Recensione Agents of Mayhem

Firing Squad

Agents of Mayhem è un titolo action-adventure open world sviluppato da Volition e pubblicato da Deep Silver il 18 agosto su PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows. Il gioco è ambientato nello stesso universo di Saints Row ricordando, sotto svariati aspetti, non soltanto le “ignoranti” gesta dei Third Street Saints ma anche i cosiddetti “Saturday-morning cartoons” e i “superhero films” americani. Al pari di Saint Row, Agents of Mayhem è un gioco perfetto per passare svariate ore di divertimento, sparando a tutti e a tutto senza distinzione e talvolta senza quasi un valido motivo.

Insomma, è un titolo che possiamo considerare piuttosto “rilassato”, al pari del recentissimo Just Cause 3 di Avalanche Studios, dello storico Mercenaries sviluppato da Pandemic Studios e di altri esponenti del genere. Per differenziare la loro “opera”, gli sviluppatori statunitensi hanno deciso di puntare su una mappa di gioco più vasta e strutturata, su tantissime attività di natura secondaria ed infine sul fatto di poter praticamente potenziare sin dalla prima missione il nostro team di antieroi. Agents of Mayhem non rivoluzionerà il genere ma riesce, grazie alla sua “demenzialità”, spettacolarità e perché no, varietà di situazioni e di gameplay a differenziarsi dai suoi diretti rivali.

Agents of Mayhem, non rappresenta qualcosa di “nuovo”, infatti è un titolo ampiamente legato, sotto diversi punti, a Saints Row. Infatti, l’origine degli Agents deriva direttamente dal finale dell’espansione del IV episodio stand alone Gat out of Hell, che ci vedeva protagonisti nei panni dei Third Street Saints contro un’invasione aliena. Fra gli elementi di contatto, troviamo il colore viola e il noto logo del giglio dei Saints, l’umorismo sfrenato, fatto di battute spinte, imprecazioni di qualsiasi tipo, tantissima ignoranza e naturalmente azione sfrenata e distruttiva.

Benvenuti a Seoul

Il plot narrativo del gioco verte intorno ad un’organizzazione conosciuta con il nome di M.A.Y.H.E.M. (Multinational Agency Hunting Evil Masterminds), fondata dalla femme fatale Persephone Brimstone (già nota a chi ha giocato a Gat out of Hell) e finanziato Dalla Ultor Corporation (uno dei principali antagonisti di Saints Row 2 e della serie Red Faction). L’obiettivo dei Mayhem, che utilizzano il già citato fleur-de-lis dei Saints come logo, è di contrastare l’organizzazione supercriminale LEGION del Dottor Babylon (League of Evil Gentlemen Intent on Obliterating Nations) che vuole distruggere le nazioni del mondo. Il gioco si svolge in una versione quasi futuristica di Seoul, Corea del Sud.

La trama ci viene narrata attraverso l’utilizzo delle scene di intermezzo o più note cut-scene e attraverso diverse sequenze animate, che ricordano molto i cartoni, sebbene in una sorta di versione simpatica e irreverente, degli anni 90. Il plot, per ovvie ragioni, non rappresenta il cuore pulsante della produzione Volition, ed ha un ruolo abbastanza marginale. L’aspetto che maggiormente caratterizza Agents of Mayhem è dato dal gameplay o meglio dal gunplay open-world in terza persona. Non aspettatevi differenze rispetto alle precedenti produzioni del team americano, bisognerà sparare all’impazzata, sfruttando tutte le carte che abbiamo a disposizione e le opportunità ambientali presenti.

La stessa varietà del gameplay che abbiamo citato in precedenza, non è data tanto dalle missioni ma dal fatto di poter controllare diversi protagonisti, con caratteristiche, attacchi, equipaggiamento differenti; il tutto quindi rende l’esperienza mai noiosa, grazie alla varietà del roster di personaggi, ben 12, a nostra disposizione e ad un gunplay tutto sommato ben strutturato che non richiede particolare pratica, non prevedendo coperture di alcun tipo o attacchi nemici che possano in fin dei conti metterci davvero in difficoltà.

Let’s prepare for the big finish

Inizialmente avremo dalla nostra soltanto tre antieroi ma dopo una manciata di missioni, potremo allargare le nostre fila. Il set di personaggi presenti spazia davvero tanto, si inizia con il vanitoso Hollywood, un bestione barbuto di nome Hardtack armato di fucile e Fortune un’agilissima combattente, per poi passare a personaggi unici e devastanti che vi lasceremo scoprire direttamente a voi. Ciascuno di essi avrà a disposizione un’arma principale e un attacco bonus micidiale che non lascerà alcuno scampo ai nemici della LEGION che tenteranno invano di contrastarci.

Grazie a questa varietà, potremmo prima di ogni missione, assemblare il nostro team di distruttori, che potranno essere sostituiti anche nel corso della battaglia. Inoltre, riprendendo le meccaniche di un vero RPG, potremo potenziare gli attributi del nostro team facendolo salire di livello grazie ai PE racimolati sul campo e sbloccando inoltre dei potenziamenti, che vanno da specifiche abilità a modifiche nell’utilizzo dell’armamentario, per ogni singolo personaggio.

La mappa di gioco, sebbene abbia dimensioni accettabili, funge praticamente da hub, realizzato per dare la possibilità ai giocatori di dare sfogo ai propri massacri. Non brilla di certo per particolarità nei dettagli o per libertà di azione, quindi la componente free roaming non risulta essere stata realizzata così come ci si poteva aspettare ed è davvero un peccato. Infatti oltre alle missioni primarie, circa una cinquantina e secondarie, non risultano esserci altre attività presenti che possano far fare il vero salto di qualità alla produzione. I giocatori possono nel corso dell’avventura scambiare dei punti per ottenere un guadagno extra da utilizzare per comprare punti potenziamento, oppure inviare gli agenti non operativi in giro per il mondo, il che ci aiuterà ad ottenere nuovi contratti e risorse supplementari per i potenziamenti.

Dal punto di vista strettamente tecnico, purtroppo il lavoro svolto non è dei migliori e stona molto con il divertente gameplay proposto da Volition. La versione PlayStation 4 da noi provata, non ha brillato per stabilità, diversi i bug e alcuni rallentamenti riscontrati nel corso della nostra avventura. Buoni i modelli poligonali per i nostri agenti, molto meno quelli degli elementi di contorno che non hanno avuto minimamente lo stesso grado di cura e attenzione.

Il sistema di shooting sebbene a primo acchito possa sembrare buono, dopo qualche ora di gioco sembra quasi teleguidato, agganciando in automatico i bersagli e non dando a questi neanche il tempo di provare a reagire ai nostri colpi. Inoltre, data la presenza di una fitta schiera di personaggi e dati i tempi che corrono in ambito videoludico, ci saremmo aspettati una modalità cooperativa che invece è del tutto assente. Sia chiaro, il divertimento è assicurato anche in singolo, ma una modalità co-op avrebbe soltanto migliorato il risultato finale. Speriamo ci possa essere un ripensamento in futuro e che la modalità cooperativa possa essere implementata tramite aggiornamento.

Commento finale:

Agents of Mayhem è un titolo piacevole e non particolarmente impegnativo. È uno shooter tamarro, caotico e irreverente che certamente non brillerà per il plot narrativo e la componente free roaming ma sicuramente offre qualcosa in più rispetto ad altri prodotti simili presenti sul mercato. In particolar modo il nutrito roster di antieroi, ben 12, permette di realizzare i più disparati team di distruttori, il che offre una buona varietà di gameplay e di situazioni presenti. Potreste riaffrontare le stesse mappe più volte utilizzando diversi personaggi e non vi stancherete mai. Un plauso al team americano va fatto per aver realizzato un sistema di crafting strutturato e convincente più di quanto ci aspettassimo. Se vi è piaciuto Saint Row, non vi pentirete dell’acquisto.



PRO


CONTRO

Riccardo Amalfitano
Videogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente!

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