Recensione cuffie Philips TAG5160: Design e connettività wireless per il gaming, a un prezzo accessibile

Il settore delle cuffie da gaming è prevalentemente dominato da brand con una attenzione specifica al settore dei videogames e non capita molto spesso di vedere arrivare i grandi nomi dell’elettronica di consumo in maniera diretta. Sennheiser ad esempio ha il suo brand EPOS, mentre Sony ha recentemente lanciato il suo brand gaming Inzone ispirato a PlayStation.

Philips, in controtendenza, ha deciso invece di lanciare la sua prima linea di headset da gaming, la linea 5000, mettendoci direttamente la faccia o meglio, il brand. Il primo prodotto di questa nuova serie, sono le cuffie Philips TAG5160, un headset che si rivolge prevalentemente al pubblico dei videogiocatori PC e che si colloca in una fascia di prezzo davvero allettante, intorno agli 80 euro.

Design e specifiche tecniche

Le cuffie Philips TAG5160 presentano un design originale in cui l’elemento di spicco è caratterizzato dai grandi padiglioni auricolari esagonali. Sebbene la struttura sia interamente in plastica, la costruzione è robusta e non si avvertono scricchiolii, neanche torcendo le cuffie.

Le TAG5160 sono cuffie over – ear a struttura chiusa con poggiatesta sospeso, il che unito all’abbondante (circa 1cm) e morbido memory foam rivestito in pelle sintetica dei padiglioni e alla buona ampiezza degli stessi, le rende piuttosto confortevoli. Purtroppo la presa sulla testa non è molto salda e non essendo regolabile a causa della scelta di usare un archetto sospeso, basta davvero un movimento più veloce della testa per farle spostare.

Le cuffie hanno una finitura satinata in una bella colorazione grigio canna di fucile che si estende sull’archetto fino a metà dei padiglioni auricolari, mentre l’altra metà, separata da una striscia led rgb è in colorazione grigio argento.

Sul padiglione sinistro a portata di pollice, trovano spazio la rotella di regolazione del volume, e il tasto mute, mentre in basso la porta USB type C per la ricarica e quella jack da 3,5 mm. Sul padiglione destro, invece un pulsante per attivare e disattivare la funzionalità DTS, quello per la regolazione dei led RGB e il pulsante di accensione e spegnimento, mentre in basso uno switch permette di passare dalla connessione BT a quella wireless 2,4ghz.

I pulsanti sono effettivamente la cosa che ci è piaciuta di meno: non solo la plastica utilizzata sembra molto economica ma anche il feeling degli stessio, soprattutto quello della rotella di regolazione del volume, sembra venuto fuori direttamente dagli anni 2000 pregiudicando un po’ il look da cuffia premium.

Il microfono flessibile è rimovibile ed è posizionato sul padiglione sinistro. Entrambi i padiglioni sono attraversati da una striscia led RGB, che dona un tocco di classe alle cuffie, senza risultare eccessiva. Tuttavia, le opzioni di personalizzazione della luce sono limitate a tre colori statici (rosso, verde e blu) e una modalità “respiro” che cicla tra i tre colori.

Specifiche tecniche

Philips TAG5160
Sistema acusticoChiuso
Tipo di magneteNeodimio
Impedenza32 Ohm
Sensibilità107 +/- 3dB
Diametro altoparlante50 mm
Potenza in ingresso massima20 mW
Sensibilità101 dB
Tipodinamico
Risposta in frequenza20 – 20.000 Hz
ConnettivitàConnessione wireless
2,4 G (tramite chiave hardware USB)
Bluetooth 5.2
Connessione cablata
3,5mm

Unboxing

Niente di particolarmente interessante da segnalare per quanto riguarda la confezione in cartone. All’interno, oltre alle cuffie, è presente il dongle per il collegamento wireless 2,4 Ghz, un cavo USB Type C – Type A per la ricarica, un cavo jack 3,5 mm, il microfono e la manualistica.

Punti di forza: versatilità e prezzo

L’headset Philips Tag5160 ha diversi punti di forza, in primis l’ampia quantità di opzioni di connessione. In una fascia di prezzo sub 100 euro è piuttosto difficile trovare una cuffia di qualità che abbia connettività bluetooth 5.0, connessione wireless 2,4ghz tramite dongle e jack audio da 3,5 mm.

Sia la connessione bluetooth che quella wireless, funzionano egregiamente con la prima che offre una latenza davvero eccellente che la rende fruibile anche con giochi high pacing. Nelle nostre misurazioni siamo poco sopra i 100ms di ritardo di risposta, contro i 30-35 ms della connessione wireless 2,4ghz. Purtroppo se si sceglie di collegare le cuffie in wireless 2,4ghz, non è possibile utilizzare il bluetooth per la connessione allo smartphone, nè, in bluetooth, è possibile la connessione multipoint (cioè a più dispositivi in contemporanea). Le cuffie inoltre sono compatibili con PS5 e Xbox solo utilizzando il dongle, e non in Bluetooth.

L’altro punto di forza è l’autonomia, se si disattivano le strisce led RGB, infatti, con la rotellina del volume a metà, è possibile arrivare a superare le 50 ore di connessione (contro le 45 dichiarate) in modalità wireless, mentre la ricarica completa richiede circa 2 ore tramite porta USB-C.

Quanto alla distanza di funzionamento, sia in modalità wireless 2,4ghz, sia in modalità bluetooth, basta spostarsi in un altra stanza per cominciare ad avvertire artefatti nella riproduzione.

Prova d’ascolto

Le cuffie Philips TAG5160 sono inconfondibilmente cuffie da gaming. I grandi driver da 50mm offrono un’ equalizzazione che spinge sulle tonalità audio medio-alte e alte, quelle più necessarie ai gamers per individuare la provenienza dei colpi in un FPS, o i passi di un nemico che tenta di attaccarvi alle spalle in un gioco single player. Sotto questo profilo anzi, la chiarezza delle tonalità alte è davvero da manuale per cuffie in questa fascia di prezzo, offrendo una resa molto analitica. Anche la spazialità e la direzionalità è molto buona con una perfetta separazione tra i canali audio che aiuta, come dicevamo, nell’individuazione dei nemici in-game.

Fatte queste premesse, tuttavia, ci saremmo aspettati decisamente qualcosa in più per quanto riguarda le tonalità basse che appaiono decisamente sottotono. Questo influisce pesantemente sulla resa con contenuti diversi dai videogames, come ad esempio con musica e film.

Philips, come abbiamo detto, ha puntato su una equalizzazione specifica tendente ad esaltare la gamma più alta dello spettro sonoro, tuttavia parte della incosistenza sui bassi è anche dovuta ad una non perfetta tenuta delle cuffie sulle orecchie. Basta infatti schiacciare leggermente la presa per recuperare un po’ di corposità sulle medio basse.

In termini di connettività, le cuffie supportano Bluetooth e connessione wireless a 2,4 GHz, oltre a un jack audio da 3,5 mm. Durante la nostra prova abbiamo rilevato uno strano comportamento con la TV LG OLED EVO G2 da 42″ che utilizziamo come monitor. Non appena si preme il pulsante per il pairing wireless sul dongle radio, la tv rileva le cuffie, spostandosi in modalità “pronto all’uso” di LG.

Le cuffie supportano il suono surround grazie alla decodifica DTS Headphone:X 2.0, una tecnologia di virtualizzazione pensata appositamente per il gaming, attivabile tramite un apposito pulsante posto sul padiglione destro. In pratica si tratta di un sistema che utilizza l’audio ad oggetti (per intenderci, ATMOS, nome commerciale coniato da Dolby) e quello multicanale, implementandolo in un sistemaa fondamentalmente stereo, offrendo una simulazione piuttosto realistica di audio 3D immersivo intorno a voi.

Questo offre sicuramente molti vantaggi dal punto di vista del gaming perchè permette di individuare con maggiore precisione la posizione degli oggetti in uno spazio 3D. Inoltre, DTS Headphone:X 2.0, utilizza la tecnologia near field e far field per convincere il cervello che un colpo è passato proprio davanti all’orecchio, a pochi metri o a mezza mappa di distanza.

Microfoni

Come potete ascoltare dal nostro classico file audio che trovate qui sotto, l’audio catturato da queste Philips TAG5160 appare un po’ chiuso e nasale, sebbene estremamente pulito. Questo è dovuto alla funzionalità noise canceling, che tuttavia non siamo riusciti a disattivare. Non si tratta della migliore registrazione possibile su un set di cuffie da gaming, ma è comunque in linea con quanto è possibile trovare su altri headset nella stessa fascia di prezzo.

Commento finale

In conclusione, le cuffie Philips TAG5160 presentano un design accattivante (con la piccola nota stonata dei pulsanti), un’eccellente versatilità grazie alla possibilità di connessione BT, Wireless 2,4 GHZ e via cavo, ed un prezzo davvero interessante che, nel momento in cui vi scriviamo, si aggira intorno ai 79 euro. La qualità audio, inoltre, è buona se le si utilizza esclusivamente per il gaming grazie ad una eccellente analiticità nelle tonalità più alte, mentre per l’utilizzo misto si avverte una carenza delle tonalità medio basse e basse. In ogni caso, se la fascia di prezzo da poco più di 70 euro è quella a cui state guardando per il vostro prossimo headset, le Philips TAG5106 sono un prodotto da tenere assolutamente in considerazione.

7.9

Philips TAG5106


In conclusione, le cuffie Philips TAG5160 presentano un design accattivante (con la piccola nota stonata dei pulsanti), un'eccellente versatilità grazie alla possibilità di connessione BT, Wireless 2,4 GHZ e via cavo, ed un prezzo davvero interessante che, nel momento in cui vi scriviamo, si aggira intorno ai 79 euro. La qualità audio, inoltre, è buona se le si utilizza esclusivamente per il gaming grazie ad una eccellente analiticità nelle tonalità più alte, mentre per l'utilizzo misto si avverte una carenza delle tonalità medio basse e basse. In ogni caso, se la fascia di prezzo da poco più di 70 euro è quella a cui state guardando per il vostro prossimo headset, le Philips TAG5106 sono un prodotto da tenere assolutamente in considerazione.

PRO

Design | suono analitico perfetto per il gaming | prezzo interessante

CONTRO

Non molto adatte ad un uso misto con film e musica | Audio del microfono un po' chiuso
Arturo D'Apuzzo
Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

Rispondi

Ultimi Articoli

Related articles