Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, una guida alla visione

Tutti gli appassionati dell’universo narrativo ideato da J.R.R. Tolkien sapranno per certo che, tra pochissimo, è in arrivo la nuova serie ispirata dal Signore degli Anelli. Tuttavia, non tutti sono al corrente della lore, degli episodi e di alcune curiosità legate a Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere. In questo articolo, puntiamo proprio a chiarire ogni dubbio e fornire tutte le informazioni utili per apprezzare al meglio la nuova serie Amazon, disponibile in Italia a partire dal 2 settembre 2022.

Iniziamo col dire che la serie sarà composta, per la sua prima stagione, da otto episodi. Tuttavia, Amazon ha già pronte altre cinque stagioni per Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere. Queste, però, saranno subordinate dal successo o meno delle prime due. Nel caso in cui gli ascolti si rivelassero insoddisfacenti, infatti, la serie non sarà rinnovata per le stagioni successive, nonostante, appunto, esse siano già nella mente degli autori.

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La Seconda Era

Una delle domande principali che i fan si sono posti è, ovviamente, quella della cronologia. In Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere vedremo Gandalf, Ghimli, Legolas, Aragorn, Frodo e gli altri personaggi storici del Signore degli Anelli?

La risposta è: probabilmente no. La serie è, per semplificare, un prequel di LOTR. Gli eventi dell’universo creato da Tolkien sono infatti suddivisi in ere, quattro per la precisione. La prima di esse è quella raccontata all’interno del Silmarillon e vede le vicende del Signore Oscuro Morgoth, dai poteri di un dio, il personaggio è responsabile di tutto il male presente nella Terra di Mezzo. Con la sua caduta, per mano degli elfi, si passa alla seconda era. Si tratta di un’epoca segnata da una pace precaria destinata a spaccarsi e retta dall’alleanza tra uomini ed elfi.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere si colloca esattamente al termine della seconda era. Precedendo gli eventi del Signore degli Anelli, i quali si verificano al termine della terza, la serie racconterà il periodo nel quale gli anelli sono stati forgiati e Sauron ha portato a termine la sua ascesa al potere. Di contorno, ci sono anche eventi come la caduta di Nùmeron e l’ultima alleanza tra uomini ed elfi.

Per contestualizzare meglio, in molti ricorderanno il prologo de Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello. Galadriel, in quella scena epica, racconta di come uomini ed elfi combatterono fianco a fianco per fermare la sete di potere del terribile Sauron. L’alleanza tra uomini ed elfi risale proprio a quel periodo, così come gli eventi che vedremo in Gli Anelli del Potere.

Volti noti

Nonostante sia ambientato all’inizio della seconda era, Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere non è privo di volti noti. Ovviamente, il primo nome da fare è quello di Sauron. Rappresentato come un occhio che sorveglia sulla Terra di Mezzo nella saga del Signore degli Anelli, questa volta uno dei cattivi più temuti di tutti i tempi torna nel pieno del suo potere.

Le capacità straordinarie di Sauron gli permettono di cambiare forma a suo piacimento. Queste, combinate alla sua ferocia in battaglia, lo porteranno a regnare su Mordor e terrorizzare la Terra di Mezzo dopo la morte di Morgoth e fino al termine della seconda era. Ancora una volta, sappiamo già parecchio della sua sconfitta grazie al prologo de Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’Anello.

Ci sono poi due personaggi che vediamo apparire nella saga di LOTR e che tengono testa al tiranno: Galadriel (interpretata Cate Blanchett nella trilogia cinematografica originale e ora da Morfydd Clark) ed Elrond (interpretato da Hugo Weaving nell’adattamento cinematografico di Peter Jackson e ora da Robert Aramayo).

La prima, in particolare, avrà un ruolo fondamentale nella guerra contro Sauron. A capo delle truppe del nord, infatti, Galadriel darà la caccia agli scagnozzi di Morgoth e Sauron per vendicare la morte dei suoi fratelli elfi. La vedremo dunque in una nuova veste molto più battagliera rispetto a quanto visto nella trilogia originale.

Per quanto riguarda Elrond, invece, anche lui sarà a capo del proprio regno. A differenza di Galadriel, però, il mezz’elfo sarà molto più orientato alle mosse politiche che allo scontro diretto con i propri nemici. Pur trattandosi di un Elrond molto giovane e all’inizio della sua carriera, la sua importanza nella lotta contro Sauron sarà enorme. Il sovrano, infatti, si troverà a governare Gran Burrone, una delle ultime roccaforti in grado di tener testa all’Oscuro Signore di Mordor.

I Pelopiedi

Uno degli elementi che più incuriosisce i fan in Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è senza dubbio la presenza di personaggi che ricordano gli Hobbit. Chi ha familiarità con l’opera di Tolkien, tuttavia, saprà che gli Hobbit, sono la razza meno antica negli scritti sulla Terra di Mezzo.

I personaggi visti nei trailer, infatti, sono i Pelopiedi. Si tratta di una razza nomade, antenata degli Hobbit mostrati nel Signore degli Anelli. Essi, infatti, sono noti per la loro capacità di nascondersi in bella vista e passare inosservati. È proprio questa abilità che permetterà al popolo di sopravvivere alle grandi catastrofi della seconda era.

Inoltre, i Pelopiedi, uniti ad altre tribù, sono i fondatori della Contea. Le altre due razze che si sono stabilite con loro sono quella degli Sturoi e dei Paloidi. Tuttavia, i Pelopiedi sono il più numeroso tra i popoli degli Hobbit e quello che più di tutti ha influenzato le discendenze della Contea sia nell’aspetto che nei modi. Il loro ruolo nella seconda era non è stato particolarmente rilevante secondo gli scritti di Tolkien. Tuttavia, potrebbe essere interessante scoprire se la serie offrirà un diverso punto di vista sulla storia.

La Terra di Mezzo

I lavori di Tolkien sono rimasti immortali nel tempo non solo grazie alle loro storie e personaggi, ma anche grazie alle ambientazioni meravigliose che lo scrittore ha saputo creare. In particolare, l’inizio della seconda era (di cui si parlerà dettagliatamente nei primi due episodi di Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere) mostrerà i regni in un periodo fiorente di pace. Come ormai abbiamo intuito, questa serenità è destinata a collassare presto ma basterà comunque ad apprezzare alcuni luoghi interessanti.

In primis, abbiamo già menzionato Nùmenor. Si tratta di un’isola popolata da uomini che, grazie alla loro abilità, sono riusciti ad assicurarsi una vita più lunga dei comuni mortali grazie all’intervento dei Valar. Si tratta di divinità che, per premiare il coraggio dimostrato nella lotta a Morgoth, hanno fondato l’isola di Nùmenor e ricompensato i suoi abitanti con una longevità fuori dal comune. Uno degli ultimi numenoriani, al termine della seconda era, è Aragorn. L’isola, dopo la caduta di Morgoth, è un porto fiorente per la cultura e gli scambi commerciali. Il popolo di Nùmenor è, infatti, in ottimi rapporti sia con gli elfi che con le altre popolazioni del regno. Sarà proprio la caduta dell’isola a segnare uno dei momenti più bui della seconda era.

Un altro luogo di enorme rilevanza negli scritti di Tolkien è, invece, Valinor, terra proprio dei Valar. Si tratta di una vera e propria Terra Santa che possiamo apprezzare già nel finale di Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re. Frodo, a bordo di una nave elfica, abbandona la Terra di Mezzo per la prima volta nella sua vita, per dirigersi proprio verso Valinor. Qui, infatti, gli elfi si sono uniti ai Valar come ricompensa per il loro valore. Non tutti gli elfi, tuttavia, hanno raggiunto la terra promessa. Alcuni, infatti, come Galadriel, hanno scelto di rimanere nella Terra di Mezzo rinunciando alla vita eterna promessa da Valinor.

Infine, in Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, potremo apprezzare anche il regno di Khazad-dûm. Ancora una volta, chi ha familiarità con la trilogia di Il Signore degli Anelli ricorderà sicuramente le rovine di Moria. Bene, Khazad-dûm è ciò che è esistito in quelle terre prima di essere distrutte. I suoi abitanti sono i popoli nanici che, nel periodo più fiorente, si dedicano alla forgiatura di armi e armature tra le più pregiate di tutto il mondo tolkieniano. Durante la seconda era, anche i nani sono in un periodo prospero che vede l’alleanza con gli elfi e la lavorazione del Mithril, un metallo pregiato del quale si fa menzione anche nella trilogia.

Uomo misterioso

Infine, i trailer di Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere mostrano una cometa cadere sulla terra e portare con sé un misterioso uomo dalla folta barba bianca. Negli scritti di Tolkien non viene descritto un simile evento, pertanto, si tratta di una licenza presa dagli sceneggiatori della serie.

In ogni caso, la caduta di questa cometa può indicare uno sviluppo di trama decisamente interessante. L’uomo, conosciuto fino ad ora semplicemente come The Stranger, potrebbe addirittura essere uno dei cinque Istari mandati dai Valar durante la terza era per sconfiggere Sauron. I più famosi di questi cinque, ma anche quelli meno probabili, sono Gandalf e Saruman. Il primo è l’unico degli Istari ad aver fatto ritorno da questa missione mentre tutti gli altri sono stati corrotti dal male o hanno fatto perdere le proprie tracce.

Tuttavia, è probabile che, se davvero si tratta di uno dei cinque Stregoni, sia uno tra Alatar e Pallando. I due, conosciuti come gli Stregoni Blu, giungono insieme nella Terra di Mezzo ma, intorno alla fine del terzo millennio della terza era hanno fatto perdere le proprie tracce. In questo caso si tratta di una semplice supposizione che non ha ancora delle conferme, tuttavia, pur non rispettando la cronologia originale di LOTR, sarebbe sicuramente una trovata interessante. In questo modo, infatti, ci sarebbe spazio per approfondire uno di questi personaggi poco noti e creare trame secondarie che anche i fan più preparati non potranno conoscere.

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Antonio Rodofile
Antonio Rodofile
Già da prima di imparare a scrivere, i miei genitori mi hanno messo un pad tra le mani. Quel pad, nel corso degli anni, ha cambiato forma, dimensioni, peso ma la passione è rimasta invariata. Dopo tanti anni di studi tra media, cinema e videogiochi, sono sbarcato un po' per caso e un po' per destino nella critica videoludica che concilia le mie due più grandi passioni: scrivere e giocare.

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