A Brescia una delle più grandi reti wireless mesh del mondo

Articolo di · 19 Aprile 2007 ·

ciscologo - A Brescia una delle più grandi reti wireless mesh del mondo

Nella Provincia di Brescia una delle reti wireless più grandi del mondo con oltre 200 nuclei rurali connessi e potenziale di sviluppo per milioni di euro

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Cisco ha annunciato che Provincia di Brescia utilizzerà una soluzione wireless outdoor basata sulla tecnologia mesh per offrire connessioni wireless a banda larga e servizi IP (Internet Protocol) alle comunità rurali. L’obiettivo è quello di stimolare la crescita economica e superare il fenomeno del digital divide in tutta la regione. La soluzione Cisco permetterà alla provincia di offrire connessioni Internet e banda larga alle organizzazioni governative locali, ai cittadini e alle aziende attraverso una delle più estese reti wireless mesh al mondo.

Provincia di Brescia utilizzerà la soluzione Cisco Outdoor Wireless per fornire un’ampia gamma di servizi online ai comuni della regione, che vanno dal semplice accesso Internet per i cittadini alle applicazioni online per le aziende. La soluzione Cisco Outdoor Wireless, che include un’ampia gamma di dispositivi wireless e componenti per la sicurezza e la gestione centralizzata nell’ambito del framework Unified Wireless Network, permetterà alla provincia di fornire una serie di servizi IP su una singola rete convergente. La nuova rete permetterà a Provincia di Brescia di ampliare il settore dei servizi e così come la qualità della vita dei propri cittadini, fornendo loro l’accesso ai servizi online e alle applicazioni mobili.
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“La Provincia di Brescia ha delle profonde tradizioni manifatturiere e agricole, ma recentemente sono stati fatti passi avanti verso un modello di business maggiormente orientato al servizio”, ha commentato Raffaele Gareri, Direttore del settore IT e responsabile dell’innovazione per la Provincia di Brescia. “Il tentativo da parte delle aziende di accrescere l’offerta dei servizi è stato ostacolato dal fatto che la metà delle province non hanno accesso a banda larga. La tecnologia wireless mesh di Cisco ci ha fornito una soluzione affidabile, scalabile e facilmente implementabile”.

Provincia di Brescia è formata da un ampio numero di comunità disparate in una regione prevalentemente montana, con costi elevati di cablatura a banda larga da parte dei carrier tradizionali. La tecnologia outdoor wireless mesh di Cisco permette alla Provincia di Brescia di risolvere tali problemi attraverso l’utilizzo degli access point della Serie Aironet 1500, in grado di creare un’infrastruttura wireless flessibile e di ridurre la “dipendenza” da una rete cablata. L’implementazione mesh fornirà servizi a banda larga a 120 città e il progetto prevede l’ulteriore espansione del servizio sino ad arrivare a 210 nuclei cittadini durante la seconda fase del progetto.

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L’esigenza di fornire accesso Internet a banda larga alle città rurali e allo stesso tempo fornire connessione alle aziende ha spronato la Provincia a sviluppare una partnership pubblico-privata. La rete è gestita da una società privata di telecomunicazioni, ma di proprietà dell’amministrazione pubblica locale.

“Oggi più che mai le amministrazioni rurali e suburbane stanno investendo nella tecnologia wireless per offrire strumenti e funzionalità online alle aziende locali”, ha dichiarato Alan Cohen, Vice president of Mobility Solution di Cisco. “Oltre ai fattori di crescita delle economie locali, le città, come ad esempio Brescia, Singapore e Silicon Valley, stanno sfruttando la potenza della tecnologia wireless per raggiungere numerosi obiettivi, come ad esempio il miglioramento della sicurezza pubblica e l’offerta di portali online ai turisti”.

“Se guardiamo l’impatto che ha questa tecnologia sull’intera regione, possiamo affermare che è strettamente legata alla crescita economica e all’integrazione sociale dei cittadini che vivono nella provincia. Siamo inoltre convinti che grazie alla partnership pubblica e privata potremo ottenere significativi miglioramenti economici. Possiamo stimare che l’investimento iniziale pari a 2 milioni di Euro potrà fornire un ritorno finanziario positivo di 139 milioni di Euro nel giro dei prossimi sei anni”, ha aggiunto Gareri.

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