Arriva Office Live Workspace, l’ufficio mobile secondo Microsoft

Dopo i pionieri della condivisione di documenti online, anche il colosso di Redmond lancia la sua versione “condivisa” di applicativi Office.

Office Live Workspace

“Last but not least” è quanto si potrebbe facilmente affermare del nuovo servizio Office Live Workspace lanciato da Microsoft in versione beta.

Con questo applicativo, ultimo nell’ordine di arrivo dopo Google Docs, Live Docs di InstaCool e Zoho’s Online Office Tool, Microsoft si lancia negli applicativi office online e si può immaginare che non resterà l’ultimo in ordine di importanza in quanto a diffusione e qualità. Secondo Microsoft difatti “Office Live Workspace permette l’accesso a progetti distribuiti e la collaborazione con altre persone a prescindere da dove esse vivano o lavorino

Con il suo Office Live Workspace, pertanto, l’azienda di Redmond tenta di rispondere all’esigenza del mercato di poter lavorare su piattaforma condivisa secondo i recenti canoni del Web 2.0 e lo fa in maniera come dire “proprietaria” in perfetto stile Microsoft: i documenti saranno sì condivisi, ma si dovrà lavorare comunque in remoto con applicativi Microsoft installati sulla propria macchina per poi condividere online il lavoro.


Lo spazio disponibile per la condivisione dei diversi documenti sarà di 500 Mb con un limite per singolo file di 25 Mb, spazio sufficiente secondo Microsoft a condividere fino a 1000 documenti, ma non esclude la possibilità di implementarlo nell’immediato futuro; ai documenti storati in Office Live Workspace, potranno lavorare in modalità online fino a 100 utenti contemporaneamente.

Per poter utilizzare Office Live Workspace bisogna rispettare però alcuni requisiti software (non molto stringenti a dire il vero): un browser tra Internet Explorer 6 e successivi oppure Firefox 2.0 e successivi, su Windows Xp, Windows Server 2003, Windows Vista, Mac OS X 10.2 e successivi.


La versione lanciata è una beta pubblica per il solo mercato americano a cui bisognava accedere in pre-registrazione, presto però, al più tardi per la primavera 2008, il servizio dovrebbe essere disponibile anche per il mercato europeo.

Se questo articolo vi è piaciuto, supportateci iscrivendovi ai nostri social:
YouTube
Telegram
Facebook
Gruppo Facebook
Twitch
Twitter
Instagram

Carmine Iovino
Carmine Iovino
In rete: TUTTOLOGO // Appassionato di Videogames e NERD tourettico // Nella vita: Avvocato Penalista

Rispondi

Ultimi Articoli

Related articles