Guida: come assemblare un PC

Articolo di · 23 Ottobre 2014 ·

Mano ai componenti!

Quando si parla di acquistare un PC, molti guardano ai preassemblati, i quali offrono caratteristiche hardware molto buone per un semplice uso lavorativo. Se ci si sposta sul lato videoludico, invece, le cose cambiano parecchio anche in termini di spese, come ogni videogiocatore sa bene: in questo caso è molto meglio assemblare un PC da sé con componenti adatti a tale scopo, dato che oggi i videogiochi richiedono molte risorse hardware per poter essere gustati decentemente (parliamo di impostazioni grafiche settate su medio-alte come minimo). Con questa guida vi insegneremo ad assemblare il vostro PC con tanto di spiegazione generale per ogni componente, così da avere un minimo di delucidazione su tutto ciò che sta dietro ad un computer.  

COMPONENTI BASE RICHIESTI

– Case
– Scheda madre
– Processore (CPU)
– Scheda grafica (GPU)*
– Memoria RAM
– Alimentatore (o PSU)
– Hard disk (HDD)
– Masterizzatore (lettore ottico)

*NB: una scheda grafica dedicata è indispensabile per i videogiochi.

PASSO 1 – CASE

Per iniziare, abbiamo bisogno di un case atto a contenere tutti i componenti sopra elencati. Il prezzo medio si aggira intorno ai 40 euro se non cercate qualcosa con uno stile particolare: nel gaming, anche l’estetica conta (diciamocelo: anche l’occhio vuole la sua parte). All’interno del case, inoltre, sono già contenuti dei cavi che saranno da collegare alla scheda madre (accensione, reset, ecc), ma un comodo libretto d’istruzioni vi aiuterà a capire a quali ingressi connetterli.

Il nostro consiglio è di prenderne uno che disponga già di almeno una ventola, magari situata posteriormente, di modo da aiutare l’aerazione e la fuoriuscita del calore. Nel caso di un PC da gaming occorre controllare anche le misure interne del case oltre alle dimensioni esterne: il motivo di ciò è dovuto principalmente alle schede grafiche, dato che spesso a tanta potenza corrispondono dimensioni non da poco. Consigliamo quindi case che supportano VGA da almeno 30 cm di lunghezza, e seppur non vengano sfruttati completamente, è sempre meglio abbondare in vista di futuri upgrade del PC. Tenere sempre presente il tipo di scheda madre da installare prima di acquistare il case (vedi Passo 2).

Per eseguire un cablaggio ordinato, ricordiamo che è possibile far passare i cavi nello spazio presente sul lato destro del case (visibile rimuovendolo), realizzato appositamente per questa funzione.

esempio case

 

PASSO 2 – SCHEDA MADRE

 Da questo momento entriamo nel vivo dell’hardware, che ricordiamo di maneggiare sempre con cura visti circuiti, condensatori e quant’altro, dato che sono elementi importantissimi e delicati senza i quali non sarebbe possibile il funzionamento dei componenti. Indossare scarpe di gomma e scaricare la tensione a terra toccando del metallo prima di prendere in mano i componenti.

Descrizione – La scheda madre (conosciuta anche con l’abbreviazione “mobo”, dall’inglese motherboard) può essere definita il cuore del computer insieme all’alimentatore, in quanto dispone degli alloggiamenti (detti anche slot) per ogni singolo componente. Nella scelta della scheda madre occorre tenere conto di alcune accortezze, a partire dalle dimensioni e dal numero degli slot presenti sulla stessa. Ne esistono quattro tipi, distinguibili dalle diciture ATX, micro-ATX, mini-ATX e mini-ITX: la prima prevede una motherboard “a tutto campo”, ovvero grande quasi quanto tutto lo spazio interno del case predisposto per essa, nonché munita di maggiori slot, tra cui due o più riservati alle schede grafiche.

Le altre tre, invece, hanno dimensioni più contenute a scapito degli alloggiamenti, includendo generalmente solo i richiesti, ma esistono vari modelli più costosi che ne possiedono comunque di più. Dal nostro punto di vista consigliamo una ATX, sempre in merito ad un upgrade del sistema oltre ad una maggiore comodità di assemblaggio.

Il secondo dato da tenere in conto, molto più importante del precedente, riguarda il socket, ovvero l’architettura dei processori supportata dalla scheda madre, se così possiamo definirla. Per fare un veloce esempio, AM3+ è un socket AMD presente su tutti gli ultimi processori della compagnia (ad oggi, ottobre 2014). Per capire se siano compatibili o meno, è necessario controllare nelle specifiche che sia la motherboard che il processore riportino la stessa dicitura, che varia tra Intel e AMD; esistono comunque schede madri che li supportano entrambi.

Riteniamo utile fare ancora una piccola nota riguardante l’ingresso VGA presente, in alcuni casi, sul pannello laterale della scheda madre: ciò significa che possiede una scheda grafica integrata. Oggi quelle integrate bastano e avanzano se utilizzare il PC per scrivere o guardare video, mentre nel caso di videogiochi e programmi pesanti che richiedono potenza grafica consigliamo vivamente l’acquisto di una VGA apposita, come vedremo più sotto. 

Montaggio – Passando alla parte pratica, per montare la scheda madre basta inserirla all’interno del case sopra i distanziatori su cui andrà a poggiare. Dopodiché occorre fissarla con le viti già fornite nella scatola, una per ogni foro presente sui suddetti distanziatori. Nel montare i prossimi componenti non abbiate paura: la scheda madre è leggermente flessibile, pertanto anche facendo una minima pressione non rischierete di romperla (non esagerate però!).

esempi mobo

 

PASSO 3 – PROCESSORE

Descrizione – I processori vengono prodotti sia da Intel che da AMD e sono a forma quadrata con un’intera “faccia” ricoperta di pin. Non stiamo qui a dilungarci troppo sul loro funzionamento, quindi descriveremo in breve il significato dei vari dati. Esistono parecchi tipi di processori in base alle esigenze del pubblico: attualmente, i modelli di punta sono gli i7 per Intel e gli FX per AMD (la più recente al momento della scrittura di questa guida è la serie FX-9000), anche se col tempo verranno indubbiamente superati.

Le due principali specifiche da tenere d’occhio nella scelta della CPU sono la velocità (misurata in GHz) e i cosiddetti Core, ovvero… i processori del processore, per non complicarci la vita. Riguardo la velocità, come si può intuire, più è elevata e meglio è, mentre sui core dobbiamo aprire una piccola parentesi. Senza andare troppo nei particolari, diciamo che i processi del PC possono essere single-Core e multi-Core: al giorno d’oggi, gli unici programmi a sfruttare tanti Core sono quelli di grafica professionale, rendering video e affini, mentre i videogiochi non superano (ancora) i 4 Core né tantomeno i programmi di base, che sono leggerissimi. Con questo non significa che AMD, che attualmente è l’unica ad aver messo in commercio ad un ottimo prezzo i processori a 8 Core, non vada bene per i videogiochi, per dire, ma semplicemente non li sfrutta (ancora) tutti.

Parliamo ancora brevemente del dissipatore, ovvero quella “struttura” munita di ventola che va a raffreddare il processore. Solitamente è già incluso nella confezione, ma in certi casi è possibile che non sia presente e occorre procurarselo a parte. Per capire se sia già compreso, basta controllare nella descrizione del processore (se acquistate online) se è riportata la dicitura “boxed”. Sul lato sottostante del dissipatore, inoltre, si può vedere la pasta termica, atta ad aiutare la dispersione del calore e da sostituire col passare degli anni (dipende da quanto si usa il PC) poiché tende a seccare. In caso di sostituzione, ricordate di ripulire prima il processore da quella vecchia con un panno e del solvente (consigliamo l’alcol metilico), dopodiché spalmate nuovamente una quantità pari allo spessore di un foglio di carta. Mettendone troppa, infatti, l’effetto sarebbe contrario visto che fungerebbe da isolante.

Esistono anche i dissipatori a liquido sia per processori che per schede grafiche, ovvero al posto delle ventole troviamo un sistema di tubi in cui passa, appunto, del liquido particolare volto al raffreddamento senza nessun tipo di rumore, ma ci sono tre accortezze da fare: costano di più, necessitano di case già preposti a questo tipo di dissipazione e il liquido deve essere sostituito, in genere, ogni anno, anche se dipende dall’uso che fate del PC. 

Ricordate sempre di fare i conti con il wattaggio dei processori oltre ad altri componenti, dato che dovrete sempre rientrare nella capacità del vostro alimentatore e andare oltre significherebbe avere problemi con il sistema o, peggio, il non funzionamento dello stesso. 

Consigli – Se cercate processori molto veloci, magari a 8 Core e a basso prezzo, AMD è la scelta migliore costando circa la metà di Intel; se invece volete un PC volto principalmente al gaming e avete un budget abbastanza elevato, allora vi consigliamo un processore di marca Intel (partendo da i5 in avanti) dato che in campo videoludico “spingono di più” (sebbene la differenza sia leggermente visibile ai giocatori). Entrambe le marche, comunque, sono ottime, pertanto la scelta finale è vincolata da quanto siate disposti a spendere.

Nel caso stiate assemblando un PC da gioco, consigliamo inoltre di acquistare un dissipatore diverso da quello fornito di base (se presente), questo semplicemente perché oggi i videogiochi non sfruttano solo più la scheda grafica, bensì dividono il lavoro con il processore con conseguenti alte temperature dello stesso, traducendo il tutto in rumori fastidiosi della piccola ventola di dissipazione. Un dissipatore più grande ed efficiente costa in media 40 euro, ma ovviamente tutto dipende dal costruttore e dalle dimensioni, che sono da tenere d’occhio in caso non abbiate un case particolarmente spazioso.

Montaggio – La procedura per montare il processore è la medesima sia che si tratti di Intel sia che si tratti di AMD. Prima di tutto, occorre sganciare l’astina posta su un lato dell’alloggiamento della CPU e alzarla; fatto ciò, basta porre il processore nello slot facendo combaciare i pin presenti sul retro e richiudere l’astina (forzare il processore per farlo entrare senza che i pin combacino è male, molto male).

A questo punto dobbiamo montare la base alla quale il dissipatore andrà a poggiare semplicemente ancorandola alla scheda madre. L’ultimo passo consiste nell’applicare il dissipatore vero e proprio sopra la suddetta base e fissare i ganci ai rispettivi attacchi (dopo aver applicato la pasta termica). Occorre fare un po’ di pressione per poter fissare il tutto, ma vi assicuriamo che non rischierete di rompere nulla in quanto, come già detto, la scheda madre è leggermente flessibile.

esempio cpu

Passo 4 – SCHEDA GRAFICA

Come già accennato nel paragrafo della scheda madre, la VGA non è necessaria se è già integrata e utilizzate il PC giusto per scrivere, navigare su Internet e guardare film. Al contrario, se lo scopo principale è quello di giocare allora l’acquisto è obbligatorio, poiché le schede grafiche integrate non possiedono la potenza necessaria a tale fine.

Descrizione – Gli sviluppatori dei processori grafici (detti anche GPU) sono due, precisamente NVIDIA e AMD, mentre il resto della scheda viene costruito da vari produttori che offrono svariati modelli di una stessa VGA. Tra i più conosciuti spiccano Asus, MSI, Gigabyte e EVGA e ognuno decide scocca, numero di ventole e altre caratteristiche della scheda grafica in base a ciò che intendono portare sul mercato.

Per essere sinceri, premettiamo subito che NVIDIA è da sempre il leader mondiale nel campo delle GPU dato che offre alcune features aggiuntive rispetto alla sua rivale diretta, tra le quali la più apprezzata dai maniaci della grafica è sicuramente il PhysX, che come si può dedurre gestisce diversi elementi di gioco utilizzando la fisica reale (fumo che segue le correnti d’aria, scintille e proiettili che cadono sul terreno comportandosi come nella realtà…). Questa chicca, ovviamente, pesa parecchio sulla VGA e richiede maggiore potenza, traducendosi in un prezzo più elevato dei prodotti; il PhysX, inoltre, non è presente in ogni gioco, ma viene implementato quando una casa di sviluppo lavora a stretto contatto con NVIDIA, il che significa anche un’ottimizzazione migliore per le sue schede grafiche. AMD, in ogni caso, non deve assolutamente essere “sottovalutata”, poiché è in grado di offrire prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo e, a volte, migliori rispetto all’esatta controparte di una scheda grafica NVIDIA. Torna quindi il discorso affrontato nei processori: se non siete particolarmente fissati con il comparto grafico da urlo in ogni suo minimo dettaglio, AMD è la soluzione migliore per non spendere molto e avere performance davvero ottime.

Per determinare la potenza di una VGA, la maggior parte delle persone che non se ne intendono molto in materia si basa principalmente sulla memoria video dedicata (detta anche VRAM), che però dice ben poco sulle reali performance grafiche. Attualmente, per i videogiochi prevalgono i 2 GB dedicati visto che le risorse richieste sono ancora abbastanza contenute; solitamente si trova anche la dicitura GDDR5, ma non stiamo qui a spiegarvene il significato in quanto le GDDR3 sono vecchie e quasi non più vendute oggi. Fra le altre specifiche da tenere in considerazione abbiamo il memory clock, il Core clock e, nel caso di NVIDIA, anche i CUDA Core: per farla breve, il memory clock è la frequenza a cui lavorano le RAM della VGA, il Core clock è la velocità del processore grafico nell’eseguire i calcoli e il CUDA è un architettura, come detto, sviluppata da NVIDIA che permette un netto aumento delle prestazioni sfruttando la potenza di calcolo della GPU; di conseguenza, i CUDA Core sono un po’ come quelli della CPU, ovvero le “unità elaborative” dello stesso processore grafico. Un ultimo ma non meno importante parametro riguarda la larghezza di banda del bus, ovvero il numero di bit che vengono processati parallelamente, e solitamente si trovano a 128 o 256-bit.

Ebbene, più questi numeri sono elevati, più le performance saranno migliori. Per fare un semplice ma efficace esempio, la NVIDIA GeForce GTX 560 Ti possiede 1 GB di VRAM, 822 Mhz di Core clock e 1002 MHz di memory clock: confrontata ad una AMD Radeon HD 6950 con 2 GB di VRAM, 800 MHz di Core clock e 1250 MHz di memory clock, saranno pressoché identiche in termini di potenza sebbene la HD 6950 abbia quasi 250 MHz in più di memory clock. Ripetiamo, quindi, che la memoria video dedicata significa davvero poco in una VGA.

Come già detto al termine del paragrafo sul processore, anche qui tenete sempre d’occhio il wattaggio della scheda grafica di modo che non oltrepassi, insieme ad altri componenti, quello dell’alimentatore da voi scelto. A tal proposito, possiamo ancora dire che le VGA che non superano i 75W di potenza non richiedono il cavo PCI-E 2.0/3.0, altrimenti da collegare tramite l’apposito ingresso posto sulla scheda grafica poiché senza non riceverebbe l’energia necessaria al funzionamento. La Asus NVIDIA GeForce GTX 750 Ti Strix, ad esempio, è priva di ingresso PCI-E dati i suoi bassi consumi, pertanto si “risparmia” anche in termini di cavi nel case.

Montaggio – Prima di montare la scheda grafica, occorre rimuovere i pannelli posteriori richiesti per poterla poi fissare tramite delle viti. Dopo aver fatto ciò, vi basterà inserire la VGA nell’apposito alloggiamento facendo una leggera pressione fino a sentire chiaramente uno scatto. A questo punto, se è presente l’ingresso PCI-E dovrete ancora collegarvici il cavo adatto, che solitamente è munito di 6 pin.

esempio gpu

 

PASSO 5 – RAM

Descrizione – La RAM (acronimo di Random Access Memory, in italiano “memoria ad accesso casuale”) è misurata, attualmente, in gigabytes visto che il minimo consigliato sui PC è di 4 GB se si vogliono buone prestazioni. Lo scopo della RAM è quello di aiutare la CPU nell’esecuzione di ogni processo mettendo a disposizione la memoria di cui esso ha bisogno. Viene definita memoria volatile poiché vengono al suo interno vengono momentaneamente immagazzinate delle informazioni e quando non viene alimentata si “svuota” (cosa che non succede, ad esempio, con l’hard disk). Ebbene, in questo modo il processore ha sempre a disposizione la memoria necessaria per l’elaborazione delle informazioni.

Una premessa che dobbiamo fare riguarda il fatto che la quantità di RAM che si vuole utilizzare influenzerà il tipo di sistema operativo che si vuole installare. Le versioni a 32 bit di Windows (dette x86) supportano solamente 4 GB di RAM massimi, mentre le versioni a 64 bit (dette x64) supportano fino a 128 GB di RAM, ma quella quantità è “riservata” a server e altre faccende non domestiche. Una piccola nota vogliamo farla anche sui sistemi operativi: i 32 bit permettono di giocare ai videogiochi più datati, mentre i 64 bit sono in grado di far funzionare solamente quelli usciti nell’arco degli ultimi 10 anni in genere, quindi se per caso voleste assemblare una macchina per il retrogaming, ricordatevi di montare un SO a 32 bit.

Così come per le schede grafiche, anche le RAM vengono realizzate da svariati produttori, con la differenza che non c’è un processore integrato predefinito (come NVIDIA e AMD). Ovviamente, anche qui la quantità di memoria dice poco perché bisogna tenere in conto la loro velocità, misurata in MHz: in genere, oggi si va dai 1333 MHz ad un massimo di 3000 MHz e questa velocità si traduce in prestazioni fenomenali nell’esecuzione di qualsiasi processo del sistema, ma allo stesso tempo anche in prezzi molto elevati. Un’altra dicitura che si trova è la DDR3, che è un tipo di protocollo a cui sottostanno le recenti RAM, anche se non molto tempo fa sono state presentate le nuove DDR4. La memoria RAM massima supportata dalla scheda madre viene riportata tra le specifiche di quest’ultima, pertanto non se ne può aggiungere illimitatamente; gli slot in cui inserire le RAM (definiti banchi), inoltre, vanno da un minimo di due ad un massimo di otto, sempre secondo le caratteristiche della motherboard. Esistono, inoltre, dei tipi di RAM definite “low-profile”, poiché hanno dimensioni più contenute nell’altezza permettendo così di montare anche dissipatori più larghi senza che vi tocchino contro ed impediscano il corretto montaggio.

Ultima nota da fare riguarda il lavoro in dual channel delle RAM (esiste anche il quad channel), che significa raddoppiarne la velocità di trasferimento: se avete quattro banchi di RAM, ad esempio, noterete che sono di colorazione alterna. Montando due memorie, vi basterà inserirle negli slot con lo stesso colore per far sì che queste siano in dual channel.

Consigli – Se utilizzate il PC solo per lavoro, puntate comunque su almeno 4 GB di RAM per evitare eventuali rallentamenti magari con programmi più pesanti; se l’obiettivo è quello di giocare, allora vi consigliamo vivamente di montare minimo 8 GB di RAM ad almeno 1600 MHz, ma se avete a disposizione parecchio budget aumentate più che altro in velocità che in quantità di memoria.

Montaggio – Per installare le RAM sulla scheda madre occorre semplicemente inserirle nei rispettivi banchi dopo aver “aperto” i fermi sui lati degli stessi, che scatteranno poi alla pressione della memoria tenendola ancorata.

esemio ram

 

PASSO 6 – HARD DISK E SSD

Descrizione – Definito anche HDD (acronimo di Hard Disk Drive, in italiano disco fisso o disco rigido), l’hard disk è un dispositivo di memoria di massa su cui vengono archiviati tutti i dati del sistema e dei programmi, quindi è uno degli elementi vitali del PC. Ci sono diversi parametri riportati su ogni HDD, ma il più importante per tutti riguarda la quantità di dati che può contenere: numericamente parlando, consigliamo un minimo di 500 GB, ma se dovete salvare molti film, musica o videogiochi allora guardate solo da 1 TB (= 1000 GB) in su per evitare di stare stretti e dover sempre eliminare o esportare qualcosa. Gli hard disk si distinguono anche per le dimensioni da 3.5″ e 2.5″: generalmente, quelli da 2.5″ vengono montati sui portatili.

Esistono anche gli SSD (acronimo di Solid State Drive, in italiano disco a stato solido), i quali garantiscono velocità eccezionali già nell’avvio del sistema stesso a scapito, però, del prezzo, che è abbastanza alto. Il tempo impiegato dal PC per passare dal caricamento del sistema operativo (quindi dal simbolo di Windows, per esempio) alla schermata del desktop va all’incirca dai 10 ai 20 secondi solitamente, ma ovviamente dovete avere il SO installato sull’SSD per beneficiare di tutto questo; nell’apertura dei programmi (sempre se installati sull’SSD), invece, il tempo di attesa è davvero ridotto ad una manciata di secondi se non quasi nullo. 

Consigliamo quindi gli SSD solamente se avete un budget molto elevato e se usate il PC a scopo videoludico o per utilizzare programmi di grafica e rendering video.

Montaggio – L’hard disk va inserito in uno degli appositi vani presenti all’interno del case, solitamente posti sul lato frontale. Ricordate di montarlo in uno degli alloggiamenti da 3.5″, poiché quelli da 2.5″ sono “riservati”, generalmente, agli SSD in quanto sono più piccoli. Dopodiché, occorre collegare i vari cavi alle rispettive entrate e connetterli alla scheda madre tramite gli ingressi SATA.

esempio hdd

 

PASSO 7 – ALIMENTATORE

Descrizione – Definito anche PSU (acronimo di Power Supply Unit), l’alimentatore è a tutti gli effetti il cuore vero e proprio del PC, senza il quale non funzionerebbe nulla dato che, appunto, alimenta ogni componente presente. Vogliamo ricordare che abbondare in termini di wattaggio dell’alimentatore non è mai male, ma si andrebbe incontro ad uno “spreco” inutile di denaro se non necessitate di una certa potenza. Da tenere in conto, invece, è la scelta di marchi affidabili poiché sul mercato, purtroppo, esistono alimentatori che dichiarano wattaggi assolutamente non corrispondenti a quanto dichiarato.

Il wattaggio, quindi, non è l’unico fattore da prendere in considerazione quando si sceglie il proprio alimentatore. Infatti, è bene tenere conto della sua efficienza, un valore espresso in percentuale e di solito riportato sulla scatola o nelle specifiche del prodotto che indica la quantità di energia che finirà ai nostri componenti e quanta, invece, andrà sprecata. L’alimentatore, infatti, ha un consumo quantificabile con la percentuale di efficienza sul carico istantaneo. L’esempio di seguito chiarirà meglio il concetto.

Supponiamo di avere un alimentatore Cooler Master (efficienza 93%). Il consumo alla spina sarà: 300W = consumo componenti + consumo alimentatore se 300W : consumo componenti = 100 : 93.  Quindi consumo componenti = 279, consumo alimentatore = 300 – 279 = 21W. Ques’ultimo, pertanto, sarà il valore “sprecato” dal nostro alimentatore. Per calcolare velocemente la potenza reale del vostro alimentatore, invece, vi riveliamo una semplice formula: W = V * A (Watt = Volt * Ampere).

Occorre ancora spiegare la differenza fra alimentatore “standard” e modulare: per farla breve, un modulare permette di realizzare un cablaggio molto più ordinato in quanto possiamo collegarvici solamente i cavi che ci servono (già forniti nella confezione), mentre un’alimentatore normale anche quelli inutilizzati sono comunque collegati allo stesso e rimangono “sparsi” nel case. In quel caso, raccoglierli tramite delle fascette è la soluzione migliore per avere un po’ di ordine, special modo se avete un case con finestra laterale.

Consigli – Come accennato poco sopra, abbondare nel wattaggio è sempre meglio, in ogni caso consigliamo un alimentatore da almeno 500W indipendentemente dall’uso che facciate del vostro computer. Parlando di PC da gaming, invece, il wattaggio consigliato è di minimo 750W sempre in vista di upgrade dei componenti, stando così sicuri anche con processori e schede grafiche più potenti ed evitando di cambiarlo ogni volta. Consigliamo anche di acquistare un modulare per una migliore resa estetica e per un ordine maggiore nel cablaggio, traducendosi anche in una migliore aerazione.

Montaggio – In ogni case è presente un alloggiamento apposito in cui montare l’alimentatore ed è riconoscibile poiché è un’apertura posta sul retro del case stesso, generalmente in basso. Basterà appoggiare l’alimentatore sui gommini posti internamente, dopodiché dovrete fissarlo con le viti fornite e collegare tutti i cavi che vi servono ai rispettivi ingressi (assicuratevi sempre che il tasto di accensione dell’alimentatore sia su “OFF”). Alla scheda madre devono essere collegati due cavi, mentre se avete una VGA con un consumo superiore ai 75W dovete anche inserire il PCI-E nell’ingresso apposito posto sulla stessa; controllate sempre che nelle specifiche del PSU sia riportata la sua presenza, dato che alcuni non ne sono muniti.

esempio psu

 

PASSO 8 – MASTERIZZATORE

Descrizione – Il masterizzatore o lettore ottico permette sia di leggere i CD/DVD che masterizzarli, a differenza di un tempo che erano due cose separate. Consigliamo l’acquisto perché oltre ad essere necessario per l’installazione del sistema operativo (che si può fare anche tramite chiavetta USB, ma è più complicato e “meno legale”), vi sarà appunto utile per installare ogni altro programma su CD, supporto fisico ancora oggi prediletto da tutti. Nella scelta non ci sono particolari vincoli, se non la velocità di scrittura su disco, che attualmente va fino a 48x; i prezzi sono molto accessibili dato che partono da 15-20 €.

E’ possibile anche acquistare un lettore/masterizzatore Blu-Ray, ma i prezzi sono ancora abbastanza elevati e, francamente, è utile solamente se siete maniaci dell’alta definizione.

Montaggio – Per montare qualsiasi tipo di lettore ottico, basterà semplicemente rimuovere la placca frontale in cui volete inserirlo e, dopo averlo fissato, collegare tutti i cavi ai rispettivi ingressi. 

esempio masterizzatore

 

Bene, ora siete pronti per la prova finale, ovvero testare se tutto funziona: dopo aver connesso tutto ciò che vi serve, premete “ON” sull’alimentatore e poi il tasto di accensione del PC. Si è avviato? Se la risposta è sì, allora siete a posto e avete dato vita ad un computer con le vostre stesse mani! Speriamo che la guida vi sia stata utile!

 

Criterion 10

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