Recensione Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds

Lo Squarcio.

Il codice di Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds ci è stato fornito gratuitamente da Sony Interactive Entertainment Europe.

Horizon Zero Dawn è stato uno dei titoli più apprezzati dai possessori di PlayStation 4. Tanto dal punto di vista grafico/tecnico, veri punti di forza della produzione targata Guerrilla Games, e tanto in riferimento al plot narrativo e all’ottima componente open-world che caratterizza il titolo. Insomma Guerrilla Games ha realizzato un piccolo gioiello, che probabilmente riuscirà nei prossimi anni a trasformarsi in una serie, pronta a stupirci e a riservarci davvero tante sorprese.

Il team olandese, ottenuti quindi gli strepitosi e meritati riconoscimenti da critica e pubblico, ha deciso di tornare prontamente a lavoro e deliziarci nuovamente con l’espansione: The Frozen Wilds. Il DLC in questione ci porterà a Nord, verso una zona denominata “Lo Squarcio”, andando quindi ad approfondire ulteriormente la narrazione e tenendo i giocatori impegnati per almeno 8/10 ore, non poco considerando il prezzo budget di 19,99€ al quale viene proposto il pacchetto.

Verso le lande ghiacciate

The Frozen Wilds non è un contenuto stand alone, al contrario. Indossando i panni di Aloy, avremo accesso ad una nuova porzione di mappa, prima inaccessibile. Aloy deve stavolta raggiungere le lande ghiacciate dove risiede la caratteristica tribù dei Banuk, e affrontare un nuovo e pericoloso nemico, mai visto prima e conosciuto come il Demone. Gli indigeni Banuk, sono però molto restii ad accogliere stranieri, ma guadagnando il loro rispetto, riusciremo a farceli “amici” e a capire cosa effettivamente sta accadendo.

Ciò che scoprirà Aloy, si andrà a ricollegare alla trama principale di gioco, ampliandola ulteriormente e offrendo spunti davvero interessanti. L’avanzamento dell’avventura, sarà scandito da una serie di prove e di missioni, che, oltre a mantenere il livello qualitativo della produzione piuttosto alto, ci permetteranno non solo di capire meglio la popolazione Banuk ma anche di scoprire l’origine delle nuove e infernali macchine demoniache che stanno mettendo in seria difficoltà il futuro di tutti.

Ricollegandosi alla trama principale, il plot narrativo di The Frozen Wilds riesce ad appassionare e a incuriosire il giocatore. Forse, mancano dei momenti memorabili e di grande impatto che hanno contraddistinto l’avventura principale ma nel complesso, considerando anche la natura del prodotto, ovvero un DLC, va bene così. La presenza di nuove armi, vestiti e potenziamenti, ai quali avremo accesso, grazie alla tribù Banuk, oltre ad offrire una maggiore varietà, permette al giocatore di avere approcci e strategie differenti.

Fra le new entry, Aloy può utilizzare una nuova abilità: “Viaggiatrice”, utile per la raccolta di risorse e per riparare le macchine e averle sotto al nostro controllo. Tale particolare abilità, rappresenta l’aggiunta più significativa in termini di esperienza complessiva di gioco. Mentre prima dovevamo soltanto assoggettare i nemici al nostro controllo, adesso è anche possibile ripararli, sferrare un attacco cavalcandoli e raccogliere inoltre preziose risorse senza dover necessariamente abbandonare la cavalcata. In termini di armamentari, abbiamo lo Sparatuono, un fucile primitivo capace di sparare colpi elementali.

All’affascinante bestiario di Horizon Zero Dawn, si vanno ad aggiungere nuove tipologie di “creature”. Sia ben chiaro, le aggiunte sono quasi insignificanti e non sono lontanamente paragonabili alle macchine viste nel corso della storia di Zero Dawn. Sfruttando però un’intelligenza artificiale piuttosto aggressiva, riusciranno a dare, in più di un’occasione, davvero filo da torcere, sfruttando a loro favore le bufere di neve e sbucando praticamente dal nulla. Grazie comunque alle nuove armi e ai potenziamenti citati in precedenza, riusciremo ad affrontare i nemici, previa identificazione dei soliti punti deboli e strategici, abbastanza agevolmente.

Non aspettatevi stravolgimenti

Oltre alle novità citate in precedenza, non c’è stato alcun cambiamento alla già ottima formula di gioco di Horizon Zero Dawn. Si percepisce come Guerrilla Games, sia riuscita a trovare una quadratura del cerchio pressoché perfetta e che quindi non necessita di ulteriori modifiche. Dal punto di vista tecnico, il discorso è il medesimo, e bisogna fare nuovamente un plauso allo sviluppatore olandese per essere riuscito a caratterizzare alla perfezione, le lande gelide e a tratti ancora più selvagge di The Frozen Wilds. Fra gli scorci visivi più belli che abbiamo avuto modo di apprezzare, c’è la splendida Aurora Boreale, che risplende nel cielo su cime innevate, splendide foreste e lande ghiacciate. Il tutto è rifinito maggiormente grazie ad una grande pulizia dell’immagine, al gran numero di dettagli e ad un sistema di luci e ombre a dir poco perfetto.

A voler trovare un difetto, il sistema di comandi non si comporta sempre alla perfezione, portando a farci compiere salti a tratti imprecisi e un input lag non sempre immediato.

Commento finale

The Frozen Wilds, è un contenuto sicuramente di alto livello che va ad approfondire ulteriormente le vicende di Horizon Zero Dawn. Ad impressionare sono: la nuova ambientazione, le nuove macchine, seppur un po’ pochine dal punto di vista numerico e un numero di missioni soddisfacente. Se avete apprezzato Horizon Zero Dawn, non potete farvi scappare questo DLC, che al prezzo di 19,99€ vi farà vivere nuove e interessanti esperienze nei panni di Aloy.

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Riccardo Amalfitano
Riccardo Amalfitano
Videogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente!

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