Crash Bandicoot N. Sane Trilogy – Switch, la nostra recensione

Articolo di · 9 Luglio 2018 ·

Operazione nostalgia!

Quando Crash Bandicoot ha fatto la sua comparsa negli anni ’90, non ci ha messo molto a diventare la mascotte dell’allora avveniristica PlayStation. Non ha sicuramente raggiunto lo stesso livello di popolarità di Mario o Sonic, ma i giochi originali di Crash erano degli affascinanti platform che riuscirono a conquistare il pubblico grazie a personaggi divertenti, ambienti di gioco differenti e livelli dallo stile unico. Inoltre, a differenza dei suoi “colleghi”, Crash è nato in 3D; Mario e Sonic invece l’hanno adottato successivamente.

Con l’arrivo della collezione N. Sane Trilogy anche su PC, Xbox One e Nintendo Switch, abbiamo la possibilità di rigiocare ai primi tre capitoli di Crash in grande stile, che a fronte di qualche necessaria miglioria tecnica per rendere il gameplay più adatto all’attuale generazione videoludica, non sono altro che repliche dirette dei giochi pubblicati all’epoca. Sviluppata da Vicarious Visions, la collezione N. Sane Trilogy presenta le versioni rimasterizzate di Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back e Crash Bandicoot: Warped. Dimenticate l’aspetto grezzo dei personaggi e degli ambienti originali, grazie al buon lavoro di conversione svolto, la N. Sane Trilogy sembra un vero e proprio cartone animato 3D.

Due stage inediti!

Rispetto alla versione PlayStation 4, pubblicata lo scorso anno, la N. Sane Trilogy su Nintendo Switch (così come su Xbox One e PC), non presenta differenze dal punto di vista dei contenuti e né tanto meno per quanto riguarda il gameplay (tenete a portata il calendario). L’unica aggiunta significativa, riguarda la presenza nativa dei due livelli bonus: Stormy Ascent e Future Tense. Il primo era stato realizzato da Naughty Dog per Crash Bandicoot. Lo sviluppatore però decise di scartarlo ritenendolo troppo difficile da portare a termine. Adesso, abbiamo la (s)fortuna di giocare all’inedito livello che metterà a dura prova la tempra anche dei giocatori più navigati, fra piattaforme moventi, spuntoni e nemici pronti a colpirci quando meno ce lo aspettiamo. Il secondo stage invece è stato creato direttamente da Vicarious Visions. Può essere giocato sin da subito, accedendo direttamente al menu di Crash Bandicoot: Warped. Si basa sostanzialmente sui nemici del terzo capitolo della serie, fra trappole di tutti i tipi, laser, missili, rulli e chi più ne ha più ne metta e si presenta come una sfida dalla doppia faccia. Infatti, il livello sarà arduo da completare se giocato immediatamente sfruttando le movenze basilari, molto più semplice, se invece decidiamo di affidarci ai potenziamenti del nostro stravagante protagonista.

Crash sempre con noi

Questa trilogia sembra proprio calzare a pennello su Nintendo Switch, d’altronde la grande N ha una considerevole esperienza nella produzione di titoli platform. Avere la possibilità di giocare ad un titolo del genere su Nintendo è già una conquista, ma poterlo fare anche in mobilità è davvero qualcosa di indescrivibile. Il lavoro svolto da Vicarious Visions per far girare al meglio la trilogia di Crash Bandicoot è eccellente sotto svariati punti di vista. Se da un lato è possibile ammirare i tre capitoli in una veste grafica nuova, dall’altro la software house è stata attenta a non snaturare la natura stessa dei tre titoli, permettendo al giocatore di toccare con mano (e ammirare con i propri occhi), anche l’evidente evoluzione delle tre produzioni.

La versione Nintendo Switch, come era prevedibile, deve però scendere a qualche compromesso. In modalità portatile, vero punto di forza dell’ibrida di Nintendo, sacrificando qualche dettaglio (ad esempio il pelo di Crash è meno convincente, così come i riflessi dell’acqua e delle superfici riflettenti), la risoluzione raggiunge gli 853x480p. Sebbene la risoluzione possa far quasi gridare allo scandalo, la versione handheld resta godibilissima grazie ad una resa cromatica dei colori convincente, seppur meno vivace rispetto ad altre piattaforme. Passando alla modalità TV, la risoluzione non raggiunge il full HD, assestandosi sui 720p. Forse è proprio in versione docked che la N. Sane Trilogy scopre maggiormente il fianco, infatti la mancanza di particolari negli ambienti di gioco, così come una poco convincente gestione delle ombre e dell’illuminazione, oltre ad un evidente effetto di aliasing, potrebbero far storcere un po’ il naso. Sia in modalità docked e sia in quella portatile, così come su PS4 e Xbox One (soltanto in versione PC è possibile raggiungere i 60 frame per secondo), il framerate si mantiene ben ancorato ai 30 fps. In definitiva, considerando gli evidenti limiti tecnici hardware dell’ibrida di Nintendo, il lavoro di conversione svolto dallo sviluppatore statunitense è davvero di altissimo livello.

Comandi legnosi

Purtroppo una delle caratteristiche che non poteva essere modificata radicalmente è il sistema di controllo. Se vi avvicinate per la prima volta alla serie, è bene sapere che la mobilità del buon Crash è lontana anni luce dalle produzioni videoludiche odierne. Si avverte una maggiore legnosità nei movimenti, maggiori difficoltà nell’effettuare un salto calibrato senza finire di sotto e il fatto di passare a miglior vita con un solo colpo inferto dal nemico di turno, potrebbe in definitiva essere frustrante. Questa frustrazione è resa ancor più evidente dalla struttura stessa del gioco, ormai non più al passo con i tempi. Molti platform moderni offrono al giocatore diverse opzioni e permettono di scegliere percorsi alternativi in base alle proprie preferenze e al livello di abilità. In Crash, non ci sono altri modi per andare avanti, non è possibile saltare un livello o ottenere dei potenziamenti che ci rendano invincibili, l’unico modo per progredire, è provare, giocare e rigiocare, fino a quando non completerete lo stage.

Gli effetti sonori così come le musiche di contorno non sono stati modificati e restano pertanto identici a quelli originali. Ci è comunque scesa la lacrimuccia dopo aver raccolto un frutto di Wumpa o aver distrutto la prima cassa con le abilità rotanti di Crash.

Review Box 0
7.8 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC, Switch
Pro
    - Una sfida impegnativa
    - Fattore portabilità
    - Crash per la prima volta su console Nintendo
    - Ottimo lavoro di porting
Contro
    - Si avverte il peso dell'età
    - A tratti frustrante
Riassunto
Crash Bandicoot per la prima volta arriva su console Nintendo, un'occasione unica per giocare a ben tre capitoli della fortunata serie. La possibilità di giocare ovunque si voglia è sicuramente un elemento da non sottovalutare ma è anche doveroso dire che fra tutte le conversioni quella su Switch è sicuramente la versione con maggiori compromessi, dovuti per forza di cose agli evidenti limiti tecnici dell'hardware made in Japan. Se questo non vi spaventa, correte a compare la N. Sane Trilogy, Crash vi aspetta!
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale
Criterion 10

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