Recensione AsRock X299 Killer SLI/AC e Fatal1ty X299 Gaming K6

Due soluzioni davvero interessanti.

Nonostante un avvio piuttosto turbolento e frettoloso, che a molti è sembrata più il tentativo un po’ improvvisato di Intel di rispondere al successo di Ryzen, la piattaforma X299 è più forte che mai soprattutto ora che il prezzo delle schede madre e dei processori Intel è cominciato a calare, può essere davvero interessante oggi passare alla nuova piattaforma HEDT.

Asrock che da un po’ di tempo oramai offre alcune delle soluzioni più interessanti sia per un ottimo rapporto qualità prezzo, sia per le soluzioni tecnologiche provate, ci ha permesso di provare due dei suoi prodotti mainstream dedicati proprio alla piattaforma X299: la X299 Killer SLI/AC e la Fatal1ty X299 Gaming K6, la prima offerta ad un prezzo di 267 Euro su Amazon la seconda a 261 euro.

Si tratta di due prodotti che si collocano nella fascia entry level, ma a ben vedere le caratteristiche offerte sono in linea con prodotti decisamente più costosi. In particolare poi, quella che dovrebbe essere la più costosa delle due, la Fatal1ty K6 è, come abbiamo segnalato, ora disponibile ad un prezzo allineato alla Killer SLI/ac che come il nome lascia intendere è dotata pero’ di un adattatore WiFI AC integrato.

Trattandosi di due schede davvero molto simili quanto a dotazioni tecniche e prestazioni, la presente recensione individuerà prima gli elementi comuni ad entrambe le schede per poi concentrarsi sulle differenze se esistenti, nel design e soprattutto nelle prestazioni.

Unboxing, contenuto della confezione e design

Killer SLI/AC – contenuto della confezione

• Quick installation guide, manuale, DVD driver e supporto, altro materiale cartaceo
• 1x pannello I/O e le viti per il fissaggio dei dischi m.2
• 4x cavi SATA 6Gb/s
• 1x connettore bridge 2-Way SLI
• 1x connettrore bridge 3-Way SLI
• 2x antenne WiFi

Fatal1ty Gaming K6 – contenuto della confezione

La Fatal1ty si mostra si dal box esterno come la versione più costosa tra le due prese in considerazione. Il box è infatti in rosso, più grande rispetto a quella della killer SLI e dotato di una maniglia per il trasporto nella parte superiore. Il contenuto è invece del tutto identico se si escludono le due antenne WiFi presenti nella KillerSLI e comprende:

• Quick installation guide, manuale, DVD driver e supporto, altro materiale cartaceo
• 1x pannello I/O e le viti per il fissaggio dei dischi m.2
• 4x cavi SATA 6Gb/s
• 1x connettore bridge 2-Way SLI
• 1x connettrore bridge 3-Way SLI

Design

Nei case moderni con ampie finestre in vetro temperato, anche l’estetica vuole la sua parte e ASRock in questo senso ha fatto un ottimo lavoro presentandoci due schede con una estetica sobria ma allo stesso tempo elegante. Entrambe le schede sono caratterizzate da un PCB con una colorazione completamente nero scuro opaco, ma mentre la Killer presenta una grande K in colore grigio che richiama il logo della serie, la Fatal1ty presenta un motivo a frecce in colore grigio che è ripreso anche dall’heatsink del chipset.

Entrambe sono dotate di illuminazione a led RGB che puo’ essere controllata attraverso l’apposito software ASrock RGB Led Utility. Si tratta di regolazioni davvero basilari, niente a che vedere con quanto offerto da Asus e Gigabyte sui loro prodotti concorrenti, ma è comunque qualcosa. La Fatal1ty, inoltre, presenta un rinforzo in acciaio su 3 slot PCexpress anziché su due come la Killer SLI.

Le schede sono ricche di connessioni ma per entrambe le dimensioni sono piuttosto compatte, e questo fa sì che il tutto sia un po’ troppo stretto, in particolare gli otto slot DRAM che supportano Ram DDR4 fino a 4400mhz, sono molto vicini al socket del processore e questo potrebbe essere un problema se si utilizza un dissipatore ad aria piuttosto ingombrante soprattutto sul lato destro.

Sempre dal punto di vista del layout le schede supportano fino a 3 dischi M.2 ciascuno con una banda di 32Gb/s: il primo è collocato subito sotto il socket del processore, il secondo tra la prima Pci Express x16 e la seconda, il terzo slot M.2 è invece posto tra la terza PCExpress e le ultime due.

Entrambe le schede sono dotate di 8 porte SATA e 5 fan header (tutti controllati da un chipset Nuvoton), due collacate nella parte alta destra della scheda, una di fianco alle DRAM a sinistra e le altre due in basso sulla destra. Due di queste sono espressamente dedicate alla pompa di un eventuale raffreddamento a liquido. Entrambe le schede dispongono di connettori per il collegamento di led RGB.

Sul pannello I/O sono presenti 4 USB 3.0, 2 porte USB 2.0, una porta USB 3.1 e una porta USB type-C, un pulsante Clear CMOS, i connettori per l’antenna Wi-Fi due ingressi PS/2 per tastiera la porta lan controllata da un chip Intel i219V e le porte audio.

Come dicevamo entrambe le schede, almeno stando allo street price cui vengono vendute nei principali store italiani, 233 per la Killer Sli e 266 per la Fatal1ty, sembrerebbero destinate alla fascia entry level dedicata al chipset X299, tuttavia le caratteristiche tecniche che vedremo di seguito e le ottime prestazioni soprattutto in overclock ne fanno una scelta eccellente se si ha in mente di realizzare una configurazione HEDT basata sul chipset x299, un chipset che ci accompagnerà, secondo i piani di sviluppo di Intel, almeno per un’altra generazione di processori.

Caratteristiche tecniche

Se dal punto di vista estetico le due schede differiscono davvero in pochissimi dettagli, dal punto di vista tecnico le differenze si azzerano completamente. Se si esclude infatti la presenza di un controller WiFI AC incluso nella Killer SLI (le cui prestazioni però non ci hanno entusiasmato) assente nella Fatal1ty, che però può vantare dalla sua la presenza di una doppia porta Gigabit Ethernet di Intel, le due schede hanno specifiche praticamente identiche come è possibile dall’immagine qui sotto.

Entrambe presentano infatti soluzioni tecniche che troveremo anche nelle schede di fascia alta del produttore come la Taichi X299 e la i9 e tra queste VROC (Virtual RAID On CPU), la tecnologia proprietaria e disponibile solo per dischi intel SSD, che permette di costruire sistemi RAID con linee PCIe derivanti dalla CPU e che supporta RAID 0, 1, 5, l’abbondante numero di connessioni: le due schede sono infatti dotate di ben tre connettori Ultra M.2 e tre connettori PCIe Gen3, due dei quali rinforzati in acciaio ed in grado di resistere anche alle sollecitazioni delle pesanti schede grafiche attuali.

Le due schede sono interessanti anche dal punto di vista strettamente tecnico. Dispongono infatti di un design a 11 fasi, dell’ HyperCLK Engine III, un generatore di clock esterno addizionale che supporta anche l’overclocking delle linee PCIe, Power Choke Premium da 60Amper in grado di garantire una più raffinata e precisa regolazione del vcore, Condensatori Nichicon 12K Black Caps, in grado di garantire 12000 ore di funzionamento ininterrotto rispetto alle tradizionali 10.000 utilizzate da altri produttori; Dr MOS design che implemente le ultime tecnologie SPS (Smart Power Stage) per monitorare assorbimento e temperatura di ciascuna fase al fine di offrire sempre la giusta potenza ai processori overcloccati e garantire la sicurezza dei vostri componenti.

Infine il sistema Digi Power, un sistema di modulazione digitale del voltaggio per il vCore più efficiente e più stabile rispetto alle soluzioni analogiche. Se si eccettuano le due fasi in più (13 contro 11) e i Power choke da 65A anziché da 60° delle schede di alta gamma di Asrock, ovvero la Gaming i9, la taichi x299 e la Professional Gaming i9, si comprende come le due fatal1ty e Killer, siano davvero un affare per chi intende crearsi una configurazione HEDT da overcloccare pesantemente. Tutte le citate caratteristiche garantiscono infatti, garantiscono buone capacità di overclock al sistema senza generare un calore eccessivo.

Nei grafici che seguono vedremo il comportamento delle due schede a confronto sia in benchmark sintetici che in ambito gaming concentrandoci in modo particolare sull’overclock del processore e della memoria RAM.

Configurazione di prova.

CPU: Intel i7 7820x
PSU: EVGA 650w Platinum P2
RAM: 16gb Corsair Dominator Platinum dual channel 3000 mhz
VGA: Zotac Nvidia Geforce GTX 1080 ti Amp Extreme
HDD: Samsung 960 evo M.2. 250 gb / Samsung 950 Evo 1tb / HyperX Savage 250gb

Commento finale

Dopo un periodo iniziale piuttosto confuso e le molte critiche ricevute, la piattaforma X299 sembra aver trovato la sua dimensione. Le due schede madre Killer SLI/AC Fatal1ty Gaming k6, pur rappresentando l’offerta entry level del produttore per questa piattaforma, si caratterizzano per una dotazione completa e per prestazioni ottime in grado di mettere in difficoltà anche prodotti di fascia più alta, come la Gigabyte AORUS Gaming 7, la quale recupera soltanto nel nostro test di overclock grazie ad un numero di fasi maggiori. Entrambe le schede hanno prestazioni del tutto simili e si differenziano soltanto in piccolissimi particolari, come ad esempio la scheda wifi integrata per la killer SLI/AC e la doppia porta Ethernet per la Fatal1ty. Il nostro consiglio è pertanto di scegliere quella, di volta in volta, offerta al prezzo migliore su uno store di cui vi fidate. In entrambi i casi, se avete intenzione di assemblare un rig basato su questo chipset, non potreste fare scelta migliore.

 



PRO


CONTRO

Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

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