Recensione Skullcandy Grind wireless

Nate per stupire

Dopo le ottime Hesh 2, un altro paio di cuffie Skullcandy sono passate sotto le forche caudine delle nostre orecchie. Questa volta però la posta si fa più alta, le Grind wireless infatti puntano direttamente alla cima della nostra top list dei migliori headset wireless bluetooth. Missione compiuta? Andiamo a scoprirlo.

E’ passato già qualche tempo da quando il marchio americano Skullcandy ha fatto il suo ingresso sul mercato italiano con la sua solida proposta di cuffie dall’ottimo rapporto qualità/prezzo, caratterizzate da un design unico, personalissimo e soprattutto capace di venire incontro ai gusti di tutti. Le Grind Wireless in questo senso non sono da meno. Versione wireless delle Grind, da noi recensite a questo indirizzo, hanno in comune con queste probabilmente soltanto il nome. Skullcandy sembra infatti aver fatto tesoro delle osservazioni di critica e pubblico, superando tutti i difetti da noi già evidenziati nella precedente review pur mantenendo i suoi punti di forza tra cui spicca, ancora una volta, il design. Questa volta però si passa dal classico nero o bianco con dettagli rossi, come le cuffie oggetto della nostra prova, a cuffie con dettagli in cuoio o a quelle ancora più stravaganti con dettagli in tartan flanellosi (ed è subito grunge) o fluo che risentono delle influenze della cultura Hip Hop di cui il marchio è intriso. Nella versione full white invece, il design minimal si concede solo una piccola digressione al logo della compagnia stampato in rosso sull’archetto in metallo, definendo uno stile sobrio, urban e incredibilmente elegante. Design e qualità dei materiali nelle Grind Wireless basterebbero a farvi innamorare.GrindwirelessREview

I due driver non sono eccessivamente grandi ma riescono a coprire bene tutto il padiglione auricolare. Sul driver destro sono presenti i controlli multifunzione con un tasto + e un tasto – deputati al controllo del volume e allo skip delle tracce. Il tasto centrale, invece, serve da tasto da accensione, pairing e risposta chiamata. Sempre sul lato destro trova posto il connettore micro usb per la ricarica, l’ingresso jack da 3.5mm per il collegamento wired e soprattutto un comodissimo microfono.

Il peso estremamente leggero garantito dall’utilizzo dell’alluminio (318 grammi) le rendono un prodotto estremamente confortevole pur essendo una cuffia aperta o “over the ear” e ciò è sicuramente merito dell’ottima imbottitura in memory foam – non molto abbondante in realtà – sia dei padiglioni che dell’archetto, quest’ultimo rivestito nella parte superiore in ecopelle e in quella inferiore in tessuto. L’ampia traforatura della ecopelle di cui sono rivestiti i padiglioni, inoltre, aiuta a sopportare il caldo di questi giorni, elemento da non sottovalutare considerando la vocazione “ad alta mobilità” di queste cuffie.

E pensare che dopo un primo sguardo alla confezione in cartone un po’ anonima (quella classica di tutte le cuffie Skullcandy) non nutrivo grosse aspettative…

Nel box sono incluse oltre al cavo per la ricarica, anche il comodissimo cavo jack da 3,5mm per l’utilizzo wired delle cuffie anche quando la batteria non vi assiste più. A voler trovare un difetto, l’impossibilità di ripiegarle per facilitarne il trasporto ed un tilt piuttosto limitato dei padiglioni che potrebbe causare qualche problemino a chi porta gli occhiali.

{media load=media,id=11119,width=853,align=center,display=inline}

Non solo belle.

Se dal punto di vista del design e della qualità costruttiva le Grind Wireless ci hanno sorpreso, è dal punto di vista tecnico che questo headset ci ha letteralmente stupito. I due driver da 40mm restituiscono un suono pulito e preciso su tutta la gamma sonora, con una leggera preferenza per la gamma alta e medio-bassa, decisamente superiore ad altre soluzioni wired che ci è capitato di provare recentemente.  Sono i bassi di questi due piccoli driver però a stupire anche per pressione sonora e precisione, carattteristiche particolarmente evidenti in pezzi R&B e Hip Hop come “That’s what is made for” di Usher o “My Boo” della premiata ditta Usher/Alicia Keys. Anche in pezzi funky, dove il controllo è essenziale e i driver logicamente limitati di soluzioni portatili come queste mostrano tutti loro limiti, le Grind Wireless offrono una riproduzione sorprendente, sempre all’altezza ed in grado di rendere giustizia a quel gran pezzo che è “Kiss” dell’indimenticato Prince. Non possiamo però dire di essere riusciti a trovare un genere d’elezione per queste cuffie, la riproduzione è infatti sempre equilibrata e adatta a qualunque genere vogliate destinarle con una pressione decisamente elevata e senza distorsioni.  Il perfetto equilibrio sonoro tra tonalità alte e basse è “sporcato” se così si può dire, solo dalla leggera flessione sulle frequenze estremamente basse della gamma sonora che risultano un po’ vuote. Ma forse sono io che mi sono fatto prendere la mano e sto davvero chiedendo troppo a queste piccole cuffie Bluetooth.grindwirelessreview2

L’autonomia dichiarata è di 12 ore ad un volume medio. Dalle nostre prove possiamo dire che il valore dichiarato è anche estremamente conservativo se considerate volumi di ascolto normali. Se ciò non bastasse avrete sempre la possibilità di utilizzare il cavo in dotazione e di non restare mai senza musica. La portata è buona, fino a circa 20 metri indoor prima di cominciare a sentire qualche disturbo.

Dal punto di visto telefonico l’audio in ricezione è sempre chiaro e le voci cristalline e nitide, mentre il microfono offre una ottima sensibilità e un buon isolamento dai rumori esterni. I controlli wireless funzionano con praticamente tutti gli OS testati (Android e iOS) e la presenza di un connettore jack da 3.5mm incluso nella confezione è sicuramente un plus per il collegamento anche con quei dispositivi che non hanno un sistema di trasmissione dati bluetooth come quel vecchio lettore mp3 che prima o poi dovrò decidermi a cambiare…

Commento finale

Le Grind wireless sono la dimostrazione più evidente che Skullcandy fa davvero sul serio, con una gamma di cuffie che ora è finalmente completa.  Adatte ad ogni tipo di musica, incredibilmente versatili grazie al microfono incluso e ai comandi telefonici sul padiglione, decisamente affascinanti dal punto di vista del design, le Grind Wireless sono cuffie adatte a tutti. Al prezzo di 90 euro su Amazon, poi, rappresentano sicuramente la scelta perfetta se state cercando una cuffia Bluetooth in questa fascia di prezzo.

Pro Contro
– Design minimalista
– Ottima qualità costruttiva
– Ottima gamma sonora
– Impossibilità di ripiegarle
– Nessun optional per il trasporto.
Voto Globale: 90
{vsig}tecno/audio-video/Skullcandy/GrindWireless/review{/vsig}

Se questo articolo vi è piaciuto, supportateci iscrivendovi ai nostri social:
YouTube
Telegram
Facebook
Gruppo Facebook
Twitch
Twitter
Instagram

Arturo D'Apuzzo
Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

Rispondi

Ultimi Articoli

Related articles