a destra e finalmente la funzione di vibrazione era integrata e non più affidata a qualche aggeggio plasticoso.

Nel 2002 Nintendo poi introdusse il suo primo controller wireless, basato su radio frequenze, come tutti gli altri dispositivi senza fili dell’epoca. Lo stesso funzionava attraverso due batterie di tipo AA e per non scaricarle velocemente venne esclusa la vibrazione.

Il nome del padWavebirdera in qualche modo una dedica al nome in codice della console (Dolphin).

Terze parti

Dopo aver lasciato in mano lo scettro di regina del mercato videoludico a Sony, Nintendo ha tentato di acquisire nuovamente la fiducia di software house esterne, inviando a proprie spese numerosi kit di sviluppo.

Grazie a questa campagna di apertura, Nintendo ha ottenuto degli importanti accordi con Ubisoft per Rayman, Namco e Capcom per Resident Evil e Konami per Metal Gear Solid The Twin Snakes (che vide collaborare due tra i più grandi geni dell’industry, Hideo Kojima e Shigeru Miyamoto).

Giochi

Passiamo finalmente ai giochi, purtroppo l’addio dei ragazzi di Rare non ha permesso ai giocatori del GameCube di tornare a controllare Banjo e Kazooie nella loro terza apparizione (nome in codice Banjo-Threeie) o di giocare ad una nuova avventura motoristica di Diddy Kong e compagnia.

Nonostante questo pesante addio, GameCube ha ospitato titoli interessanti, come:

  • Super Mario Sunshine: Ecco una nuova avventura in solitaria del baffuto idraulico italiano. Durante questa avventura il nostro eroe viene ingiustamente imprigionato a causa delle malefatte di un suo sosia. Il nostro compaesano dovrà allora rimediare a tutto ciò, grazie anche all’aiuto dello SPLAC 3000, un potentissimo, multiforme e parlante spruzzatore d’acqua. Si scoprirà anche questa volta che è colpa di un piano malvagio ordito da Bowser e dal suo figlioletto Bowser Jr.
  • Luigi’s Mansion: Per la prima volta ci troveremo a controllare l’idraulico dalla tuta verde, che contrariamente al fratello, non è sicuramente un cuor di leone, difatti questa avventura all’interno di una casa stregata da fantasmi lo metterà a dura prova. Grazie però all’invenzione del Prof.Strambic, si trasforma in un provetto acchiappafantasmi, il gioco oltre che essere divertente è stata una vera e propria killer application per il GameCube.
  • The Legend of Zelda: The Wind Waker: Torniamo a vestire i panni di un giovane ragazzo biondo, che ancora una volta dovrà affrontare il male per salvare il mondo e la sua sorellina. Questo capitolo però vede nella grafica la sua principale differenza dall’amato Ocarina of Time, infatti, nonostante il gioco sia comunque un buon titolo, molti fan hanno storto il naso perchè avrebbero preferito una grafica maggiormente realistica (come visto nella Tech Demo del 2000).
  • Metroid Prime: Non potevamo non parlare delle avventure in 3D della cacciatrice di taglie Samus Aran, il gioco grazie ad un sapiente uso di colori e ad una giocabilità senza precedenti riesce ad aggiudicarsi i favori di critica e giocatori. Gli eventi si svolgono dopo 3 anni dal primo capitolo, mentre è intenta in una missione di salvataggio viene ferita e la sua tuta subisce ingenti danni. La nostra eroina dovrà affrontare numerose peripezie prima di tornare alla forza originale, l’ultimo epico scontro, comporterà la nascita di un doppione malvagio di Samus.
  • Mario Kart Double Dash: Mario torna sui kart e stavolta ha posto per due, la principale novità infatti è la possibilità di avere un compagno che si occuperà sia di guidare che di colpire gli avversari. Ciò è reso possibile dal sistema di doppi Power-Up, inoltre gradita aggiunta al titolo è la presenza di potenziamenti esclusivi per ogni personaggio.
  • Rayman 3: Hoodlum Havoc: Titolo che sfrutta appieno le potenzialita del GameCube, come la possibilità di collegare le console portatili Nintendo (Gameboy Advance) e di usufruire di alcuni Bonus Level. Il gioco anche se non ha soddisfatto Michel Ancel, ha avuto un buon successo di vendite e critica.
  • Metal Gear Solid: The Twin Snakes: Il gioco riprende le avventure del primo iconico titolo con delle aggiunte da Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty. La collaborazione tra Kojima e Miyamoto ha portato all’epico titolo una ventata di aria fresca, apprezzata particolarmente da videogiocatori e critica.
  • The Legend of Zelda: Twilight Princess: Si tratta di un titolo cross-gen (uscito sul cubo e sulla neonata Wii) dedicato all’eroe in tuta verde, questa volta Link dovrà affrontare le malvagie forze del Crepuscolo. Purtroppo però mentre tenta di salvare un’amica, viene catturato, grazie al potere nascosto della Triforza, il nostro eroe si trasforma in un lupo. Dopo essere stato ingabbiato, incontra Midna che accompagnerà e aiuterà il nostro Link in una interessante avventura tra luce ed oscurità.

Come sempre sono a conoscenza che mancano molti titoli all’appello, ed è qui che entrate in partita voi lettori, commentate il post sulla nostra pagina Facebook, con le vostre esperienze di gioco.

Riassunto

Nonostante la bellezza di molti titoli della console e la voglia della Casa di Kyoto di riprendersi gli onori che le spettano, il GameCube di Nintendo non riesce a scalfire quella che è la corazza impenetrabile di PlayStation 2, una console che ha confermato la potenza di Sony in quel settore e che ha definitivamente relegato i competitor a semplici comparse.

 

 

 

 

 

Criterion 10

    Rispondi