Recensione Ghostrunner (PS5)

Era giusto la fine di ottobre 2020, quando lo sviluppatore indie polacco One More Level esce con Ghostrunner, slasher FPP hardcore violento ed adrenalinico ambientato in un contesto cyberpunk. Ve lo siete perso? Nessun problema, la nostra recensione è ad un clic da voi. Il gioco, seppur sviluppato da un piccolo team, ha riscosso un notevole successo, tanto che il noto publisher 505 Games ha deciso di produrre un aggiornamento (gratuito per chi possiede già la versione originale) current gen per PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Nel nostro caso abbiamo toccato con mano, o meglio con katana, la versione di Sony, provando a porre il paragone con l’originale, analizzando le differenze tecniche ad appannaggio dell’aggiornamento.

Scopriamo insieme quali sono le novità, non prima di un doveroso e veloce ripasso.

Who is Ghostrunner?

L’ultimo di una serie di replicanti altamente pericolosi, sopravvissuto ad un devastate cataclisma che ha annientato il mondo così come era conosciuto. Risvegliato da un personaggio “fuori campo” conosciuto come l’Architetto, equipaggiato con la lama più avanzata tecnologicamente mai creata, una katana monomolecolare, dovrà farsi strada scalando la città-torre Dharma, ultimo rifugio dell’umanità.

Percorrendo le strade della città, pericolose e dense di violenza, dovrà salire verso l’apice della torre, al fine di raggiungere ed affrontare Mara, il Maestro delle Chiavi, governatore dal pugno di ferro e scarso rispetto per la vita umana.

Questo il plot di Ghostrunner, in sostanza un racconto di sopravvivenza e ribellione in un mondo post apocalittico, soppresso dal dispotismo. Un incipit che non fa dell’originalità e della sostanza le sue armi più efficaci, ma che non fa nulla per nasconderlo, focalizzando l’attenzione del giocatore quasi completamente sul gameplay, utilizzando la trama come un semplice trainante tra una sessione di gioco e l’altra.

Il gioco si svilupperà attraverso 17 livelli, e vi ritroverete immersi in loop di trial&error, evidentemente non adatto a tutti, di parkour sfrenato ed uccisioni spettacolari.

Un estratto dalla nostra recensione:

Si salta, si corre sulle pareti, si effettuano scatti a velocità innaturali e ci si può muovere in modo talmente rapido da vedere il tempo rallentare. E si possono fare a fette i nemici in tanti modi creativi, cosa che risulta particolarmente appagante quando li si può vedere sfaldarsi a rallentatore, mentre il sangue spruzza a fiotti.

Giocare Ghostrunner equivale a tuffarsi in mondo fatto di luci e neon, nuotando in un mare di adrenalina e violenza efferata, armati di katana, schiavi di non poter fallire nemmeno un colpo, altrimenti, l’apice di Dharma, la città-torre, si allontanerà di nuovo da noi.

Ghostrunner

Le novità della current gen

Con l’avvento delle nuove console di Sony e Microsoft, stiamo assistendo ad un frequente upgrade dei giochi, usciti a fine generazione scorsa. Questo sistema oltre a garantire nuovi introiti alle software house e publisher, da la possibilità a chi non ha giocato questi titoli in versione originale, di recuperarli ora, ottimizzati per le console di ultima generazione.

Ghostrunner arriva aggiornato su PS5 e Xbox Series X/S a distanza di 11 mesi, vediamo l’elenco completo delle migliorie in dote:

  • HDR
  • Ray Tracing
  • Supporto all’audio 3D
  • Feedback aptico (DualSense PS5)
  • 4K / 120 Fps (per le tv e monitor che lo supportano)

Oltre a questo il corposo pacchetto di upgrade, gli acquirenti della versione aggiornata, o per tutti i possessori della copia orinale che potranno ricevere l’aggiornamento gratuitamente, avranno a disposizione tutte le modalità aggiunte post lancio del prodotto, come la modalità foto e la Kill Run, ovvero la modalità in stile time-attack.

Ma non è ancora tutto, lo sviluppatore ha aggiunto ulteriori due modalità: Wave, chiaramente in stile rogue-like, pensata per veri esperti del titolo, in cui bisognerà eliminare svariati tipi di nemici e formazioni generati in modo procedurale e la modalità Assist pensata in antitesi e studiata per offrire un’esperienza più soft ai giocatori che preferiscono avere una seconda possibilità.

Ghostrunner

Comparto visivo: fluidità e qualità dell’immagine

Come già accennato, abbiamo ricevuto in redazione il codice per la versione PS5 e giocato su un OLED LG55C9PLA, attraverso collegamento HDMI 2.1, potendo godere della risoluzione con un frame rate fino a 120 Fps.

Che dire? In un gioco come Ghostrunner, dove la velocità d’azione in combattimento e nel parkour, la precisone dovuta negli attacchi, ricoprono aspetti fondamentali, la fluidità dello scorrimento delle immagini a video diviene un elemento imprescindibile, e questo nuovo aggiornamento che può spingere gli Fps fino all’altissima soglia dei 120, non fa altro che incrementare notevolmente la qualità del titolo.

Molto spesso capita, soprattutto su console, in quanto macchine meno spinte a livello tecnologico rispetto a Pc di fascia enthusiast, che giochi dal gameplay veloce e dinamico possano soffrire di drop, o di frame rate instabili, i quali vanno a minare consistentemente l’esperienza di gioco. In questo caso, assolutamente no.

Non solo, oltre a godere di una maggiore fluidità, se sarete bravi a cogliere i dettagli tra un salto ed uno scatto, l’impatto cromatico generale sarà ancor più definito e profondo grazie al supporto dell’HDR, e si potranno godere di nuovi riflessi e dettagli di luminosità apportati dall’ormai irrinunciabile Ray Tracing.

La complessità di tutte queste migliore sotto l’aspetto grafico donerà al gioco un immagine finale meno impastata e maggiormente definita rispetto alla controparte originale.

Hardware Sony: DualSense, Pulse 3D, SSD

A differenza di altre produzioni, soprattutto di casa Sony, come Returnal, passando per Deathloop, in questo caso l’implementazione di audio 3d e interazioni con il DualSense sono pressoché assenti. Dal portentoso pad di PS5 si percepisce poco niente rispetto alle sue enormi potenzialità, a livello sia di vibrazione che di feedback aptico. Idem dicasi per le Pulse 3D, con un comparto audio rimasto invariato rispetto alla controparte originale.

Ottimo invece l’apporto dell’SSD alla causa, soprattutto scegliendo le modalità più difficili del gioco: Ghostrunner è un gioco estremamente punitivo, con diversi nemici a schermo, quasi infallibili, avendo a disposizione poche e velocissime mosse per eliminarli tutti, altrimenti si muore, e si respawna. Si morirà moltissimo, farà parte della natura del gioco, e la velocità pressoché istantanea dei caricamenti, contribuirà a non sentirne il peso ulteriormente.

Ghostrunner

Commento finale

Ghostrunner aggiornato per PS5 è indubbiamente un prodotto migliore dell’originale: si spoglia della patina visiva impastata dell’originale, a favore di una nuova gestione della luminosità, dei riflessi e dei colori, il tutto per una grafica più pulita ed accattivante. Tv e monitor permettendo diventa anche molto più fluido anche in 4K, grazie al supporto ai 120 Fps, e acquisisce grandissima velocità nei caricamenti grazie all’SSD. Rimane il rammarico per le due armi letali nel fodero di Sony, ovvero il DualSense e le Pulse 3D, praticamente prive di nuove interazioni e novità con il gioco. Se siete tra i possessori della copia PS4, un giretto (gratuito) con questa nuova versione è fortemente consigliato per godersi il cyborg-ninja al meglio delle sue potenzialità!

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7.7/10

Fps e grafica al top


Ghostrunner aggiornato per PS5 è indubbiamente un prodotto migliore dell'originale: si spoglia della patina visiva impastata dell'originale, a favore di una nuova gestione della luminosità, dei riflessi e dei colori, il tutto per una grafica più pulita ed accattivante. Tv e monitor permettendo diventa anche molto più fluido anche in 4K, grazie al supporto ai 120 Fps, e acquisisce grandissima velocità nei caricamenti grazie all'SSD. Rimane il rammarico per le due armi letali nel fodero di Sony, ovvero il DualSense e le Pulse 3D, praticamente prive di nuove interazioni e novità con il gioco. Se siete tra i possessori della copia PS4, un giretto (gratuito) con questa nuova versione è fortemente consigliato per godersi il cyborg-ninja al meglio delle sue potenzialità!

Pros

    - Grafica decisamente migliorata
    - Fluidità fino a 120 Fps
    - Caricamenti azzerati

Cons

    - DualSense poco presente
    - Audio 3D assente
Stefano Taccari
Gamer dal 1987, padre di due piccoli gamers, griller, Dungeon Master e batterista hardcore. "I VG sono uno strumento che ci permette di entrare in contatto con altri universi".

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