Recensione Metal Gear Rising: Revengeance


Action in salsa nipponica

Tra i Platinum Games c’è l’uomo giusto che può realizzare un hack n’ slash con i fiocchi e questo è Hideki Kamiya, ma purtroppo il suo contributo in Rising è puramente nullo. Come ben sapete, per salvare un hack n’ slash, l’elemento fondamentale per una buona riuscita è il gameplay che può essere accessibile o incredibilmente complesso, l’importante che sia ben strutturato.

In Metal Gear Rising: Revengeance troviamo una struttura simile come quella vista in Bayonetta o nei più famosi Devil May Cry. Le combinazioni sono molteplici e mutano in base alla vostra tempistica e alla direzione dell’attacco. Il titolo offre un targeting piuttosto preciso che permette di fissare un bersaglio nelle vicinanze portando il giocatore a manovre offensive di una precisione assoluta.

In fase difensiva, Rising vanta di uno strumento che vi eviterà di finire a brandelli dai nemici, non parliamo della solita schivata ma bensi di una parata, che costringe a spostare l’analogico nella direzione contraria dell’attacco e di premere con giusto tempismo il tasto dell’attacco leggero per attivarla. Le manovre difensive non finiscono qui, nel titolo è stata introdotta una feature evasiva denominata Ninja Run nonchè una corsa acrobatica che vi permetterà di superare in modo automatico ostacoli e di spostarsi con velocità incredibile sul campo di battaglia.

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Ciò che distingue il titolo da tutti gli altri esponenti del genere è la feature “Blade Mode“, una modalità che permette di rallentare il tempo e tagliare a piacere qualunque elemento a schermo. Si tratta di una modalità particolare, che si può attivare solamente quando la barra dell’energia è piena e vi garantirà un pizzico di varietà in più.

Già, perchè in Metal Gear Rising la varietà non è all’ordine del giorno specialmente nelle armi secondarie. La serie di combinazioni che il giocatore si troverà ad eseguire saranno più efficaci con l’arma primaria costringendo cosi il giocatore ad avanzare nel gioco in un solo modo. Altro difetto può essere riscontrato anche nella parata, nonostante sia inserita alla perfezione, il suo utilizzo porterà Raiden restare immobile per qualche frazione di secondo e se circondato da gruppi di nemici questo porterà ad essere vunerabili.

Poco comprensibile inoltre è il livello di difficoltà. A difficoltà normale ci troveremo ad affrontare sessioni di gioco con picchi di difficoltà eccessivamente bassa a picchi di difficoltà elevata.

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