Recensione F1 2021

Codemasters, dopo DIRT 5 torna a fare sul serio con F1 2021. Si tratta del primo capitolo pubblicato dopo l’acquisizione dello scorso febbraio da parte di Electronic Arts. Il gioco ufficiale di Formula 1 presenta una nuovissima modalità cinematografica e naturalmente approda per la prima volta su diverse console di “nuova generazione” che permettono al titolo di avere un boost maggiore in termini di potenza e dettagli grafici. Si tratta sicuramente di una delle migliori iterazioni della serie, anche se alcuni aspetti ed elementi potrebbero essere ulteriormente rifiniti e migliorati. Se siete interessati a scoprire cosa pensiamo di F1 2021, continuate a leggere la nostra recensione del gioco in versione PlayStation 5.

It’s in the game!

Prima di immergerci a capofitto nella review del gioco, lasciateci dire che sicuramente ci ha fatto sorridere ascoltare all’avvio di F1 2021 la storica frase: “EA Sport. It’s in the game”. Un qualcosa che porterebbe a riflettere i videogiocatori più attenti, in quanto il colosso canadese, praticamente ha dalla sua tutti i maggiori sport a livello mondiale. A parte questo, fortunatamente EA non sembra aver messo del suo nello sviluppo del gioco, in quanto, salvo significative modifiche al layout dei menu, si percepisce chiaramente che fra le mani abbiamo un prodotto Codemasters. Detto questo, non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, ma speriamo che lo sviluppatore made in Canada non stravolga troppo la formula vincente proposta negli anni dal franchise di F1.   

Prestazioni di F1 2021

Su PlayStation 5, i tempi di caricamento sono sostanzialmente inesistenti. Ciò non dovrebbe affatto sorprendere, ma l’incredibile velocità del sistema permette al giocatore di immergersi rapidamente nel gioco. Sebbene il Ray tracing non sia abilitato durante le corse, si attiva esclusivamente nei replay (per il momento è stato rimosso temporaneamente con l’ultimo aggiornamento in quanto dava problemi a diversi utenti). Le opzioni grafiche consentono la scelta fra due modalità: Prestazioni e Qualità. Con Prestazioni si punta ai 120 fotogrammi al secondo su un TV compatibile sacrificando leggermente la resa grafica, mentre la modalità Qualità mira ai 60 fps mantenendo al contempo una grafica chiaramente migliore. I trigger adattivi del controller DualSense sono attivi di default, permettendo all’utente di scegliere il livello del feedback e anche con l’impostazione più alta non c’è mai così tanta resistenza da compromettere magari qualche manovra durante la gara.

Il dramma svelato

La caratteristica principale di F1 2021 è la nuova modalità Braking Point. Questa nuova esperienza in salsa cinematografica segue il giovane pilota Aiden Pearce Jackson nel suo salto dalla Formula 2 alla Formula 1, insieme a Casper Akkerman, pilota veterano del paddock, che vi seguirà in qualsiasi squadra voi scegliate di competere. Il tutto si articola per 16 capitoli e il giocatore ha il compito di completare determinati obiettivi per far progredire la storia. A volte, però, queste transizioni si verificano a metà gara. Ciò sta a significare che la maggior parte dei giocatori dovrà rispolverare rapidamente le proprie abilità su circuiti dal layout molto diverso fra loro in quanto non ci sono prove o sessioni di qualifica giocate prima degli eventi narrati in Braking Point. Questa scelta innalza leggermente il tasso di sfida, sebbene anche al livello più alto non abbiamo avuto alcun problema a completare l’obiettivo richiesto.

Questa modalità permette non solo di controllare Aiden e di carpire le sue ragioni ed emozioni, ma ad un certo punto ci mette nei panni di Casper, il veterano di poche parole (sotto diversi aspetti molto simile a Kimi Raikkonen) e mostra abbastanza bene entrambi i lati del “conflitto” tra i due compagni di squadra nonché la evidente differenza di età. Senza svelarvi troppo su quale potrebbe essere l’epilogo della vicenda, sappiate solo che, se siete appassionati fino al midollo di Formula 1, non riuscirete a staccarvi dalla modalità Braking Point. Ogni evento, ogni circuito e vicenda che vi si proporrà dinanzi, vi spingerà a volerne di più. Inoltre, il tutto è impreziosito da filmati a dir poco spacca mascella. Purtroppo sono piuttosto brevi ma tutto sommato ci siamo accontentati. Speriamo soltanto che, semmai dovesse essere riproposta il prossimo anno, possa avere una durata maggiore rispetto a quella attuale che si attesta su un’oretta e mezza/due.

Altre modalità in F1 2021

Oltre alla Braking Point, troviamo la classica carriera giocatore singolo (giocabile anche in due giocatori e a nostro giudizio rappresenta una grandissima scelta da parte dello sviluppatore), che permette di partecipare ad una stagione di Formula 1, andando a rimpiazzare uno dei piloti delle dieci scuderie ufficiali presenti nel gioco. In tale modalità, non dissimile da quella passata, è possibile settare a proprio piacimento gli aiuti alla guida, le impostazioni di simulazione (difficoltà IA, flashback, danni auto e gli effetti dei danni, collisioni e altro ancora), le regole (ingresso della Safety Car, giro di formazione, taglio curve) nonché la ricerca e lo sviluppo nel team (che può anche essere settata in automatico), le rivalità all’interno del paddock e tanto ancora. Inoltre, è nuovamente disponibile la modalità “La mia squadra”, che consente di creare il proprio personalissimo team e competere per arrivare nell’olimpo della F1. Entrambe prevedono aggiornamenti alle statistiche di piloti e squadre man mano che la stagione 2021 del mondo reale progredisce.  A queste si aggiungono la modalità multigiocatore, con tanto di eventi amichevoli, classificati, leghe ed eventi settimanali. Infine, per chi vuole testare le proprie abilità sul giro, c’è la possibilità di affrontare la prova a tempo.

Più accessibile ma attenzione ai cordoli

Sarete felici di sapere che le corse in F1 2021 rimangono accessibili come sempre. Sono disponibili tre nuove modalità di guida tra cui scegliere: Casual, Standard ed Esperto. Come suggeriscono i nomi, Casual prevede configurazioni predefinite e una gestione dell’auto semplificata, mentre Esperto ha un sacco di cursori e opzioni che permettono di ottenere una configurazione dell’auto esattamente come vuole il giocatore, e Standard tenta di trovare un equilibrio tra i due estremi. Come di consueto, ci sono anche una manciata di impostazioni di difficoltà selezionabili. Impostando la difficoltà su Normale dovrebbe essere offerto un tasso di sfida non particolarmente difficile per chi ha familiarità con le basi della guida di una monoposto di Formula 1, passando per i livelli difficile, maestro, leggenda e realismo che gradualmente puniranno anche il più piccolo errore, come è giusto che sia.

La guidabilità delle vetture è rimasta sostanzialmente invariata, trattandosi delle stesse dello scorso anno, prima dello stravolgimento dei regolamenti nel 2022. La differenza evidente sta nel controllare al meglio le traiettorie di ingresso e di uscita dalle curve e di come si affrontano i cordoli. Infatti, aggredendoli eccessivamente si correrà il rischio di danneggiare l’auto o di finire in testacoda o contro qualche barriera. Bisogna prenderci la mano, perché basta un po’ di aggressività in più o una velocità troppo elevata e la monoposto andrà inevitabilmente fuori controllo.

Per quanto riguarda l’IA dei piloti avversari è migliorata e non di poco. Infatti tendono sempre più a chiudere le porte per evitare di essere sorpassati oppure se sorpassati tentano rapidamente di attaccarci per riprendersi la posizione persa. Solo in alcuni sporadici casi abbiamo riscontrato comportamenti anomali o poco realistici come ad esempio frenate brusche o collisioni dovute ad un eccessivo ottimismo da parte degli avversari.

Grafica in F1 2021

F1 2021 è ad oggi un degno esponente della serie. Graficamente l’EGO Game Technology Engine è superlativo. I dettagli sono incredibili, non soltanto sulle vetture ma anche per quanto riguarda gli elementi di scena, fra cui erba, alberi, pubblico. Le uniche pecche riguardano: nella modalità Braking Point c’è un evidente distacco fra i filmati in versione cinema e le cutscene di gioco, un qualcosa che fa davvero storcere il naso; mentre alcuni piloti risultano essere un po’ datati in termini di fattezze. Ad esempio, il 7 volte campione del mondo, Lewis Hamilton non ha le sue tipiche treccine, così come altri piloti non sembrano convincere pienamente in termini di espressioni facciali. Per il resto, le basi sulla nuova generazione di console ci sono tutte, pertanto, c’è da aspettarsi grandi cose da parte di Codemasters per il futuro.

Concludiamo dicendo che potrebbe farsi qualche sforzo in più per quanto riguarda il lip sync che è chiaramente fuori sincrono così come le frasi durante le interviste che ormai risultano, per la maggiore, essere riciclate da almeno due anni.

Commento finale

F1 2021 è un’esperienza solida e divertente. Braking Point apporta qualcosa in più all’esperienza di F1 grazie ad una tipologia di “dramma” che non ci saremmo mai aspettati di vivere in un titolo del genere. Le prestazioni su PS5 sono incredibili, sebbene alcune funzionalità al momento non sono supportate a pieno (come ad esempio il Ray tracing). Per il resto F1 2021 è un titolo che si adatta benissimo a chi è appassionato del genere ma anche ai “nuovi piloti” che cercano un’esperienza diversa rispetto agli altri titoli motoristici presenti sul mercato.  

9.0/10

L'esperienza migliore che la F1 ha da offrire


F1 2021 è un’esperienza solida e divertente. Braking Point apporta qualcosa in più all’esperienza di F1 grazie ad una tipologia di “dramma” che non ci saremmo mai aspettati di vivere in un titolo del genere. Le prestazioni su PS5 sono incredibili, sebbene alcune funzionalità al momento non sono supportate a pieno (come ad esempio il Ray tracing). Per il resto F1 2021 è un titolo che si adatta benissimo a chi è appassionato del genere ma anche ai “nuovi piloti” che cercano un’esperienza diversa rispetto agli altri titoli motoristici presenti sul mercato.

Pros

    - Fantastica simulazione di F1
    - La modalità Braking Point rappresenta un ottimo punto di partenza
    - La carriera a due giocatori è una grande aggiunta
    - Esperienza ancora più personalizzabile

Cons

    - Lip sync fuori sincrono
    - Qualche nuova domanda durante le interviste sarebbe cosa gradita
    - Evidente distacco fra i filmati in versione cinematografica e le cutscene di gioco
Riccardo Amalfitano
Videogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente!

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