Recensione Batman: Arkham Asylum

Siamo schiavi del caos

Arkham Asylum è tratto in parte dagli omonimi fumetti dedicati al folle manicomio penitenziario della fantasiosa metropoli. La trama, accompagnata da cut-scene realizzate con deliziosa cura, parte subito in quinta con la cattura del Joker da parte di Batman e il suo nuovo incarceramento all’interno di Arkham. Il cavaliere Oscuro scopre però come tutto sia stato un piano della sua nemesi per prendere il totale possesso della struttura. Accompagnato dalla malvagia ma affascinante Harley Queen, il joker riesce a rapire il commissario Gordon mentre scatena tutto il suo esercito di esaltati contro l’alter ego di Bruce Wayne. Per tutta la durata dell’avventura sarete accompagnati sempre dal carico di simpatia “malvagia e crude” del celebre nemico di Batman con un livello di “recitazione” che non teme rivali, supportato peraltro, niente paura, da un gameplay solido e intrigante che adesso analizzeremo insieme. La trama, ricca di colpi di scena, funge perfettamente e instillerà sempre in voi la fantastica sensazione del “voglio giocare ancora, voglio capire come va a finire”.

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Nel complesso, Batman: Arkham Asylum è un action con forti elementi da stealth game. Questa scelta riesce a sposarsi dunque perfettamente con le geste dell’eroe dei fumetti senza scadere mai, per fortuna, in ridicole eccezioni che si prendono ogni tanto i videogiochi per allungare un po’ del brodo che in fondo non ha più niente da dire. Il talento degli sviluppatori è infatti quello di saper congiungere perfettamente, come solo pochi team riescono, la sceneggiature e le cut-scene con le fasi giocate, rendendole praticamente un tutt’uno e trasformando il videogioco in un film interattivo, nel quale il protagonista è giocatore e spettatore allo stesso tempo.

Le azioni disponibili per Batman non sono comunque molte e si limitano ad offrire due pulsanti che servono rispettivamente alle azioni di attacco normale o attacco pesante, gli altri sono invece destinati all’uso dei gadget che hanno reso famoso il nero mantello alato (rampino, esplosivi, batarang e altri che scoprirete nel gioco); si continua con tasti dedicati nel portare al termine qualche scena scriptata e soprattutto per l’attivazione della modalità detective. 02Quest’ultima la consideriamo prettamente la colonna portante del gioco, anche perché, per necessità o per semplice spirito di iniziativa, vi troverete ad utilizzarla spesso. In pratica, si tratta di una nuova prospettiva che permette di avere un quadro completo dell’ambiente circostante che verrà colorato di blu per mettere in risalto le persone presenti o gli oggetti “interessanti” colorati di un arancione piuttosto scuro. L’uso sapiente della struttura permette quindi di appostarsi per sorprendere dall’alto il nemico, il quale a sua volta puo’ celarsi dietro ai muri. Ecco che, raggiungendo uno dei gargoyle appostati in alto con il rampino, potrete attivare l’occhio della modalità detective e capire dove sono appostati i nemici.

La speciale vista serve anche a risolvere inoltre i diversi enigmi (nessuno comunque di difficoltà elevata) che troverete durante l’avventura o ad incrementare ancora di più le fasi investigative, specialmente durante la ricerca di un determinato soggetto (utilizzare ad esempio il moccio di una sigaretta per rintracciare poi, passo per passo, la posizione del ricercato) in un disegno, forse non abbastanza approfondito ma comunque convincente, che farà gola davvero a tutti.

batman-arkham-asylum-poison-ivyOltre a questo, la maggior parte delle ore sarà trascorsa in compagnia dei combattimenti corpo a corpo (Batman non uccide nessuno, ricordatelo), che non abbiamo trovato purtroppo della stessa qualità finora riscontrata. Aldilà della ripetitività estetica dei vostri nemici, noterete presto che in fondo le azioni da compiere durante gli scontri sono pressoché le stesse, forse per un eccesso di potenza donata al giocatore dagli sviluppatori al fine di immedesimarlo ancora di più nel ruolo di Batman. A fungere da valido contrasto intervengono comunque le armi da fuoco, che diventano naturalmente quasi letali per il Cavaliere Oscuro, ed una ritirata strategica in alto è una ipotesi che va sempre tenuta a mente. E prendersi la vendetta con un bel calcio volante mentre scendete in planata non ha prezzo.


Sarete comunque in grado, proseguendo nel gioco, di migliorare le capacità di Batman. Per ogni combattimento o azione importante che eseguirete, un certo numero di punti esperienza andranno a raccogliersi in un sistema che, raggiunto un determinato punteggio, vi permetta di acquistare uno o più potenziamenti. Questi vertono non solo sulle capacità atletiche e fisiche del protagonista, ma anche sulla qualità del suo equipaggiamento, rendendo dunque il vostro alter ego virtuale sempre più forte con il passare delle ore. Un classico videoludico.


Il bello di Batman: Arkham Asylum risiede dunque nel suo talento di saper regalare nel complesso un gioco particolarmente godibile sebbene non approfondisca in particolare nessun aspetto del gameplay, limitandosi a fare il giusto e a farlo bene. Citiamo inoltre che con il proseguio della avventura, vi troverete davanti ad una vera e propria enciclopedia dedicata ai fumetti di Batman con racconti e resoconti completi di tutti i personaggi che vi troverete ad affrontare, in un modo o nell’altro, nel fantastico sistema di giochetti messo in piedi da Joker e studiato dagli sviluppatori. Ci dispiacerebbe svelarveli, quindi non lo facciamo.

 

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