Addio ad Akira Toriyama, papà di Dragon Ball, Dr. Slump e Sand Land

La notizia è di quelle che mai avremo voluto dare: Akira Toriyama, storico mangaka giapponese creatore di Dragon Ball, si è spento all’età di 68 anni.

La notizia è stata diffusa poche ore fa da Bird Studio, lo studio di produzione fondato da Toriyama nel 1983.

Il leggendario autore giapponese è mancato lo scorso 1° marzo a causa di un ematoma subdurale acuto. La notizia è stata condivisa solo oggi in osservanza del lutto dei familiari ed amici più stretti.

Toriyama è diventato famoso soprattutto per aver ideato la serie di manga (e successivamente anime) Dragon Ball, una delle più amate nella storia del genere. Viene considerata una delle figure principali dell’animazione e della cultura contemporanea giapponese. Grazie alla sua iconica opera, il fumetto e l’animazione giapponese sono stati capaci di diffondersi nel mondo ed influenzare non solo molti autori delle generazioni successive ma anche milioni di persone in tutto il mondo.

Nato a Nagoya, in Giappone, il 5 aprile 1955, ha frequentato una delle più prestigiose scuole di disegno industriale di Tokyo, la Prefectural Industrial High School. Negli anni Settanta ha partecipato ad un concorso per dilettanti indetto dalla rivista Weekly Shōnen Jump: non lo vinse, ma conobbe Kazuhiko Torishima, che sarebbe diventato suo mentore ed editore. Nel 1978 partecipò nuovamente al concorso con Wonder Island, vincendo il primo premio, ed inaugurando un longevo sodalizio con la testata. Toriyama realizzò pochi anni dopo il manga Dr. Slump, con il quale nel 1981 vinse il Premio Shōgakukan per il miglior manga shōnen, uno dei premi più importanti del settore. Il successo lo portò a fondare il Bird Studio, due anni dopo.

Ma è nel 1984 che la storia di Toriyama diventa mito. Nasce in quest’anno Dragon Ball, manga destinato a segnare la cultura popolare giapponese e mondiale da lì ai successivi quaranta anni. Un successo incontenibile, andato ben al di là del primo ciclo di storie e sfociato nei successivi Dragon Ball Z, nei film di animazione, nella serie anime Dragon Ball GT e molto altro, fino alla recente Dragon Ball Super realizzata con l’allievo Toyotarō.

Sposato, lascia due figli. Restio alle comparse pubbliche, aveva ideato negli anni Ottana un avatar chiamato “Robotoriyama” per rappresentarsi.

Il mangaka ha vinto molti altri premi, e nel 2019 fu insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine delle arti e delle lettere francese per il suo contributo. Anche nel mondo del gaming lascia un segno indelebile, grazie alle sue collaborazioni come character designer di serie storiche come Dragon Quest, capolavori come Chrono Trigger e titoli cult come Blue Dragon. Moltissimi mangaka si sono ispirati a Dragon Ball e hanno in Toriyama la loro principale ispirazione come Eiichirō Oda, Masashi Kishimoto, Hiro Mashima, Atsushi Suzumi, Tite Kubo, Kentarō Yabuki e Shinya Suzuki.

Tra i suoi ultimi progetti, troviamo Sand Land (di cui un videogioco è in arrivo tra poche settimane), Jaco the Galactic Patrolman e Nekomajin.

Addio Maestro, che la terra ti sia lieve. E grazie per ogni cosa.

Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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