WarioWare Gold – la nostra recensione

Articolo di · 27 Settembre 2018 ·

Eterna giovinezza.

Versione testata Nintendo 3DS

Nintendo 3DS non ne vuol proprio sapere di andare in pensione. Nonostante l’arrivo di Nintendo Switch, la compagnia di Kyoto continua a credere  in quella che è diventata da tempo l’icona delle console portatili, con numeri tali da scoraggiare qualsiasi concorrente (oltre 71,99 milioni di unità vendute a gennaio 2018, ndr.) Ma se Switch fa da ammiraglia contendendosi i tripla A con Sony e Microsoft, Nintendo 3DS resta imbattuto – salvo il pericoloso avanzare degli smartphone – quando si parla di giochi più leggeri, accessibili e immediati, fatti apposta per passare il tempo e di cui Nintendo è sicuramente maestra. Nell’enorme catalogo di minigiochi della grande N, merita una menzione d’onore la saga di WarioWare, apparsa per la priva volta nel 2003 su Game Boy Advance e poi capace di adattarsi a tutte le successive console portatili di Nintendo, fino al 2009 quando la serie sbarca su Nintendo Wii U, condividendo con la sfortunata console casalinga il suo triste destino: il dimenticatoio.

Uscita definitivamente dai radar dei videogiocatori più giovani, era necessario, come si dice oggi, un vero e proprio reboot o, meglio, una “collection” della serie che potesse far conoscere al pubblico giovanile le delizie di un tempo in cui i giochi avevano un solo scopo, ovvero divertire.
WarioWare Gold quindi raccoglie ben 300 minigiochi, di cui almeno una cinquantina inediti; la maggior parte di questi giochi, però, è presa di peso dalle precedenti edizioni, senza nessun miglioramenti se non qualcuno marginale. Più che di un titolo nuovo sarebbe quindi più corretto parlare di compilation di grandi classici.

eSports… quasi

Lo stratagemma per mettere insieme questi titoli tutti diversissimi tra loro è rappresentato dal tentativo di Wario di tirare su un po’ di soldi extra attraverso un torneo di videogiochi. Nonostante si tratti evidentemente di un pretesto per passare da un titolo all’altro, la story mode presenta momenti davvero divertenti, con simpatiche cutscenes che proveranno a strapparvi qualche sorriso nemmeno tanto forzato, ad esempio proprio all’inizio quando Wario prova a convincere i diversi sviluppatori di videogames da lui contattati a lavorare per lui gratis, in cambio di fama e gloria. Un dejà-vu.

Gameplay ” vecchio fa buon brodo

I giochi sono suddivisi in tre gruppi o, meglio, in tre leghe: la lega Pigiatutto, la Giratutto e la Toccatutto, ciascuna delle quali prevede 5 livelli con grado di difficoltà crescente. Come è facile immaginare, il nome della lega sta ad indicare il tipo di minigiochi che dovremo affrontare. Nella prima verrà chiesto di premere i pulsanti con un certo tempismo, nel secondo di usare il giroscopio del Nintendo 3DS e nel terzo, ovviamente, la stilo.

Ciascuno dei livelli che affronteremo è intitolato ad un personaggio della serie e la sua ministoria rappresenterà il pretesto per risolvere uno dei minigiochi, alcuni dei quali veramente fuori di testa (primo su tutti quello in cui dovrete infilare le dita in un mega nasone). L’ultimo dei livelli è un “boss”, superato il quale otterremo il nostro premio in monete. Se invece non riusciremo a superare i minigames, dopo un certo numero di tentativi (quattro per l’esattezza) saremo costretti a spendere le nostre monete per poter continuare. I giochi sono così tanti che la sequenza di minigiochi cambierà ogni volta che ricomincerete, impedendovi di memorizzare tutti i 5 livelli. Tuttavia, non aspettatevi un grado di sfida troppo elevato: la principale difficoltà, infatti, sta nel comprendere cosa fare in quel determinato gioco e farlo nei pochi secondi di tempo a disposizione. Una volta completati i primi quindici livelli della modalità storia, si avrà la possibilità di sbloccare un livello di difficoltà più elevato che mescola i minigames delle diverse leghe. Le monete così accumulate potranno poi essere utilizzate per acquistare collezionabili dal “distributore di palline”. Qui potrete acquistare altri minigames, sbloccare collezionabili interattivi come “Wario disegna Amiibo” e 9 nuove challenge che vi consentiranno di aumentare il grado di sfida del titolo, riportandolo ai livelli delle vecchie edizioni per GB Advance. Potrete ad esempio variare la velocità dei minigiochi o affrontarli senza possibilità di errore con una sola vita e così via.

Un doppiaggio in italiano davvero ben fatto

Dal punto di vista tecnico non c’è un granché da dire: la tecnica da questo punto di vista è un aspetto davvero trascurabile e rispetto ai titoli originali apparsi negli anni scorsi non molto è cambiato, e ciò, sia chiaro, non ci dispiace affatto. Tuttavia, forse si sarebbe potuto osare qualcosa in più con i nuovi giochi, magari provando a sfruttare l’effetto 3D della console, la fotocamera o chi sa cos’altro. Estremamente ben realizzate invece le cutscenes che introducono i diversi livelli nella story mode, sia sotto l’aspetto visivo, che ci ha ricordato alcuni cartoni animati di Cartoon Network, che sotto l’aspetto del doppiaggio in italiano, davvero di altissimo livello.

WarioWare Gold è sicuramente un titolo godibilissimo soprattutto per coloro che non conoscono ancora la serie e non hanno ancora intenzione di pensionare il proprio 3DS. Certo, considerando che si tratta essenzialmente di una collection di vecchi giochi ci saremmo aspettati un prezzo più a buon mercato rispetto ai 39 euro richiesti sullo shop, ma ci aspettiamo una sensibile riduzione di prezzo nei prossimi mesi, magari in tempo per la prossima estate, quando la nostra “vecchietta avrà oramai compiuto 9 anni.

WarioWare Gold
7.0 / 10 4News.it
Disponibile su3DS
Pro
    - Minigiochi completamente folli
    - Ottimo doppiaggio in italiano
    - Un buon passatempo
Contro
    - Prezzo elevato
    - Poco coraggio nell'offrire qualcosa di nuovo
    - Troppi titoli riciclati
Riassunto
WarioWare Gold è sicuramente un titolo godibilissimo soprattutto per coloro che non conoscono ancora la serie e non hanno ancora intenzione di pensionare il proprio 3DS. Certo, considerando che si tratta essenzialmente di una collection di vecchi giochi ci saremmo aspettati un prezzo più a buon mercato rispetto ai 39 euro richiesti sullo shop, ma ci aspettiamo una sensibile riduzione di prezzo nei prossimi mesi, magari in tempo per la prossima estate, quando la nostra “vecchietta” avrà oramai compiuto 9 anni.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale
Criterion 10

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