La ristrutturazione in casa Ubisoft non accenna a fermarsi. Due nuove sedi di sviluppo stanno per abbassare definitivamente le serrande: quella di Winnipeg, in Canada, e lo studio di Belgrado, in Serbia. Un altro capitolo della lunga cura dimagrante che l’azienda francese sta attuando per contenere i costi e provare a raddrizzare bilanci sempre più in affanno.
I tagli non si esauriscono con le due chiusure. Altre uscite sono attese dalla riorganizzazione della divisione globale dedicata al publishing e dallo studio di Barcellona. Proprio la sede spagnola, in passato impegnata su progetti come la serie Rabbids e Star Trek: Bridge Crew, vedrà restringere drasticamente il proprio perimetro: d’ora in avanti lavorerà in via esclusiva sul franchise di Rainbow Six.
L’Impatto sui numeri di Ubisoft
Complessivamente, le ultime manovre mettono a rischio fino a 380 posizioni, accelerando il ridimensionamento della forza lavoro globale. Un’emorragia che si legge con chiarezza nei dati ufficiali: nel 2023 Ubisoft superava i 20.000 dipendenti, mentre a inizio 2026 – prima degli annunci odierni – il numero era già sceso a 16.590. Dietro la contrazione ci sono profitti in calo e un ritmo di uscita dei blockbuster diventato sempre più lento.
Un biennio di tagli e chiusure
La cronologia delle ultime settimane dà la misura della pressione a cui l’editore è sottoposto. A marzo 2026, Ubisoft aveva già ufficializzato l’uscita di 105 persone da Red Storm Entertainment, lo studio storico legato ai giochi di Tom Clancy, riducendone in modo permanente le dimensioni dopo tre ondate di licenziamenti cominciate nel 2022.
Gennaio 2026 era stato un mese spietato: l’azienda ha cancellato sei giochi – tra cui il remake di Prince of Persia: Le sabbie del tempo – e ha chiuso del tutto Ubisoft Stockholm e Ubisoft Halifax. Nella stessa finestra sono arrivati tagli all’ufficio di Abu Dhabi, allo studio RedLynx (quello della serie Trials) e a Massive Entertainment, il team che ha realizzato Avatar: Frontiers of Pandora.
Appena una settimana dopo, Ubisoft ha annunciato l’eliminazione di 200 posti di lavoro presso il quartier generale di Parigi, ennesimo segnale di una trasformazione che sta ridisegnando in profondità la struttura del colosso videoludico.
