E scuse furono, Berlusconi risponde alla moglie

Silvio Berlusconi risponde all’appello lanciato dalla moglie su “La Repubblica” porgendo le proprie scuse per le esternazioni galanti durante la cena di gala dei Telegatti

Le scuse di Berlusconi sono arrivate

Nel pomeriggio sono arrivate le scuse dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi indirizzate alla moglie che le aveva chieste pubblicamente con una lettera indirizzata a sua volta al direttore di “La Repubblica”, Ezio Mauro.

Una giornata di pettegolezzi familiari, con la moglie di Berlusconi che aveva improvvisamente irrotto con la sua lettera sulla scena mediatica e politica e con molti (pensiamo a Massimo Cacciari e il Senatore Politico) che si sono lasciati andare in commenti innopportuni, non foss’altro per la totale estraneità ai fatti. Certo, è forte la tentazione di bollare il tutto come teatrino di quart’ordine, ma in fin dei conti è interessato un pò a tutti immischiarsi nella vita personale di Berlusconi, il quale ha il merito (o demerito) di aver personalizzato la politica italiana. Ha fatto bene l’onorevole Berlusconi a porgere le scuse alla donna che ama: è apparso dal primo all’utimo rigo della lettera (alla fine della quale si è firmato semplicemente “Silvio”) un uomo come tanti.

Ecco il testo della lettera diffusa dai collaboratori dell’on. Berlusconi:

“Cara Veronica, eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto. Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere. Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sé, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell’incomprensione. Ma la tua dignità non c’entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d’amore. Uno tra tanti.”

Carmine Iovino
In rete: TUTTOLOGO // Appassionato di Videogames e NERD tourettico // Nella vita: Avvocato Penalista

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