Oppaidius Summer Trouble (Closed Beta) – La nostra recensione

Oppai!!!

Oggi parliamo di un titolo particolare, Oppaidius Summer Trouble. Questo gioco nasce dalla mente di Vittorio Giorgi, e dalla sua passione per i giochi nipponici unita a quella del retrogaming.

L’idea di fare un videogioco con le sue passioni, nasce per puro caso, infatti il nostro Vittorio lesse un’intervista al creatore della saga di Metroid, Yoshio Sakamoto, il quale sosteneva che “se tu puoi disegnare, puoi anche fare un videogioco”.

Da questo semplice Input, Vittorio ha deciso assieme a due collaboratori di portare la loro idea su Kickstarter, per tastare l’effettivo interesse del pubblico per un prodotto così retrò.

La risposta non si è fatta attendere, infatti i finanziatori non sono mancati, facendo raggiungere a Oppaidius Summer Trouble ben 4.541 €, grazie a quasi 200 backers.

Trama

Il gioco in questione è una ecchi visual novel, che non utilizza la solita formula nipponica, nonostante l’ispirazione venga chiaramente da li. Il gioco ci vede impersonare un anonimo (in tutti i sensi, visto che il nome glielo daremo noi) ragazzo, che vive l’estate rinchiuso nella sua stanza, giocando a videogiochi e….

Mentre il nostro avatar, sembra rassegnato a passare un’altra estate priva di emozioni, suona il campanello, apre e vede una ragazza particolarmente formosa, il suo nome è Serafina e ci chiede in prestito del latte. A volte basta poco per cambiare radicalmente un’estate o la propria vita.

Il gioco nonostante la spinta erotica, non mostra scene di sesso, infatti è un videogioco ecchi (che significa sexy o lascivo in giapponese).

Precisiamo che la versione dai noi testata è una Closed Beta (chiamata Summer Beta), la versione finale di questo titolo vedrà la luce verso questo autunno.

Nonostante si tratti di una versione “Beta”, c’è veramente molto da fare, infatti visiteremo dalla spiaggia ai club, passando per qualche tête-à-tête con Serafina (perdonate lo squallido gioco di parole, ma non resistevo più).

Sessismo? No, grazie

Nonostante il gioco si appresti facilmente alle accuse di sessismo, maschilismo e via dicendo, il buon “vecchio” Giorgi tiene a precisare che non c’è alcuna volontà di rendere omaggio alla “donna oggetto”.

Infatti durante la Beta, ci si accorge sin dai primi momenti che la protagonista femminile aka Serafina, è una donna libera delle proprie scelte e nel gioco nessuna scelta porterà a comportamenti violenti.

Comparto Artistico

Oppaidius Summer Trouble punta molto sull’aspetto artistico, lo stesso Vittorio Giorgi è un disegnatore, tra le sue opere possiamo citare Kilm & Tetla, da questo ultimo sono state prese le fattezze giunoniche di Serafina.

Per realizzare questo titolo sono state realizzati a mano ben 100 frame di animazione, i fondali sono in pixel-art con risoluzione e palette colori delle console di quegli anni (i mitici anni ’90).

Per quanto riguarda la musica, il nostro compatriota Vittorio si è affidato a tre musicisti giapponesi, tra cui il celebre Norihiko Hibino, che ha curato le musiche per giochi come Metal Gear Solid e Bayonetta.

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Oppaidius Summer Trouble
6.0 / 10 4News.it
Disponibile suPC
Pro
    - Interessante progetto dalle forti tinte anni'90
    - Apprezzabile la caratterizzazione della protagonista femminile
Contro
    - Disegni originali, ma preferibile con tratti nipponici
Riassunto
Il progetto del disegnatore Vittorio Giorgi è a dir poco ambizioso, riportare alla ribalta le visual novel in un'industria che ha totalmente cambiato faccia. Forse è proprio questo coraggio che ha portato molte persone a finanziare questa idea. Oppaidius Summer Trouble è un gioco semplice, ma dal background complesso, il lavoro di Giorgi e compagnia è veramente grande, più di 100 tavole realizzate a mano, colonna sonora composta con vecchi chip FM degli anni 90 e fondali in pixel art. Apprezziamo inoltre il fatto che questo titolo, a contrario di altri dedicati a coloro che del fapping hanno fatto un'arte, non incita alla villania o alla violenza verso il genere femminile.
Gameplay
Grafica
Sonoro
Longevità
Giudizio finale
Andrea Bevilacqua
Nato nei magnifici anni '90 ed entrato in tenera età nel magico mondo dei videogiochi grazie ad un baffuto idraulico italiano ed un prode spadaccino in calzamaglia verde. Oggi, passata la soglia degli "enta", cerco nei moderni capolavori videoludici il titolo in grado di emozionarmi e di regalarmi un gameplay stimolante. Le mie altre passioni sono: musica (ex-chitarrista), calcio (irriducibile cuore rossonero) e cinema.

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