Xbox, Phil Spencer vuole giochi che portino le persone a stare insieme

Articolo di · 2 Dicembre 2017 ·

Il direttore della sezione Xbox, Phil Spencer, parla dell’importanza del gaming come forma d’arte che unisce le persone.

Oggi, durante il broadcast Xbox, Phil Spencer ha raccontato un sacco di fatti ed aneddoti sul suo modo di interpretare il videogioco.

Prima di tutto, ha spiegato come Microsoft abbia avallato i nomi Xbox One S e Xbox One X.

Il team di marketing propose alcune opzioni dopo una prima ricerca, per poi continuare nello specifico facendo brainstorming e ottenendo i relativi risultati. Allora vennero scartati molti nomi, tranne tre, sui quali Spencer doveva prendere una decisione.

Ha spiegato che a lui piaceva sia la “S” sia la “X” finale, ma che probabilmente non è stata una mossa molto furba guardando lo stato attuale: infatti, in ogni intervista deve fare attenzione a pronunciare l’una o l’altra per indicare le sue console.

Allora è stato chiesto a Spencer cosa si provi a guidare la divisione Xbox, e lui ha risposto che è “fantastico”, nonostante sia frustrante il dover scartare alle volte grandi opportunità per mancanza di tempo, soldi e persone. Ci sono tanti team con grandi idee, e a volte gli sembra di “dover bilanciare le delusioni”. Triste, poiché quando lavorano bene alla gente entusiasma. Ad esempio, continua Spencer, il team e la community sono davvero entusiasti ed elettrizzati per questo post-lancio della Xbox One X.

Spencer “ama il suo lavoro” e spera che sia l’ultimo della sua vita, in quanto gli piace lavorare in un’ambiente con, a suo dire, “le migliori persone del mondo”. La miglior parte del suo lavoro è il team, i fan e la community.

Ha anche parlato di alcuni “tour di ascolto” che vengono eseguiti in Microsoft. Una parte del team viene invitata in una stanza per parlare di cosa sarebbe bello lavorare in Microsoft e restituire quindi un feedback. Questo di solito è lo stesso che arriva dalla community.

Per esempio, il team sta lavorando a migliorare i giochi raccomandati in dashboard in base a ciò che l’utente ha giocato e in cosa ha i maggiori obiettivi grazie ad un dialogo con un nuovo impiegato.

Una nuova forma d’arte.

D’accordo con Spencer, è bello vedere come il team si entusiasmi nel cercare di attrarre più gente possibile a giocare. E questo è il perché lui lavora in Microsoft: vuole che più gente possibile giochi con la console in quanto ritiene i videogiochi una forma d’arte.

Spencer crede che il gaming sia un qualcosa di positivo per la società, e sostiene che Microsoft abbia un’occasione unica per rendere i videogiochi più accessibili alle persone. Alcune persone, tuttavia, vogliono che lui sia più competitivo tra le diverse piattaforme da gioco; in risposta, Spencer non vuole distruggere l’equilibrio del mercato in quanto è meglio che ci siano più piattaforme.

Dopo ciò, Spencer ha risposto ad alcune domande personali, tipo il perché non abbia tatuaggi sul suo corpo. Ha spiegato che, semmai dovesse per forza farsene uno, sarebbe il logo Xbox, in quanto ha lavorato nella divisione per 17 anni.

Criterion 10

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