Recensione Darksiders Warmastered edition – Wii U

Darksiders Warmastered edition per Wii U, rappresenta l’ultimo grande titolo tripla A per la console Nintendo Wii U. Un gioco irrinunciabile per ogni amante dei videogames ma forse non nella sua forma migliore su Nintendo Wii U.

L’arrivo di Nintendo Switch lo scorso marzo, ha segnato la fine di Nintendo Wii U, una console tanto bella quanto sfortunata. Quando qualche anno fa la stessa Nintendo annunciò un ritardo di Breath of the Wild, probabilmente dovuto alla necessità di dare tempo al team di sviluppo di completare la versione Switch del gioco, in tanti pensarono che oramai il tempo di Wii U fosse terminato e che la console avrebbe progressivamente perso sviluppatori. Tra i titoli attesi per Wii U in aria di cancellazione c’era anche Darsiders Warmastered edition, un gioco molto amato ed atteso anche dai fan Nintendo. Confermando le sue intenzioni e nonostante una console oramai agonizzante, THQ Nordic ha deciso di tenere fede alla sua promessa rilasciando lo scorso dicembre la sua versione rimasterizzata del titolo sviluppato da Vigil Games.

La narrazione, come è normale che sia, non ha subito variazioni nell’operazione di restauro. In principio era Paradiso e Inferno, regni ultraterreni sorretti entrambi da un ordine superiore, il Consiglio. Entrambi i regni vivono una pace forzata, in attesa di poter porre fine alla battaglia cominciata all’inizio del tempo. Secondo quanto stabilito dal Consiglio, infatti, le forze del Paradiso e dell’Inferno, per evitare la distruzione della terra, il campo di battaglia di elezione per questi due regni, sarebbero dovute rimanere in equilibrio sino a quando il regno degli uomini non fosse stato in grado, ottenuto il sapere e la conoscenza opportuna, di difendersi; solo in quel momento i sigilli sarebbero caduti e le forze del male e del bene avrebbero potuto tornare a scontrarsi. L’equilibrio così raggiunto fu suggellato da 7 sigilli, e a sua difesa furono posti i cavalieri dell’apocalisse.

Il gioco si apre con una vera e propria apocalisse con una pioggia di meteoriti che spazza via le città degli uomini. Tuttavia come capiremo ben presto non si tratta di corpi celesti, ma di angeli e demoni che, caduti i sigilli, tornano ad affrontarsi sulla terra. In questo caos impersoniamo Guerra uno dei quattro cavalieri dell’apocalisse: il nostro alter ego è accusato di aver scatenato la battaglia, violando l’ordine del Consiglio e spezzando i sigilli anzitempo. Condannato dagli inferi Guerra torna sulla terra per riparare ad errori che non ha commesso e soprattutto per scoprire chi si cela dietro questo tradimento.

L’immarcescibile bellezza del gameplay di Darksiders

Nonostante siano passati più di 7 anni dalla sua prima apparizione, Darsiders Warmastered edition conserva intatto l’appeal di un gameplay ben studiato, che cresce a mano a mano che si prosegue nell’avventura, insieme alle abilità del nostro protagonista, dapprima un po’ lento ed impacciato, poi implacabile macchina di distruzione, come il suo nome ricorda chiaramente; Guerra ha infatti perso gran parte dei suoi poteri e l’unica arma a vostra disposizione nelle prime fasi di gioco è la vostra inseparabile spada Divoracaos. Già dopo la prima mezz’ora di gioco le cose si fanno decisamente più interessanti.

Guerra infatti potrà recuperare le anime dei demoni, degli angeli o degli umani sconfitti sul campo di battaglia (l’umanità è stata quasi del tutto spazzata via) e barattarle con i demoni per ottenere nuove armi che apportano significativi cambiamenti al combat system, come lame rotanti che possono essere scagliate come boomerang affettando tutto ciò che viene reso come obiettivo, o nuove spade dalle caratteristiche particolari.

Il combat system è quello classico degli hack and slash alla God of war, gioco con il quale ha ben più di qualche somiglianza. Rispetto a quest’ultimo tuttavia il titolo sviluppato da Vigil Games, può contare su una varietà del gameplay senza pari, decisamente superiore al titolo di Santa Monica studios. Decisamente entusiasmanti ad esempio saranno le sessioni in cui potrete volare a bordo di un grifone oppure quelle in cui cavalcando un destriero potrete falciare chiunque abbia la sfortuna di pararsi tra voi e il vostro cammino. Durante gli scontri coni nemici Guerra potrà eseguire anche delle “esecuzioni” senza tuttavia le classiche QTE di God of war, ma semplicemente scegliendo con quale tasto terminare la vostra combo. Non mancano infine enigmi ambientali e fasi esplorative che vi porteranno alla ricerca di manufatti rari e a scontri con boss finali incredibilmente studiati e dall’impatto visivo eccezionale.


Una remaster a metà

Se quanto detto sino ad ora è merito del team di sviluppo originale, che ha saputo regalarci un titolo che dal punto di vista del gameplay ha superato brillantemente la prova del tempo e ben due generazioni di console, non possiamo essere così entusiasti del comparto tecnico di questa remastered per Wii U. A differenza di quanto visto con le edizioni Warmastered per PC, PlayStation 4 e Xbox One, la versione Wii U è fortemente limitata, dalle scarse qualità tecniche della console Nintendo. Innanzitutto niente 1080p e niente 60fps come nelle versioni per le attuali generazioni di console, 720P e 30fps sarebbero tuttavia un buon compromesso se non fosse che anche rinunciando alla più alta risoluzione, il titolo soffre qua e là di evidenti cali di frame rate che si manifestano nelle situazioni più concitate. Le texture sono state sicuramente tratte dalle versioni per console di nuova generazione, tuttavia è un peccato vedere come texture così curate siano poi vanificate da un aliasing sin troppo evidente soprattutto sulle tv di nuova generazione. Nessuna aggiunta inoltre è stata apportata al gameplay classico per venire incontro alle caratteristiche di Nintendo Wii U, ma questo francamente nemmeno ce lo saremmo aspettati vista l’oramai scontato pensionamento anticipato. L’impatto a ben vedere nel complesso non è affatto inguardabile ma questo è più che altro dovuto all’ottimo punto di partenza del lavoro originale, sul quale questa Warmastered ha inciso solo in superficie.

Commento finale

Darsiders Warmastered edition è una remaster a metà. Il comparto grafico sembra infatti a metà tra quello originale del 2010 e le versioni per le console di attuale generazione. La colpa tuttavia non può di certo essere imputata a THQ Nordic, che ha anzi mantenuto la promessa di rilasciare comunque il titolo anche per una console oramai abbandonata dalla stessa creatrice. Va piuttosto addossata ad un progetto, quello di Wii U, forse sbagliato dall’inizio con un hardware nato già vecchio ed un lancio avvenuto senza l’adeguato supporto di terze parti e a metà generazione, quando i giochi per la console di riferimento erano oramai già chiusi.
Ciò che resta di questa Warmastered edition è tuttavia la conferma della grande qualità del titolo originale sviluppato da Vigil Games che, a distanza di tanti anni dalla sua prima uscita, ancora mantiene intatto il suo fascino. Se siete rimasti fermi a Wii U e non avete ancora una PS4 o una Xbox One (o anche un PC scrauso), allora potrebbe avere un senso recuperare questa perla sulla console di Nintendo, se invece avete una qualsiasi delle piattaforme summenzionate il consiglio è di dirigervi su quella. Ciò che è certo è che ogni amante dei videogames degno di tale nome, non dovrebbe lasciarsi sfuggire l’opportunità di giocare a Darksiders, in attesa del terzo capitolo in arrivo su PlayStation 4, Xbox One e PC.

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Arturo D'Apuzzo
Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

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