Il creatore della serie Yakuza annuncia la nascita di Nagoshi Studio

NetEase Games ha annunciato la fondazione di Nagoshi Studio, un nuovo studio di sviluppo di giochi guidato dal creatore della serie Yakuza: Toshihiro Nagoshi.

Come riportato da Gematsu, Nagoshi ha confermato il suo addio a Ryu Ga Gatoku Studio e SEGA nell’ottobre 2021. In seguito, lo sviluppatore ha stabilito accordi con l’editore cinese NetEase per entrare a far parte dell’azienda. Il rapporto di Nagoshi con SEGA e RGG Studio andava avanti dal 1989.

Nagoshi ha condiviso un messaggio per commemorare la notizia, dicendo che lui e il suo team si impegnano a creare contenuti per divertire e intrattenere il mondo. All’interno del messaggio, l’ideatore di Yakuza aggiunge che nel corso di questi ultimi 30 anni il mondo dei videogiochi è cambiato radicalmente.

Nagoshi è infatti consapevole che ciò che un tempo era considerato rivoluzionario ed interessante, adesso ha perso interesse per i giocatori. Per questo motivo, lui e il suo staff si impegneranno al massimo per creare contenuti che possano stare al passo con le nuove esigenze dei giocatori.

Stando alle parole dello sviluppatore, la prima cosa su cui è necessario concentrarsi nella creazione di un nuovo studio è l’ambiente di lavoro. Per Nagoshi, infatti, è fondamentale che i suoi collaboratori operino in un ambiente rilassato nel quale le idee possano fluire liberamente.

Oltre a Nagoshi, lo studio comprende altri otto collaboratori, tra cui il produttore della serie Yakuza: Daisuke Sato.

Gli altri sette membri dello staff sono l’artista Kazuki Hosokawa, il programmatore Koji Tokieda, il game designer Masao Shirosaki, Mitsunori Fujimoto, l’artista Naoki Someya, il regista Taichi Ushioda e Toshihiro Ando.

Non sappiamo ancora quale sia il titolo su cui andrà a lavorare il Nagoshi Studio ma siamo certi che avremo presto notizie in merito.

Antonio Rodofile
Già da prima di imparare a scrivere, i miei genitori mi hanno messo un pad tra le mani. Quel pad, nel corso degli anni, ha cambiato forma, dimensioni, peso ma la passione è rimasta invariata. Dopo tanti anni di studi tra media, cinema e videogiochi, sono sbarcato un po' per caso e un po' per destino nella critica videoludica che concilia le mie due più grandi passioni: scrivere e giocare.

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