Papà Gamer: Le 5 regole fondamentali per la sopravvivenza

L’infatuazione per il mondo dei videogame, se ben strutturata nel tempo, intendo dire, se presente e solida sin da bambini, è probabile, a meno di imprevisti lungo il percorso, che sia destinata a rimanere impressa nel cuore del videogiocatore come un marchio indelebile per tutta la vita. Il deterioramento del videogiocatore incallito è indiscutibilmente più legato ad una questione meramente fisica, quindi riflessi ed energie, piuttosto che alla presenza di stimoli e voglie. Quella dei Papà Gamer è una dimensione particolare, che spinge l’uomo a superare i suoi limiti, soccombendo o ascendendo alla dimensione paradisiaca della propria passione.


Riflessioni indirizzate a tutti i Papà e Mamme Gamer, tali o in divenire, uniti sotto un unico vessillo.


Non siate avidi di bramare le chiavi di questi celestiali cancelli prima del tempo, sarà un percorso lungo, difficoltoso, pieno di antagonisti, la vostra stessa progenie rappresenterà la boss fight finale, di fronte alla quale cambierà per sempre il vostro destino di videogiocatori.

Come nelle migliori guide strategiche, io sono qui, in qualità di papà di due piccoli, ma già incalliti gamer, ad indicarvi la strada su come sopravvivere alla temibile condizione che ci vuole padri, ma pur sempre bambini, allo stesso tempo.

Vige un’ equazione che chiarisce insindacabilmente la condizione umana in 3 fasi:

Nel caso dei Papà Gamer si viene a creare una quarta condizione, per certi aspetti simile a quando su Dark Souls si sceglie di iniziare una nuova run con il personaggio in mutande, armato di clava, in balia di mille terribili avversari. Non avrete frecce al vostro arco, nessun punto di forza o skill particolari per iniziare questa nuova fase della vostra vita, sarete voi, contro tutto e tutti.

Ma andiamo per gradi, partendo dal primo compito fondamentale che ogni novello Papà Gamer dovrà portare a compimento nel minore tempo possibile, ovvero proteggere il proprio tesssssssoro.

1# Regola: Bunker

Salvaguardiamo il nostro prezioso e sudato patrimonio

Già a partire dai mesi precedenti al primo vagito di vostro figlio, urlato in sala parto, la casa dove avete sempre beatamente vissuto, subirà uno scossone, un terremoto, uno tsunami: “arriva la creatura, dobbiamo riorganizzare tutto intorno a lui!” Un po’ come ci ha insegnato Enio Doris con la banca intorno a noi, quella che prima era la nostra tana, il nostro inaccessibile rifugio, progettato e costruito pezzo dopo pezzo, a suon di sacrifici, sarà destinato a diventare angolo fasciatoio, magazzino per pannolini e pappette, o qualcos’altro del genere.

Il gamer però è un animale abituato a mutare la propria natura, il proprio habitat, sin da bambino sua madre lo obbligava a cambiare spesso disposizione delle sue cose, e superati i primi momenti di scoramento, si reinventa, tutto il suo armamentario che prima era arredato pomposamente in milioni di mq, ora sarà riposizionato in una scrivania Ikea, dal nome impronunciabile, dalle dimensioni di 120x60cm.

Achievement “Arredatore disperato“, sbloccato!

Una volta ricreato ciò che rimane della propria postazione gaming, un nuovo pericolo aleggerà minacciosamente nell’aria: vostro figlio, che nel frattempo ha passato le prime settimane della sua vita in braccio tra poppate e ruttini (come Goku nella stanza dello spirito e del tempo), ha imparato a gattonare, magari perfino a deambulare in posizione eretta, ed il suo unico scopo sarà quello di arrivare con le sue pucciose ed appiccicose manine sulle vostre console, monitor o qualunque altro accessorio, e distruggere tutto, completando l’opera regalandovi un risolino beffardo, conscio dell’appoggio e della protezione (per compensazione) dell’altro genitore e di tutta la congrega parentale.

Per cui, bando a costosissime action figure sparse ovunque, barricate il vostro nuovo angoletto, rendeteglielo quanto più inaccessibile, possibilmente alzatelo dal livello del pavimento per impedirgli di arrivarci. Insomma, la vostra postazione dovrà diventare un fortino protetto ed irraggiungibile, ogni minima disattenzione potrebbe costarvi molto caro.

Trucco del pad fasullo

2# Regola: Potere del Nottambulismo

E’ giunta l’ora di sviluppare dei nuovi, indispensabili poteri

Ricordo ancora molto vividamente un periodo in cui nelle custodie dei giochi PS4 non trovavo più la copertina, e solo dopo un accurata indagine scoprii che mio figlio più piccolo trovava di sollazzo prelevarle, buttarle nel Wc e scaricare, il tutto a mia insaputa chiaramente. Inutile sottolineare l’immenso giubilo del sottoscritto, per cui capite bene ora l’importanza della regola 1#.

Compiuto il primo fondamentale passo, il Papà Gamer svoltando l’angolo, si ritroverà a dover affrontare un nuovo gravoso problema: il sonno (suo e vostro).

Si sa che con l’arrivo di un figlio, il bioritmo, fino a quel momento solidamente consolidato, vada a farsi benedire bellamente. Questa nuova amorevole estensione di noi stessi, sarà in grado di sovvertire il nostro ciclo giorno/notte come nient’altro al mondo, sconquassando le nostre abitudini e costringendoci ad indossare un costumino di duro lattice sagomato anti proiettile, e sentirci alla stregua di nuovi Batman.

Già come se la vita, tra lavoro incessante, impegni coniugali, domestici, imprevisti e molto altro ancora non ci risucchiasse buona parte della riserva energetica, arrivati a questo punto, si è chiamati a superare se stessi, iniziandoci ad una nuova dimensione di super uomini (le Donne sono già Super di natura).

Capiterà di stare svegli e carichi alle 4 del mattino, piuttosto che sonnolenti e ciondolanti a metà pomeriggio, insomma, si dovranno abbandonare gli orari da gaming del passato ed essere pronti e performanti in qualsiasi momento della giornata.

Ai tempi dell’uscita di PS4, con mio figlio che aveva poco più di un mese, mi ritrovai a giocare e finire Infamous: Second Son in una fascia oraria compresa dalle 4 alle 7 del mattino, giusto poco prima di andare a lavoro: ormai sveglio per aver cambiato mio figlio, e approfittando di un nuovo sonnellino suo e della madre, quello fu uno dei momenti propizi per sfruttare la mia nuova fiammante PS4 che tanto avevo atteso e bramato.

Casa ammantata da un’avvolgente e totale oscurità, cuffie ben salde alle orecchie immergendomi nel mondo di gioco, mentre a farmi da promemoria tra gioco-lavoro, il caldo sorgere dell’alba, che ogni mattina mi riportava, mio malgrado, nel mondo degli adulti.

Casi più rari, ma comunque accaduti sono stati giocare con il pupo sopra di me nei momenti in cui lo permetteva, piuttosto che giocare mentre con la gamba ancorata alla carrozzina lo facevo dondolare avanti e indietro mantenendolo tranquillo mentre cercavo di proseguire le mie avventure.

Insomma, non importa quante energie abbiate, quante ore al giorno dormiate, quali momenti avrete disponibili, l’importante sarà sempre stare sul pezzo, non mollare mai, ed essere sempre pronti a giocare, soprattutto quando il mondo stesso punterà All-in contro di voi.

Dovrete essere dei ninja, che di soppiatto abbandonano l’area dove il figlio sta dormendo, non una molla del divano dovrà schioccare, non un’ articolazione del vostro corpo potrà scrocchiare, l’unica vostra preoccupazione dovrà essere la partenza delle ventole di raffreddamento, che nei loro primi 30 secondi di funzionamento raggeleranno il vostro sangue, mentre un unica gocciolina di sudore freddo solcherà il vostro viso immobile.

Se vostro figlio non si sarà svegliato, a quel punto, e solo a quel punto, potrete rilasciare in fuori il respiro, e premere continua.

3# Regola: Re Mida

– Milleuno modi per evitare la bancarotta ed altri disastri –

Diamo per scontato che abbiate applicato correttamente le prime due regole, e che abbiate brillantemente superato le relative insidie. Il percorso del Papà Gamer però è un costante sviluppo/risoluzione di problematiche sempre nuove ed imprevedibili, da superare d’istinto o razionalità.

Avete trovato il tempo, anche se in fasce orarie assurde e racimolato energie sufficienti per godervi i videogame preferiti tra un impegno e l’altro, ora però, questa nuova linfa andrà alimentata a suon di acquisti rischiando lo spettro della compulsione dopo settimane di stop obbligato.

Voglio recuperare tutti i giochi usciti in mia assenza, che sarà mai, calcolatrice alla mano…. N mila € di roba. Panico e delusione, non posso mollare ora che sono riuscito a far quadrare tutto il resto.

L’unica via sarà ingegnarsi al fine di giocare spendendo il meno possibile, considerando che il grosso delle nostre risorse private sono già destinate a pannolini, latte e altri accessori per l’infanzia.

Se siete su console, abbandonate l’idea delle versioni All Digital, buttandovi su quelle con disco, dateci sotto con l’usato, cercando di comprare e rivendere lo stesso gioco a pari prezzo o limando al minimo le perdite (o in rari casi particolarmente virtuosi, addirittura guadagnandoci). Così facendo sono riuscito con la stessa somma a giocarmi anche 4-5 giochi di seguito, chiaramente dovrete sbattervi un po’ e si sa, i soggetti con cui si ha a che fare nelle compravendite online, sono molto spesso bizzarri per usare un eufemismo.

– “Ciao, ho visto che vendi Spiderman, e sei di Macerata, ti andrebbe bene lo scambia o mano su Foggia?” –

Se giocate su Pc, Dio salvi i siti di Key (quelli legali eh!), i giochi gratuiti alla Epic Games, i pacchetti di Humble Bundle, e tutta la marmaglia di stringhe digitali ottenibili online, così da riuscire a pagare al minimo il gioco che vi interessa. Ottima al fine di non scucire nemmeno un centesimo anche la condivisione del proprio account Steam con degli amici, tuttavia non tutti i giochi sono abilitati e dovrete rispettare alcune limitazioni imposte.

La vera mossa da fuoriclasse, non adatta ai D1-Addicted, sarebbe l’acquisto di ogni gioco una volta arrivato alla sua versione Enanched (quindi dopo mesi dall’uscita), quindi patchato, migliorato e disponibile ad un prezzo molto più abbordabile rispetto a quando uscito.

Come ultime risorse vanno bene anche la vendita dei capi firmati della vostra compagna (a patto che non se ne accorga, ndr) attraverso quei siti dell’usato che tanto le piace utilizzare e per i quali avrà già tutti gli account pronti all’uso;

Recarsi nei negozi di videogiochi e frugare nei contenitori con tutti i titoli super scontatissimi, la ruota potrebbe girare a vostro favore e potreste portarvi a casa a soli 1.99€ un ottimo Fifa 2011 o Gira la Moda versione Win 95;

Farvi assumere all’interno della dorata Redazione di 4News, guadagnando così cifre impronunciabili, potendo permettervi a questo punto tutti i videogame che desiderate. 

4# Regola: La Prestidigitazione

– Tutti i cheat di cui un padre ha disperatamente bisogno –

Essere giunti alla quarta regola, vuol dire necessariamente che vostro figlio sarà cresciuto, che avete brillantemente superato lo svezzamento, i problemi con il sonno e siete anche riusciti a non far fallire l’azienda della quale siete tra i soci fondatori, ovvero la vostra famiglia.

Un futuro roseo di lunghe e goduriose sedute gaming si apre dinnanzi a voi, come fenici dalle ceneri siete pronti a rinascere e a sovvertire una volta per tutte, il concetto per cui la paternità avrebbe ucciso il gamer che è in voi.

E’ sabato pomeriggio, la settimana lavorativa oramai un lontano ricordo, la vostra compagna è indaffarata in cose che non vi riguardano (sperando sempre che non riguardino però l’idraulico o l’elettricista), la birra gelata, aprendola, ha appena emesso il suo confortevole “pfffzzzz“, siete a tanto così dal pigiare il tasto continua, fino al momento in cui udite dietro di voi provenire dal basso una vocina, incerta nella pronuncia, ma molto familiare “Papà…voglio giocare anche io!

E’ lui, quel batuffolino puccioso che tutto può e di nulla ha paura, il quale stufo di pupazzetti e disegni da colorare, ha scoperto la nuova Eldorado, un mondo nuovo fatto di immagini colorate, suoni rombanti e tanto sfrenato divertimento.

Nei primi periodi vi sarà sufficiente utilizzare il trucco per antonomasia, che si tramanda da padre a figlio di generazione in generazione, ovvero appioppargli un joypad qualunque, possibilmente vecchio e rotto, attraverso il quale il giovane gamer crederà di essere in game anche lui.

Ma come prevedibile, questo primo escamotage sarà tanto efficace quanto di vita breve: il piccolo demone capirà dopo pochi utilizzi che il movimento delle sue mani sul pad non corrisponde alla controparte in game.

Personalmente, per ora, ma anche questa è una soluzione sicuramente temporanea, ho risolto riesumando vecchie console con i giochi che avevo, e per ogni acquisto di nuove console o PC, non ho più venduto il vecchio, fino ad allora cosa utile per abbassare la spesa, destinandolo tutto ad uso esclusivo dei miei figli.

Al momento il tappo tiene, ma con il crescere della loro conoscenza, competenza e nerdosità, prima o poi avanzeranno richieste sempre più esose, sia in termini di modernità dei giochi che economicamente.

Un banale stratagemma che potrà farvi guadagnare ore libere preziose, che avete imparato ad usare apprendendo la regola #2, sarà sfruttare tutto il tempo che vostro figlio passerà a scuola nel pomeriggio, alle attività sportive che non richiedono la vostra presenza e tutte le attività ricreative in genere al di fuori di casa.

Mai giocare ai videogame con i ragazzini, a meno che ti piaccia essere umiliato.

Arthur Bloch
Come in salagiochi

5# Regola: Condivisione per la vita

I nostri figli saranno i migliori amici dell’eterno bambino che è dentro di noi

La regola numero #4 però nasconde un finale segreto, di quelli a buon fine, che probabilmente ogni Papà Gamer che si rispetti desidera dentro di se: giocare in doppio con il proprio figlio fino a che la vita, per impegni imprescindibili, non li separerà di nuovo. 

Va da sé che superate tutte le difficoltà che un Papà Gamer si troverà dinnanzi durante l’arrivo, la nascita e la crescita di un figlio, nel momento in cui quest’ultimo dovesse appassionarsi ai videogame, suo padre avrà trovato il miglior compagno con il quale perdersi e condividere mille bellissime avventure.

Le uggiose giornate autunnali acquisiranno tutta un’ altra aura, potendo rimanere al calduccio del proprio focolare insieme ad un compagno di giochi del genere. Crescerete insieme, pad nella mano, e mentre voi lo guiderete lungo il sentiero di come diventare grandi, lui vi insegnerà nuovamente come restare bambini.

E nonostante il tempo scorrerà veloce, come mai successo fino ad ora, vi renderete conto di stare vivendo i migliori anni della vostra vita, condividendo la vostra più grande passioni con la persona che amate più di voi stessi.

Post Scriptum: a riprova che l’editoriale si basi su esperienze personali, le foto nell’articolo sono tutte dei miei ragazzi Filippo e Niccolò ai quali dedico di cuore queste righe. 

La più bella visione per un Papà Gamer

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Stefano Taccari
Gamer dal 1987, padre di due piccoli gamers, griller, Dungeon Master e batterista hardcore. "I VG sono uno strumento che ci permette di entrare in contatto con altri universi".

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