Recensione Lips

E’ arrivato Lips su Xbox 360: tutti a caccia di un microfono!

Alla scoperta di Lips

Avete sempre sognato il codino di Fiorello? Siete sempre alla ricerca di pub e locali dove è possibile mettere in evidenza le vostre ugole d’oro? O semplicemente vi divertite ad ingannare il tempo mentre siete sotto la doccia? Ecco, Lips si aggiunge alla abbondante schiera dei prodotti in grado di farvi rivivere l’emozione da palco, ma lo fa in modo tutto suo.

Non bastava di certo il semigratuito vanBasco’s Karaoke sui normali pc, interfaccia grafica troppo semplice, file midi poco entusiasmanti, si è dovuto passare ai vari “Canta tu” per finire ad essere investiti in pieno dall’onda d’urto proveniente dal paese principe nelle gare canore per dilettanti: il Giappone.

La fuoriclasse del settore dei videogames, Sony, in verità, aveva abbondantemente fatto del suo meglio nel settore dei “sing games”, con la sua serie Singstar. Aveva saputo trovare il giusto mix di divertimento e qualità su PS2 e non paga, è arrivata su Playstation 3 con importanti novità sul fronte del gioco online e con una veste grafica rinnovata ed accattivante. Ovviamente le dirette concorrenti, nella nuova generazione, spinte dal successo di vendita delle proprie console non hanno potuto non tenere conto dei “desiderata” dei videogiocatori (spinti in questo dagli ottimi risultati di giochi affini quali Guitar Hero e Rock Band, tutti titoli che mostravano la “voglia di musica”); così Microsoft ha puntato su un’azienda nipponica, specializzata in rhythm games, per aggredire il mercato con un nuovo entusiasmante (almeno nelle aspettative) “karaoke game” che fosse una esclusiva Xbox 360.


Dal sodalizio botolo-Inis è nato un gioco che già nel titolo non consente incertezze, Lips (“labbra” in italiano), è un rhythm games, totalmente devoto al divertimento canoro del suo possessore e dell’intera sua famiglia, anzi è proprio in presenza di un piccolo pubblico che sfodera tutto il suo fascino. Non è possibile però, prima di recarci oltre nella nostra analisi, glissare sulle aspettative incredibili che a torto o a ragione erano state instillate nei videogiocatori di mezzo mondo da parte delle aziende coinvolte nel progetto: si era parlato di un gioco totalmente “personalizzabile” con brani proprietari da poter cantare in tutta libertà, si era parlato di una modalità online assolutamente in linea con quanto già visto nel settore se non di gran lunga superiore, si era parlato inoltre di una esperienza di gioco rivoluzionaria: tutte aspettative queste soddisfatte solo a metà.


I Microfoni

In via preliminare ci sembra giusto fare una distinzione tra la parte “hardware”, ossia le periferiche associate al titolo e il software vero e proprio che andremo ad analizzare di qui a poco.

Per i microfoni l’uno bianco, l’altro nero, non possiamo che pensare all’immensa qualità che trasuda da ogni centimetro quadrato del materiale (pvc?) di cui sono fatti: innanzitutto il peso di ciascun microfono, compreso di batterie (normali stilo, si possono, anzi è quasi d’obbligo, utilizzare pile ricaricabili), è stato perfettamente calibrato dal produttore finendo per costruire una periferica comoda da impugnare e in grado di donare una piacevole impressione di strumento semi-professionale; ancora la modalità di collegamento alla Xbox 360 è assolutamente in linea con quanto di migliore ci sia in circolazione per la tecnologia di connessione, la modalità wireless invero (con ottima autonomia nella distanza), sembra congiungere i microfoni alla console come se questi fossero un’appendice inscindibile della stessa; infine, il gioco di luci a ritmo, lungo il corpo della periferica, il riconoscimento del movimento e la possibilità di suonarlo come uno strumento a percussione, completano le caratteristiche di quello che dovrebbe diventare a nostro parere il punto di riferimento principe per i microfoni delle console (a questo proposito aggiungiamo che è notizia di qualche giorno fa, la disponibilità generale tra produttori, di permettere la compatibilità dei microfoni di Lips, inizialmente “esclusivi” ad altri giochi, in primis Rock Band 2).


Riferito quanto di meglio ci venisse in mente sui microfoni, non possiamo certamente essere altrettanto entusiasti del gioco in sé, non solo forse per le false speranze riposte a torto nella rivoluzionaria straordinarietà di Lips, ma anche per il “normale confronto” con il principale antagonista (SingStar).


Pronti allo Show?

Il gioco certamente inizia dando la migliore immagine possibile, sopra le note di Young Folks , probabilmente a casa di un amico comune, due timidi ragazzi finiscono per sciogliersi all’unisono cantando quella che poi è la stessa colonna sonora di Lips, ravvivando l’intero party. Superata la fase di euforia ci si confronta immediatamente con il menu, semplice, accattivante, d’istinto ci si fionda sul primo tasto “Canta” dal quale accediamo ad una pagina dove troviamo 40 brani non troppo bene assortiti nella ipotetica distribuzione difficoltà-caratteristiche vocali maschili e femminili oltre che nel genere, ma comunque nella versione italiana ci sono tra gli altri (Nek, Sonohra, Giò di Tonno e Lola Ponce, i Finley, i Subsonica, Jovanotti e Paola & Chiara) per permetterci di cimentarci con testi più familiari (mica tanto ndr).


Ecco la lista completa dei brani:

ABC – The Jackson 5
Adrenalina – Finley
Amazing – Seal
Another One Bites The Dust – Queen
Bleeding Love – Leona Lewis
Call Me – Blondie
Colpo Di Fulmine – Giò Di Tonno e Lola Ponce
Complicated – Avril Lavigne
Every Little Thing She Does Is Magic – The Police
Fake Plastic Trees – Radiohead
Hungry Like The Wolf – Duran Duran
I Wanna Be Sedated – Ramones
In Bloom – Nirvana
Let’s Groove – Earth, Wind & Fire
Lascia Che Io Sia – Nek
Liberi Da Sempre – Sonohra
Listen To Your Heart – Roxette
Love At First Sight – Kylie Minogue
Love In A Trashcan – The Raveonettes
Love Song – Sara Bareilles
Makes Me Wonder – Maroon 5
Mercy – Duffy
No One – Alicia Keys
Nuova Ossessione – Subsonica
Personal Jesus – Depeche Mode
Ring Of Fire – Johnny Cash
Rome Wasn’t Built In A Day – Morcheeba
Serenata Rap – Jovanotti
Soak Up The Sun – Sheryl Crow
Stand By Me – Ben E. King
Survivor – Destiny’s Child
Take On Me – a-ha
The Sign – Ace of Base
Umbrella – Rihanna
Viva El Amor – Paola & Chiara
Walk Like An Egyptian – The Bangles
White Flag – Dido
With You – Chris Brown
Yellow – Coldplay
Young Folks – Peter Bjorn And John


Modalità e Gioco Online

Selezionata una canzone, tra quelle più nelle nostre corde (Stand By Me del leggendario Ben Earl King), siamo catturati dalle modalità proposte: video originale, video personalizzato, bomba a tempo, bacio, duello vocale. Con la prima si canterà visualizzando, come sfondo, il video originale del brano scelto, con video personalizzato lo sfondo invece sarà composto da un’immagine di fantasia che rappresenta voi stessi e si muoverà in base ai movimenti del vostro microfono.

Con “Bomba a tempo” invece siamo di fronte ad una modalità completamente diversa, mentre cantate, l’innesco di una bomba sarà acceso e cercherà di farla esplodere, per scongiurare questa ipotesi, avrete a disposizione un bicchiere d’acqua che si riempirà solo se riuscirete a cantare bene. Una volta riempito, con un movimento del microfono, bisognerà riversare l’acqua sulla miccia in modo da spegnerla, ma in men che non si dica riprenderà fuoco fino alla fine del brano, la vostra missione sarà dunque quella di completare la canzone senza permettere l’attivazione della bomba.


Questa è la prima modalità che ci lascia perplessi: a fronte di una facilità senza eguali nel riempire il bicchiere è decisamente snervante, già dopo la seconda volta, riversare il contenuto sulla miccia, immaginate sino alla fine del brano.

La quarta modalità è invece “Bacio“, una modalità multiplayer che necessita di due giocatori, man mano che i due riescono a seguire il brano al meglio le figure a schermo che le rappresentano si avvicinano sempre di più, alla fine per darsi un vero e proprio bacio dovranno mimare con il microfono il gesto che apparirà sul display. Il “Duello Vocale” invece è la classica sfida uno contro uno durante la quale vince chi canta meglio, ossia totalizza più punti e medaglie.

A questo punto però abbiamo introdotto altre caratteristiche relative a Lips: le medaglie, il ritmo e i punti; prima di parlarne però, dobbiamo tornare alla prima modalità scelta per segnalare due aspetti essenziali, il primo è che non esiste difficoltà selezionabile in Lips (come invece è possibile fare in SingStar), con il risultato che chiunque riesce a cantare qualsiasi cosa anche discretamente, laddove per alcuni brani in realtà non ci si potrebbe neppure avvicinare in condizioni normali, situazione questa, che a lungo a dare finisce per tediare non poco il giocatore che riesce a diventare più bravo col tempo o che lo è ab origine; in secondo luogo il ritmo da seguire con il microfono, con le mosse e i balli indicati sul display in combinazione con le luci colorate dei microfoni, se all’inizio suscitano una certa simpatia, dopo pochi minuti è facile rendersi conto che sono una sostanziale perdita di tempo e di concentrazione, non rappresentando un elemento di divertimento importante e innovativo come si sarebbe invece sperato.


A questo punto non ci rimane che parlare delle medaglie, ciascuna di essa, sei in tutto, rappresenta una qualità dell’interprete che sta eseguendo il pezzo: timbro, ritmo, ottima presentazione, stabilità, festa, tecnica ed è inutile dilungarsi troppo su di esse, in quanto, simmetricamente ai punti, anche per esse sarà semplicissimo, eccettuata forse la medaglia “festa”, farsele assegnare.


Tra le modalità, inoltre, è da segnalare l’impossibilità di cantare strofe in modo combinato con gli amici o il proprio avversario (a turno o passa il microfono) e tanto meno è possibile confrontarsi online con il proprio avversario “in diretta” (in modo da visualizzare il punteggio nel momento in cui si sta ottenendo o ascoltando almeno la sua voce). In realtà, per quanto riguarda l’utilizzo del servizio Xbox Live, è possibile unicamente, dal menu “My Lips”, oltre che visualizzare le statistiche degli altri giocatori e le relative preferenze, lanciare una sfida diretta su una canzone, che qualora venisse accettata dal vostro contatto, si ridurrà in un semplice confronto a punti e medaglie sulle rispettive performances.

Usciti dal menu “Canta” il secondo sottomenu è “Jukebox” che al suo interno contiene due sezioni importanti: “Preferiti” nella quale ritroveremo tutte le canzoni a cui abbiamo assegnato un punteggio di preferenza nel menu “Canta” e “Playlist” che sarà utile soprattutto durante una festa, laddove avrete la possibilità di non sprecar tempo a selezionare di volta in volta i brani da cantare.


Conclusioni

Caratteristica sulla quale si sono scritti fiumi di parole è invece la possibilità di aggiungere ai pezzi da eseguire, brani tratti dalle proprie librerie, accedendo anche a comode periferiche esterne quali iPod e Usb drive. Tutto vero, per potere ottenere questo risultato basta andare sulla voce “Musica”, potrete accedere così (qualora siate connessi al servizio Xbox Live) ai brani da scaricare a pagamento dallo store (al prezzo non troppo modico di 160 MPS per brano) oppure ai brani contenuti nell’HD della Xbox o a periferiche connesse via Usb alla console, l’unica cosa non altrettanto piacevole è l’utilità finale dell’operazione: se è vero che potete aggiungere la vostra musica personale è altrettanto vero che l’effetto sarà quello di una persona che canta con un microfono attaccato ad un comunissimo stereo mentre viene riprodotta una canzone, con l’aggravante, non da poco, rispetto alla situazione evocata, che sullo schermo il vostro punteggio salirà all’inverosimile qualsiasi cosa voi stiate cantando dandovi decisamente sui nervi.


Un accenno, prima di concludere, meritano le opzioni, anche in questo caso non c’è molto da dire, tra le altre cose è possibile eliminare la possibilità di suonare gli strumenti collegati ai brani, scegliere la modalità di lampeggio delle luci dei microfoni ed altre poche caratteristiche non in grado di incidere realmente sull’esperienza di gioco.


In definitiva Lips è un gioco con molto potenziale inespresso, reso ancora più pesante dalle grosse aspettative che si erano formate su si di esso, il software non pienamente convincente viene salvato dai due microfoni di qualità e dal design fresco e accattivante. Resta sicuramente un titolo piacevole nel complesso che potrebbe diventare qualcosa di più convincente con pochissime modifiche: la possibilità di cambiare il livello di difficoltà e più attenzione sui brani disponibili in download a partire dal prezzo un po’ elevato per finire alla quantità e qualità, bassissima per il primo aspetto, non bene assortita in quanto al secondo.


Un voto a parte meritano i microfoni: 100 centesimi è l’unico che ci viene in mente adoperando la nostra scala di valutazione.

Carmine Iovino
Carmine Iovino
In rete: TUTTOLOGO // Appassionato di Videogames e NERD tourettico // Nella vita: Avvocato Penalista

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