James Cameron ha un parametro preciso in testa per i prossimi capitoli di Avatar: dimezzare i tempi di produzione e ridurre il budget di un terzo. Un obiettivo ambizioso, che il regista settantunenne intende raggiungere esplorando “nuove tecnologie”, ma per il quale si concede un anno intero solo per mettere a punto la strategia.
La rotta tracciata da Pandora
Ospite dell’Empire Film Podcast, Cameron ha parlato del futuro del franchise subito dopo il lancio di (Avatar – Fuoco e cenere) Avatar: Fire and Ash e del film-concerto dedicato a Billie Eilish. La priorità è rendere il processo produttivo più snello, senza sacrificare la qualità visiva che ha fatto la fortuna della saga.
“Stiamo valutando nuove tecnologie per lavorare in modo più efficiente, perché costano una cifra spaventosa e richiedono tantissimo tempo. Voglio realizzarli in metà tempo e con due terzi del costo. Questo è il mio metro di giudizio.”
Servirà “circa un anno” solo per definire il piano operativo. Nel frattempo, Cameron ha assicurato che continuerà a scrivere e a dedicarsi ad altri progetti.
Numeri colossali, urgenza di efficienza
La saga ha debuttato nel 2009 con il primo Avatar. Per vedere Avatar – La via dell’acqua sono serviti tredici anni, mentre l’intervallo fino a Fuoco e cenere si è ridotto a tre. Un miglioramento netto, ma ancora troppo lungo per un regista che sente il peso di ogni ciclo produttivo.
Sul fronte economico, tutti e tre i film hanno superato il miliardo di dollari al botteghino globale. Fuoco e cenere si è fermato a 1,48 miliardi contro i 2,4 miliardi del capitolo precedente: un segnale di possibile flessione nell’interesse del pubblico, aggravato dai costi di produzione ormai fuori scala.
Prossima fermata: 2029
Le date fissate da Disney sono al momento 21 dicembre 2029 per Avatar 4 e 19 dicembre 2031 per Avatar 5. Il produttore Rae Sanchini ha confermato che le sceneggiature sono pronte e che il team sta avanzando “a tutta velocità”. Resta da capire quali tecnologie Cameron intenda adottare per rivoluzionare la pipeline produttiva. Se riuscirà nell’intento, l’impatto sul cinema blockbuster potrebbe essere profondo quanto quello che Pandora ha avuto sull’immaginario collettivo.
