LEGO: Gli Incredibili, la nostra recensione

I mattoncini LEGO invadono la nuova pellicola Disney Pixar.

Traveller’s Tale si può considerare un vero e propro veterano dell’industria avendo realizzato, nel corso degli anni, una marea di titoli dedicati ai mattoncini colorati più famosi al mondo: i LEGO.

Le avventure realizzate dalla compagnia britannica sono infatti famose principalmente per essere ispirate a saghe di successo (quali Star Wars, Harry Potter, Il Signore degli Anelli, giusto per citarne qualcuna), capaci di unire perfettamente situazioni ed eventi viste nelle varie pellicole cinematografiche utilizzando esclusivamente i famosissimi mattoncini danesi.

TT Games è sempre alla ricerca di nuovi franchise e mondi da esplorare e questa volta, grazie alla collaborazione con Diseny Pixar, ha realizzato il tie-in de Gli Incredibili 2, attesissimo sequel del film uscito nel lontano 2004 e che ora, a distanza di 14 anni, è pronto a tornare sul grande schermo.

Il film, attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche americane, arriverà in italia solamente a settembre ed il gioco, che ripercorre le vicende di entrambi i film de Gli Incredibili,  rischia così di diventare un enorme “spoiler interattivo”.

Se siete quindi in attesa di vedere la nuova avventura della strampalata famiglia Parr sappiate che il gioco, inevitabilmente, vi svelerà molto della trama.

Nella nostra recensione non faremo alcuno spoiler sulla storia ma analizzeremo la struttura di gioco che, purtroppo o per fortuna, non si discosta dalle solite produzioni targate TT Games.

I superpoteri dei…mattoncini

LEGO: Gli Incredibili ripercorre le vicende di entrambe le pellicole cinematografiche ma, con enorme sopresa, saremo costretti inizialmente a giocare l’avventura del secondo film prima di poterci cimentare nei livelli dedicati al primo.

Una scelta sicuramente inusuale e che, come già accennato, rischia di rovinare pesantemente l’esperienza degli utenti che vogliono prima attendere di vedere la pellicola al cinema.

Brevemente, il gioco riprenderà esattamente da dove il primo film si era concluso. All’uscita dallo stadio la famiglia Parr al completo viene attaccata dal “Minatore”, un super cattivo già noto a Bob e famiglia. A quel punto ha inizio il gioco, con il primo capitolo che vede Gli Incredibili tentare in tutti i modi di fermare il nemico di turno.

Lo scontro, purtroppo, recherà gravi danni alla città e costringerà il governo, inevitabilmente, a limitare pesantemente la libertà di agire da parte dei super eroi.

Per non rovinare l’esperienza non ci addenteremo oltre con ulteriori dettagli, ma i ragazzi di TT Games hanno almeno provato a rendere piuttosto frammentaria la narrazione, rielaborando alcune scene e situazioni chiave utilizzando scene in-game condite con il classico umorismo che da sempre contraddistinue le loro opere.

Un mondo fatto di LEGO

Dal punto di vista del gameplay LEGO: Gli Incredibili non si discosta molto da quanto già visto in altre produzioni dello sviluppatore, restando ancorato alle meccaniche action/platform che da sempre fanno parte dei titoli LEGO.

Il gioco presenta un HUB centrale ( chiamato New Urbem) completamente esplorabile dal quale i giocatori potranno accedere ai livelli della storia principale o completare una serie di attività secondarie ( come sventare dei crimini) sparse per tutta la città.

Nei livelli della storia i giocatori dovranno fare affidamento sui poteri dei propri personaggi, cercando di risolvere di tanto in tanto qualche puzzle ambientale per trovare il modo di proseguire. Non mancheranno nel corso del gioco alcune sezioni particolari ( come quella in moto) che spezzano la ripetitività del gameplay aggiungendo un pizzico di (gradita) varietà al titolo.

il livello di sfida generale se confrontato con altri titoli LEGO appare, se possibile, ancora più basso del solito. Durante tutta l’avventura infatti appariranno a schermo indicazioni e suggerimenti che semplificano ( o quasi azzerano) le difficoltà del titolo. Probabilmente gli sviluppatori hanno deciso di rendere veramente accessibile a chiunque il proprio titolo, sacrificando però anche la qualità generale di enigmi e puzzle ambientali.

Per quanto riguarda invece la parte free roaming  e secondaria del titolo non abbiamo sostanziali novità in questo LEGO: Gli Incredibili: chiunque abbia giocato almeno un precedente titolo LEGO infatti sa già cosa lo aspetta una volta terminata la storia principale. Questa formula è rimasta pressoché invariata, con i soliti, tanti, collezionabili ed oggetti extra, oltre che attività e minigiochi, sparsi per l’HUB centrale dacompletare, a patto che abbiate voglia di rigiocarvi i vari livelli con personaggi diversi. Ovviamente per i completisti sarà un ottima notizia, ma per i meno avvezzi alla raccolta di oggetti (che fondamentalmente aggiungono poco e nulla al titolo) si rivelerà un aggiunta inutile.

Purtroppo, contenutisticamente parlando, questo LEGO: Gli Incredibili delude le aspettative. Il Roster dei personaggi utilizzabili appare fin da subito poco interessante se confrontato ad altre produzioni TT Games. Gli sviluppatori per ovviare a qusto problema hanno pensato di inserire all’interno del gioco personaggi tratti da altri film Pixar (come Dory di Alla Ricerca di Dory). Idea sicuramente simpatica ma che aggiunge poco o niente in termini di gameplay al titolo.

Anche la durata del gioco è nettamente inferiore rispetto ad altre produzioni. Per portare a termine il gioco (completando entrambi i film) difficilmente inpiegherete più di 6/7 ore. Come già accennato solo la presenza dei collezionabili può aumentare la longevità, a patto che siate completisti o veri e propri appassionati del titolo.

L’arte dei mattoncini

Nonostate un motore grafico non certo al top la resa grafica del titolo resta sinceramente buona, grazie anche al grande lavoro riposto dai ragazzi di TT Games nella creazione dei vari ambienti, coloratissimi ed ispirati, che compongono il mondo di gioco. Particolarmente ispirato ci è parso il Level Design, con alcuni livelli srutturati magnificamente. Ottime inoltre le animazioni dei vari personaggi (giocabili e non) che incontreremo lungo la nostra avventura.

Da segnalare infine anche un ottimo comparto sonoro, con musiche originali del film ed un doppiaggio, in italiano, più che soddisfacente.

LEGO: Gli Incredibili
6.5 / 10 4News.it
Acquista suAmazon.it
Disponibile suPS4, XBOX One, PC, Switch
Pro
    - Ottime animazioni e level design
    - Buon comparto sonoro
    - Divertente come ogni titolo LEGO
Contro
    - Difficoltà ai minimi storici
    - Longevità non eccelsa
    - Generalmente sottotono rispetto ad altre produzioni TT Games
Riassunto
LEGO: Gli Incredibili è il primo titolo dedicato ai mattoncini danesi ad abbracciare il mondo Disney Pixar e lo fa, purtroppo, con alti e bassi. Il gioco riesce a dare il meglio di se dal punto di vista del gameplay, anche se lo stesso risulta ancora più semplicifato se confrontato ad altri titoli dello sviluppatore. Nonostante una longevità inferiore rispetto altri titoli LEGO ed un comparto tecnico non eccelso, il gioco ci ha divertito e strappato più di un sorriso, grazie alla classica comicità che da sempre contraddistingue le opere LEGO, con gag esilaranti e sempre nuove. Degno di nota anche il comparto sonoro, con il doppiaggio (buono) anche in italiano. Tirando le somme questo LEGO: Gli Incredibili è sicuramente un tie-in valido, divertente e dedicato principalmente ad un pubblico giovanissimo. Se riuscirete a passare sopra ad i soliti (evidenti) difetti che da sempre contraddistinguono le opere LEGO siamo sicuri che saprete divertirvi anche con questo nuova avvenura in compagnia dei mattoncini colorati.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale



PRO


CONTRO

Luca Farnesi
Amante dei videogiochi fin dalla tenera età, cresciuto insieme a Nintendo e Playstation, considera il videogioco come la forma di intrattenimento perfetta. Nutre un profondo interesse verso il Giappone, sperando di poterlo visitare il prima possibile. Oltre ai videogiochi coltiva la passione per gli Anime e Manga, un completo nerd praticamente!

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