Recensione Arctic Liquid Freezer 240

Buona la prima.

La compagnia svizzera Arctic, dopo il piacevolissimo diversivo rappresentato dalle cuffie P533, recensite a questo indirizzo, torna a far parlare di sé sulle nostre pagine con un prodotto incredibilmente versatile offerto ad un prezzo da lasciare a bocca aperta.
Il Liquid Freezer 240 rappresenta anche il primo prodotto AIO (all-in-one) dell’azienda e se queste sono le premesse, siamo davvero ansiosi di conoscere le future evoluzioni del marchio. Fatta questa breve e doverosa premessa su un prodotto che, inutile nasconderlo, ci ha davvero entusiasmato, andiamo per ordine e cominciamo questa review.           

Design e confezione

Il box esterno è piuttosto semplice e spartano ed è rappresentato da una scatola bianca con i lati superiore ed inferiore di colore blu sui quali è impresso il logo della compagnia, mentre sulla parte frontale e posteriore è raffigurato il Liquid Freezer 240.  La scatola è quanto mai ricca di optional: oltre al grande radiatore e alla pompa, di cui fra poco vi forniremo tutte le specifiche, nella confezione sono inclusi un doppio anello di serraggio per piattaforme Intel e AMD, un backplate per il collegamento su piattaforme Intel 115x, tutte le viti necessarie per il fissaggio delle ventole e quelle di bloccaggio per schede Intel LGA2011, 115x e AMD, una bustina di pasta termica di ottima qualità MX-4, sufficiente per circa un paio di applicazioni, e infine ben 4 ventole F12 con controllo PWM che permettono di adeguare la velocità delle stesse in tempo reale a seconda delle esigenze di raffreddamento del processore.       

Liquid Freezer 240 f01

Specifiche  

L’Arctic Liquid Freezer 240 è un sistema di raffreddamento a liquido con radiatore da 240 mm e sistema di cooling a 4 ventole in configurazione push-pull in grado di supportare CPU con TDP fino a 350W (raccomandato 300w). La compatibilità del sistema è garantita per le piattaforme Intel con Socket 2011(-3), 1150, 1151, 1155, 1156 e AMD AM2(+), AM3(+), FM1, FM2(+) grazie agli appositi sistemi di ritenzione, molto semplici da applicare grazie al sistema ad incastro. Per le piattaforme AMD non è inclusa la barra di fissaggio posteriore, per cui bisognerà utilizzare quella di serie fornita con le schede madri AMD.

Le ventole, come anticipato, sono delle ottime F12 PWM da 120 mm con tecnologia FDB (Fluid Dinamic Bearing), pertanto sono di ultima generazione e vantano un sistema di cuscinetti lubrificati ad alta precisione giapponesi. Le specifiche delle ventole sono riportate qui di sotto:  f12 pwm rev2 g00 2

Fan Speed: 500 – 1350 RPM (PWM)

Airflow: 74 CFM / 126 m³/h per fan

Voltage: DC 12 V

Current: 0.25 A (max)

Noise Level: 0.3 Sone

Connector: 4 Pins with PST

Liquid Freezer 240 r8a

L’inedita configurazione push-pull è una novità in sistemi di questo tipo ed è stata scelta da Arctic perché in grado di garantire non soltanto un flusso d’aria abbondante, ma è anche dotato di una pressione considerevole capace di raffreddare al meglio il grande radiatore ad alette strette che fa parte della configurazione. Le ventole sono collegate tra loro grazie alla tecnologia PWM sharing, che permette di occupare un solo connettore PWM per tutte e 4 le ventole incluse e lasciare liberi gli altri connettori della vostra motherboard per le altre ventole del sistema.

Le dimensioni del radiatore Asetek sono generose, pur trattandosi di una configurazione da 240 mm. Il radiatore, nel complesso, misura infatti 272 mm di larghezza x 120 mm di altezza ed ha uno spesssore di 38 mm. Il gruppo pompa/waterblock, alimentato da un piccolo connettore a 3 pin, ha forma circolare ed è sviluppato anch’esso da Asetek. Le dimensioni sono piuttosto contenute, con un raggio da 82 mm e uno spessore di appena 40 mm. La parte superiore del waterblock è occupata per i due terzi da un rivestimento in plastica lucida su cui è impresso il logo Arctic, che copre il gruppo pompa mentre, per la parte restante è in plastica matta; su quest’ultima trovano posto anche i due raccordi verticali, una soluzione questa che permette una certa flessibilità nell’installazione del dispositivo. Purtroppo non è presente alcuna illuminazione led, e questo per contenere i costi del dispositivo che come vedremo sono i più bassi sul mercato per un prodotto con queste caratteristiche.

La parte inferiore della pompa è rappresentata da una base di appoggio in rame, con finitura non a specchio ma comunque liscia ed uniforme a cerchi concentrici. Un sistema di questo tipo permette una uniforme distribuzione del calore su tutta la superficie del metallo e, di conseguenza, una migliore efficienza del sistema di raffreddamento.Liquid Freezer 120 T01

I due tubi in gomma che collegano il gruppo pompa/waterblock con il radiatore hanno una lunghezza di 32,6 mm e un diametro interno di 6 mm.
Nel complesso, il sistema all-in-one progettato da Arctic è massiccio, forse anche troppo per le configurazioni degli utenti a cui questo prodotto pare rivolto. Mi spiego meglio: in primo luogo, il blocco radiatore più 4 ventole in configurazione push-pull ha uno spessore complessivo considerevole di circa 88 mm, non adatto a tutti i case e a tutte le schede madri. Nel nostro caso, ad esempio, quando abbiamo provato ad inserirlo all’interno della configurazione su cui avevamo intenzione di effettuare i nostri test (vedi box sotto per info più dettagliate) rappresentata da una scheda madre Asus X99 Deluxe e Case Fractal Design Refine R4, la presenza dei carterini in plastica caratteristici delle soluzioni ASUS e lo spessore maggiorato (rispetto a soluzioni concorrenti)  del radiatore ci hanno impedito il posizionamento corretto del dispositivo con tutte e 4 le ventole. In secondo luogo, nello stesso case, il posizionamento nella parte frontale non è stato possibile a causa della lunghezza insufficiente dei due tubi in gomma (che ad onor della cronaca sono nella media di altre soluzioni nella stessa fascia
di prezzo). Non è un problema sicuramente imputabile al prodotto in test, ma assicuratevi che il vostro case abbia spazio sufficiente per ospitare un colosso del genere.

Macchina di prova e installazione

La macchina utilizzata per il test è la seguente:

CPU: Intel Core i7-5820K OC @ 4.2 GHz 1,3v (Overclock del 27%) 
Motherboard: ASUS X99 Deluxe
Case: Configurazione 2 ventole Fractal design Refine R4 – Configurazione 4 ventole no case, test bench
PSU: CM 700G
RAM: 16 GB G.Skill @ 3200 MHz
VGA: ASUS Matrix Platinum GTX 980

Come abbiamo già detto, il primo tentativo di utilizzare la configurazione 4 ventole in push-pull nel case utilizzato è fallita. Uno dei carterini della scheda madre impediva al gruppo radiatore+ventole di raggiungere la propria sede, mentre la collocazione nella parte frontale del case era impedita dalla lunghezza non eccezionale dei due tubi in gomma. Perfetto invece il posizionamento utilizzando due sole ventole in configurazione intake.

Layout Liquid Freezer 240 f010

Il test è stato poi effettuato con la stessa macchina, ma montata sul nostro test bench home made, dove abbiamo avuto modo di testare la configurazione push-pull.

Trattandosi di un sistema con socket LGA 2011v3, l’installazione del waterblock è quanto mai semplificata, non essendo necessario fissare sul retro della scheda la barra ad X inclusa, ma risultando sufficienti al buon ancoraggio al processore, le 4 viti standoff incluse. L’unica operazione preliminare che è necessario compiere quindi nel nostro caso è stata quella di scegliere il giusto sistema di ritenzione.

Prima di procedere con il montaggio vero e proprio, dovremo predisporre il waterblock per il socket a nostra disposizione utilizzando l’anello di ritenzione fornito a corredo, nel nostro caso quello dedicato alle schede madri Intel. Il sistema di ritenzione è molto semplice da installare, basterà infatti poggiarlo sul blocco pompa e ruotare l’anello. Fatto questo, dopo aver piazzato la nostra pasta termica sul processore (ricordate: less is better) non ci resterà che avvitare i quattro bulloni agli standoff precedentemente fissati sul socket del processore.

Il sistema, sebbene molto semplice, presenta un inconveniente: non essendoci un fine corsa nei bulloni da fissare allo standoff, i meno esperti (ma non solo) potrebbero avere qualche problema ad individuare il giusto serraggio. Un eccessivo serraggio dei bulloni, e viceversa, potrebbe portare ad un non corretto funzionamento della pompa, di cui potrete rendervi conto soltanto a PC avviato per l’aumentare vertiginoso delle temperature.

Metodologia di test

Il test è stato effettuato monitorando la temperatura raggiunta dal processore nella sua versione overcloccata a 4.2 GHz, corrispondenti al 27% di oc rispetto al clock di base. Del resto, chi sceglie una configurazione di questo tipo lo fa avendo in mente proprio configurazioni overcloccate. La temperatura ambiente costante a 24°. I test sono stati ripetuti tre volte e con diversi strumenti di carico, in primis AIDA64Extreme, RealTempGT e Prime95, questi ultimi in grado di stressare particolarmente il processore e di testare i tempi di cool down.  Come già detto, abbiamo inoltre provato sia la configurazione a 4 ventole PushPull in immissione, (in legenda con il simbolo x4) che quella a 2 ventole (x2) potendo valutare l’effettiva efficacia della configurazione push-pull scelta da Arctic.

Performance

Come si può vedere dai grafici sottostanti, il Liquid Freezer 240 si è rivelato non soltanto più efficiente sia nella versione a due ventole che nella versione a 4 ventole push-pull rispetto alla controparte Corsair H100i, ma anche più economico, essendo necessari soli 74 euro (su Amazon) per portarsi a casa il prodotto Arctic contro i 123 euro della soluzione Corsair. Se si considera che il Liquid Freezer ha anche due ventole in più ed un radiatore leggermente più grande, si tratta di un prezzo davvero eccezionale che non teme rivali. 

LIquidfreezercorsair.001

Nel grafico qui sopra possiamo osservare come con la metodologia di test operata da RealTemp e Prime95 (versione 26.6., consigliata per il tipo di processore utilizzato) abbiamo un test molto impegnativo per la macchina recensita. Si tratta di un test da 10 minuti non a caso definito Torture Test, in cui il programma esegue una serie di calcoli sulla trasformata di Fourier veloce o FFT (dall’inglese Fast Fourier Transform), un algoritmo che serve a calcolare la trasformata discreta di Fourier (DFT) e la sua inversa. Si tratta di un calcolo estremamente complesso per la CPU in grado dimettere in difficoltà anche i processori più prestanti e, di conseguenza, generare il massimo grado di assorbimento di energia e di calore (non troverete altro test più stressante di questo). Le prestazioni, come è possibile vedere dal grafico, sono ottime per il Liquid Freezer sia nella configurazione a due ventole che in quella a 4 ventole, con una temperatura massima di ben 4 gradi inferiore rispetto a quella del diretto concorrente Corsair H100i nella stessa configurazione con processore overcloccato del 27%.

AIDA64.001

Lo stress test di Aida64 non ha bisogno di presentazioni: si tratta di una delle soluzioni più comuni di test e quindi può essere facilmente utilizzato come termine di paragone. Anche in questo caso, osserviamo che le prestazioni del Liquid Freezer 240 dopo circa un’ora di test, sono sensibilmente superiori rispetto a quelle del Corsair, sia in configurazione due ventole che in configurazione 4 ventole, con uno spread in quest’ultimo caso di ben 4 gradi al massimo carico della CPU. rumorosita.001

Il livello audio è stato misurato ad una distanza di circa 80 cm, la distanza a cui, di solito, si tiene il PC sotto la scrivania. Abbiamo deciso inoltre di testare il dispositivo, sia in configurazione 2 ventole che 4 ventole, all’interno del case (quindi rimuovendo il carterino della scheda madre) in modo da poter offrire un risultato sicuramente più realistico rispetto a quanto ottenibile misurando la rumorosità su un test bench. In questo caso, la differenza in t
ermini di decibel è di circa 2 dB a 500rpm (il minimo raggiungibile dalle F12, per l’impostazione della velocità è stato usata la suite ASUS AI Suite), mentre di circa 3dB alla massima velocità a 12v, ovvero 1350rpm.

 

Commento finale

La prima di Arctic nel mercato dei sistemi di raffreddamento a liquido all-in-one è brillante. Il Liquid Freezer 240 è, senza mezzi termini, la migliore soluzione di raffreddamento a liquido che possiate trovare sul mercato nel rapporto qualità/prezzo. Capace di rivaleggiare in prestazioni con le soluzioni di concorrenti più blasonati (tra tutti il Corsair H100i), è in grado di superarle rimanendo in termini di soluzioni ad aria high-end. Al prezzo di un kit da 120 mm vi portate a casa, infatti, un sistema con radiatore da 240 mm e ben 4 ventole PWM F12 da 120mm: difficile fare di meglio. Brava Arctic! Ma attenti alle dimensioni. 

Pro Contro 
– Prestazioni al top
– Prezzo imbattibile
– Inedita configurazione push-pull a 4 ventole
– Dimensioni un po’ troppo generose non adatte a tutti i case
– Tubi corti 
  Voto Globale: 95 
 
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