Recensione Chocobo GP

Un nuovo contendente entra a far parte del mondo dei racing game, stiamo parlando di Chocobo GP. Il titolo, sviluppato da Arika e prodotto da Square Enix, vuole riportare queste interessanti e amatissime creature sullo schermo dopo Chocobo Racing, videogioco uscito su PlayStation nel 1999.

Quindi, dopo Crash Team Racing Nitro-Fueled, anche il team di sviluppo nipponico ha tentato di rimpiazzare Mario Kart 8 Deluxe nelle preferenze dei videogiocatori. Ci saranno riusciti? Scopriamolo assieme!


Versione testata: Nintendo Switch


Storia

Chocobo GP, come il suo predecessore approdato sulla console Sony 23 anni fa, ha compreso che i giocatori desiderano una modalità storia nei loro racing game. D’altronde, l’esperienza di gioco che Diddy Kong Racing e Crash Team Racing offrono attraverso questa modalità, insegna.

Il titolo, vi offre la possibilità di affrontare una campagna che vi porterà ad affrontare circuiti diversi e tanti personaggi provenienti dall’universo Final Fantasy (Chocobi e non), al termine di ciascuna gara (se avrete rispettato i termini di vittoria), sbloccherete alcuni dei numerosi personaggi presenti all’interno del gioco. Tutto questo, vi verrà raccontato attraverso un sistema che ricorda molto i libri pop-up per bambini (proprio come il titolo originale).

La narrazione ed i dialoghi sono pensati più che altro per un pubblico molto giovane. Infatti, gli sceneggiatori hanno pensato di creare una sorta di esperienza coinvolgente, ricorrendo spesso e volentieri alla “rottura della quarta parete” (come Deadpool). Purtroppo, i testi si presentano un po’ noiosi, questo accade in virtù del fatto che molti dialoghi sono troppo lunghi e spesso non portano da nessuna parte.

Questa modalità, vi intratterrà per non più di 3 ore, anche se il team di sviluppo vi offre la possibilità di ampliare l’esperienza attraverso la proposta di ricompense aggiuntive. Detto questo, preparatevi ad affrontare nuovamente la medesima avventura, in quanto non ci saranno aggiunte per i coraggiosi che decideranno di intraprendere per una seconda o terza volta questa avventura.

Chocobo GP

Multigiocatore

Il meglio di sé, come ogni gioco di kart racing che si rispetti, Chocobo GP lo da nel multigiocatore. Potrete infatti affrontare i vostri amici e parenti in intense gare da quattro tracciati sia attraverso split-screen (massimo 2 giocatori) che utilizzando una console ciascuno (massimo 8 giocatori). Il titolo, offre inoltre la possibilità di creare tornei personalizzati scegliendo numero di tracciati, livello dell’IA degli avversari e molto altro. Tutto questo senza dimenticare la consueta modalità a tempo, che vi offrirà l’opportunità di migliorare i vostri tempi su giro e la padronanza dei vari circuiti.

Oltre alle modalità più o meno presente in ogni titolo del genere, il videogioco in questione ci offre una interessante modalità Gran Premio online. Questa modalità, chiamata proprio Chocobo GP, vi farà affrontare una serie di sessioni eliminatorie che vi offriranno ricchi premi.

L’intera esperienza ludica verrà suddivisa in stagioni, ognuna dotata di ricompense specifiche, tra cui alcuni personaggi iconici di Final Fantasy. Infatti, la stagione attuale (in scadenza a maggio), permetterà agli utenti di sbloccare l’ex Soldier Cloud Strife e Squall Leonhart. Questo aspetto, fornirà ai giocatori la longevità utile a godere nel tempo del gioco.

Chocobo GP

Gameplay

Parlando di gameplay pad alla mano, Chocobo GP si presenta e funziona come qualunque altro kart game, lasciandovi affrontare una serie di tracciati scegliendo tra un ricco roster di personaggi (ciascuno dotato di abilità specifiche).

Ovviamente, per arrivare alla vittoria, ogni mezzo è concesso. Quindi, se in Mario Kart ed in Crash Team Racing la battaglia è rispettivamente a colpi di gusci e casse Nitro, in Chocobo GP la sfida è a base di cristalli e magiciti.

Questi peculiari oggetti, vi permetteranno di ostacolare i vostri avversari ricorrendo alle tipiche magie della serie Final Fantasy (Thunder, Blizzard, Fire, ecc.). Per chi è nuovo del gioco, bisogna ammettere che il sistema non è particolarmente intuitivo, d’altronde, solo giocando diverse partite si comprenderanno appieno le meccaniche.

Nonostante l’apprezzabile collegamento alla lore della Fantasia Finale, i power up offerti ci sono sembrati poco vari ed hanno offerto la sensazione che nemmeno con l’incantesimo più potente si possa modificare completamente l’esito della gara. Le uniche magie in grado di aiutarvi attraverso varchi dimensionali, sono soluzioni a doppio taglio, vi aiuteranno ad avanzare nel tracciato, ma non saprete mai in che punto, pertanto lo schianto è assicurato.

Molto più interessanti (e utili) sono invece le abilità specifiche di ciascun personaggio. Queste ultime infatti modificheranno il vostro modo di affrontare le gare in base a chi sceglierete. Ad esempio, il simpatico Chocobo Ciccio (Clair) può scomparire per alcuni secondi, l’indimenticabile Vivi invece lancia incantesimi a destra e a manca senza alcuna pietà.

Concludendo, l’esperienza di guida offerta da Chocobo GP è sicuramente divertente, anche se un po’ legnosa. Nonostante ciò, riteniamo che con il sistema dei magiciti (power-up) il team di sviluppo avrebbe potuto fare di meglio, al fine di rendere speciale ed imprevedibile ciascuna gara. Avremmo inoltre apprezzato la presenza di più tracciati (solamente 9), speriamo che in futuro il team di sviluppo deciderà di includerne di nuove.

Chocobo GP

Comparto Tecnico

Chocobo GP, si presenta graficamente con poca ambizione. Infatti, sia l’illuminazione che la quantità di poligoni non si presentano al loro meglio, anche se a riesce comunque ad offrire un mondo di gioco colorato e ricco di sfumature. Per quanto riguarda la stabilità del frame rate, non abbiamo nulla da ridire, anzi, durante il nostro giocato si è dimostrato stabile.

La colonna sonora di Chocobo GP, accompagnerà in maniera gradevole l’intera esperienza di gioco. bisogna però fare un’eccezione, il brano cantato nel menu principale, alla lunga potrebbe stancare e rendere nervosi i giocatori.

Il curioso caso delle mictrotransazioni

Sappiamo benissimo che oggi, per vendere un titolo bisogna allungare il più possibile l’esperienza di gioco, magari offrendo un supporto a lungo termine (come successo recentemente con Mario Kart 8 Deluxe o con Crash Team Racing). Per offrire una simile esperienza, il team di sviluppo ha pensato ad una struttura a stagioni, non troppo lontana da quanto fatto da Activision con Warzone. Questa dinamica però, presta il fianco ad alcune perplessità. Infatti, introduce un sistema a parer nostro troppo pesante di microtransazioni.

Chocobo GP è infatti dotato di varie valute virtuali, tra cui: Biglietti, Guil e Mithril. I primi, si ottengono giocando a qualunque modalità e vi permetterà di sbloccare personaggi ed oggetti estetici. I Guil invece, potranno essere accumulati partecipando al Gran Prix online e portando a termine alcune particolari missioni. Ottenendo quest’ultima valuta in quantità, potrete sbloccare alcuni personaggi particolarmente interessante, difatti, a “soli” 3mila Guil potrete acquistare Squall Leonhart. Arrivare a quelle somme non è un’impresa semplice, dovrete ricorrere pesantemente alla poco edificante pratica del grinding.

La valuta che però merita più attenzioni è il Mithril, tanto da rappresentare a parer nostro una vera e propria caduta di stile. Infatti, portare un sistema di valute virtuali così penalizzante all’interno di un gioco pensato prevalentemente per giovani (giovanissimi) giocatori è una pratica preoccupante. Inoltre, la semplicità di acquisto di tale valuta è disarmante, tanto da possedere una scorciatoia dedicata nel menu.

Detto questo, il sistema dei Pass Stagionali pensato per aumentare la durata dell’esperienza di gioco, è pensato esclusivamente per questa valuta. Per acquistare il Pass della Stagione 1, per ottenere l’iconico Cloud Strife, costerà 850 Mithril (9 euro più o meno). Pagare questa somma però non garantirà nemmeno l’ottenimento del personaggio, l’acquisto permetterà ai giocatori di sbloccare la tabella delle ricompense (per ottenere l’ex Soldier bisognerà arrivare al livello 60).

Tale scelta, sarebbe passata inosservata nel caso fosse presente solo nella versione Lite, che Square Enix ha messo gratuitamente a disposizione di tutti i giocatori. Chocobo GP invece è un titolo che si presenta a 49,99 € (prezzo di listino), e vedere che i contenuti aggiuntivi di livello arriveranno solo a chi spende, mette una discreta tristezza.

Chocobo GP

Commento Finale

Chocobo GP prova a contrastare Mario Kart in casa sua, ricorrendo al potente richiamo dei simpatici pennuti gialli e dei vari personaggi che caratterizzano il leggendario brand di Final Fantasy. Ovviamente, non è un compito facile, anche se con un po’ più di “cazzimma” il titolo potrebbe aver avuto la possibilità di insidiare il Re dei kart game. Nonostante l’esperienza di gioco offerta sia immediata ed accessibile a grandi e piccini, abbiamo notato poche novità ed un sistema di power-up leggermente confusionario. La modalità Grand Prix online potrebbe essere la giusta carta per offrire ai giocatori qualcosa di più, ma le ricompense collegate ad un triplice sistema di valute e all’eccessiva presenza di microtransazioni rendono il tutto poco accessibile, specialmente se consideriamo il pubblico per cui questo gioco è stato creato. Come molte insegnanti ci dicevano a scuola, sembra che il team di sviluppo non si sia applicato abbastanza.

6.9

Chocobo GP


I Chocobo tornano a correre su console dopo 23 anni grazie ad Arika e Square Enix e tentano di scalare l'insidiosa vetta dei kart racing game, che da tempo immemore vede Mario Kart (e tutte le sue iterazioni) al primo posto. Per fare ciò, il team di sviluppo ha creato un'esperienza di gioco decisamente divertente per grandi e piccini, accompagnando il tutto con alcuni iconici personaggi tratti dai vari episodi dell’iconico brand videoludico di Final Fantasy. Gradita la presenza di varie modalità multigiocatore, compreso il Gran Prix online, che vi vedrà affrontare varie ondate di agguerriti videogiocatori. Purtroppo però, tutto questo divertimento viene minato da alcune problematiche, dalla gestione dei power-up da rivedere ed un sistema di microtransazioni inserito in modo aggressivo all’interno dell’economia di gioco.

PRO

Gameplay divertente e adatto a grandi e piccini, Character design apprezzabile, Colonna sonora gradevole, I personaggi del mondo di Final Fantasy sono ben rappresentati e renderanno felici i fan, Apprezzabile la presenza di una versione free-to-play

CONTRO

Troppi pochi tracciati, Sistema dei power-up da rivedere, Microtransazioni eccessivamente invadenti
Andrea Bevilacqua
Andrea Bevilacqua
Nato nei magnifici anni '90 ed entrato in tenera età nel magico mondo dei videogiochi grazie ad un baffuto idraulico italiano ed un prode spadaccino in calzamaglia verde. Oggi, passata la soglia degli "enta", cerco nei moderni capolavori videoludici il titolo in grado di emozionarmi e di regalarmi un gameplay stimolante. Le mie altre passioni sono: musica (ex-chitarrista), calcio (irriducibile cuore rossonero) e cinema.

Rispondi

Ultimi Articoli

Related articles