Onimusha: Way of the Sword, insomma, sembra voler riportare la serie alle sue radici senza forzare la mano. È un ritorno prudente, rispettoso, quasi conservativo, ma costruito su basi solide. La demo non stupisce, ma convince: mostra un’identità chiara, un combat system che ha margini di crescita e un’atmosfera che funziona. Settembre sarà un mese affollato, e Capcom dovrà dimostrare di avere qualcosa in più rispetto alla semplice nostalgia.
Per quanto fortemente derivativo (gli echi di Zelda sono davvero duri da ignorare), il quadro complessivo della produzione Square Enix è quello di un’opera che sa dove vuole andare e perché