City Hunter, il tie-in d’azione di SUNSOFT basato sull’iconico anime di Tsukasa Hōjō, torna dopo 36 anni grazie a Red Art Games e Clouded Leopard Entertainment in una versione rimasterizzata ma fedele all’originale PC Engine (nota in Nordamerica come TurboGrafx-16) del 1990, arricchita da miglioramenti mirati e localizzazione multilingua che lo rendono finalmente accessibile a livello globale. Non si tratta di un remake completo con grafica HD o meccaniche rivoluzionate, ma di un port “enhanced” che bilancia nostalgia pura e ritocchi tecnici, perfetto per i fan del professionista “sweeper” Ryo Saeba ma meno convincente per chi cerca un platform action moderno e innovativo.
Il gioco è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X e S, Nintendo Switch 2, Nintendo Switch e PC.
Versione testata: Nintendo Switch 2
City Hunter in breve
City Hunter è una serie manga giapponese scritta e illustrata da Tsukasa Hojo. È stata serializzata sulla rivista shōnen manga “Weekly Shōnen Jump” di Shueisha dal 1985 al 1991, con i suoi capitoli raccolti in 35 volumi tankōbon. Il manga è stato adattato in una serie televisiva anime dallo studio Sunrise nel 1987 riscuotendo un buon successo in numerosi paesi asiatici ed europei tanto da essere poi ripreso in una serie di altri prodotti. Il franchise conta, infatti, quattro serie televisive anime, adattamenti e spin-off, tre speciali televisivi anime, tre film d’animazione realizzati per la televisione, due lungometraggi d’animazione per il cinema (Shinjuku Private Eyes nel febbraio 2019 e Angel Dust nel settembre 2023), diversi film live-action (tra cui City Hunter, un film di Hong Kong con Jackie Chan, e Nicky Larson et le Parfum de Cupidon, un film francese), videogiochi e una serie televisiva coreana live-action. Ha anche avuto uno spin-off manga, Angel Heart, che a sua volta ha generato una propria serie televisiva anime e una serie televisiva giapponese live-action. La serie manga di City Hunter ha venduto oltre 50 milioni di volumi tankōbon in tutto il mondo ed è stata votata come 19a serie “più potente” ad essere mai apparsa su Shonen Jump.
Mi chiamo Ryo Saeba, conosciuto anche come City Hunter
La trama del gioco segue una side-story originale ispirata alla prima stagione dell’anime: Ryo Saeba, il “City Hunter” di Shinjuku che si scontra con una sinistra megacorporazione (affrontando tre diverse missioni: Via col bello, Umibozu odia i gatti e Ryo e Saeko in fuga!) la cui cospirazione minaccia il mondo. L’atmosfera cattura l’essenza del personaggio – lechero incallito punito dalla martellante Kaori, gag con infermiere sexy per recuperare “power” (energia) – ma resta ancorata al 1990, con con dialoghi e schermate statiche e testi semplici e un umorismo che farà sicuramente sorridere più i nostalgici che le nuove generazioni.
Rispetto all’originale giapponese, la versione moderna aggiunge traduzione completa in inglese, italiano e altre lingue, rendendo comprensibili dialoghi e obiettivi. È un prodotto fedele al materiale Sunrise, che viene celebrato anche attraverso la colonna sonora originale, “Get Wild” di TM Network e alla lore, ma privo di una narrativa ramificata e profonda: si gioca per rivivere l’epoca che fu, non per una storia epica.

Gameplay
Il core è un action-platform run-and-gun a scorrimento laterale con livelli semi-aperti a struttura labirintica: si esplorano corridoi multipli, stanze, si interagisce con gli NPC per ottenere chiavi o informazioni, si fa backtracking per avere accesso a nuove aree, si abbattono i nemici (che respawnano) e si affrontano boss sui tetti.
Ryo è armato di una pistola base (potenziabile), con armi secondarie come laser, missili o bazooka che possono essere raccolte nei vari livelli; può saltare, accucciarsi, sparare in otto direzioni, ma il moveset resta essenziale senza dash o combo avanzate.
Rispetto all’originale PC Engine del 1990, questa versione remastered conserva intatta la struttura labirintica e il gunplay basilare, ma – oltre ad essere giocabile per la prima volta in inglese, francese, italiano, tedesco e spagnolo – questa rivisitazione di City Hunter è ricca di nuove modalità di gioco, funzionalità ed extra. Ad esempio è possibile scegliere di giocare il titolo in “Versione originale” che riproduce fedelmente il gioco giapponese con tutti i suoi limiti tecnici (nemici off-screen, lag, proiettili deboli); oppure in “Modalità migliorata” che applica fix essenziali come Ryo sempre al centro schermo, la possibilità di cambiare direzione da accucciati oltre alla correzione di alcuni bug in termini di controlli, lag, proiettili inefficaci e nemici invisibili. Inoltre, in questa modalità l’IA dei nemici è stata raffinata rendendoli più scaltri e reattivi, eliminando diverse frustrazioni ma senza alterare difficoltà o progressione, al fine di offrire un’esperienza di gioco più piacevole.
E’ stata aggiunta, infine, una Modalità Difficile, che modifica anche il posizionamento degli oggetti, la quantità di danni inflitti e subiti, la velocità e il comportamento dei nemici, le hitbox e persino gli scontri con i boss, rendendolo la “versione definitiva” per gli appassionati del genere.

Queste opzioni, unite a salvataggi/riavvolgimenti illimitati, filtri CRT e localizzazione multilingua, rendono il titolo decisamente più accessibile e preservano l’autenticità senza snaturare l’esperienza retro. Tuttavia, la navigazione resta frustrante (nessuna minimappa), il gunplay è basilare e i livelli molto brevi portano a completare il gioco in appena 1-2 ore, estendibili solo rigiocando le diverse modalità. È un gameplay “di un’epoca”, simile a Rolling Thunder o Zillion ma datato rispetto ai moderni metroidvania o run-and-gun come Cuphead.
Comparto grafico e tecnico su Nintendo Switch 2
Il gioco graficamente resta piuttosto fedele all’originale PC Engine, con sprite 16-bit puliti, animazioni fluide e filtri CRT opzionali che simulano monitor catodici d’epoca per un look autentico. Su Nintendo Switch 2, la potenza della console garantisce un upscale nitido senza aliasing, mantenendo l’estetica pixel-perfect senza HD overhaul, scelta che preserva il fascino retro ma limita l’impatto visivo contemporaneo.
Tecnicamente quindi il gioco mantiene i 60fps solidi anche nelle fasi più affollate ( e ci mancherebbe) con controlli responsivi con supporto analogico/croce direzionale del Nintendo Switch Pro Controller (opzione che abbiamo prediletto per vivere l’esperienza originale), riavvolgimenti/salvataggi illimitati e aspect ratio regolabile (4:3, widescreen). Insomma l’esperienza è perfetta sia per sessioni portatili che docked senza praticamente alcun compromesso in termini di frame o input lag. A completare il pacchetto ci pensano una galleria bonus (con oltre cinquanta immagini), un lettore musicale, la cartuccia e il manuale digitale dell’edizione del 1990 come ulteriore extra.
Sonoro su Nintendo Switch 2
La colonna sonora è un highlight assoluto: tracce city-pop e urban funky catturano l’energia dell’anime, con “Get Wild” remixata come bonus e SFX autentici puliti. Su Switch 2, l’audio stereo è cristallino, con un volume bilanciato che esalta loop orecchiabili, fedele all’originale ma upscaleato per adattarsi al mondo videoludico odierno.
Informazioni su “Get Wild“: La canzone è stata pubblicata l’8 aprile 1987 dalla EPIC Records. È stata scritta come sigla finale della serie televisiva anime City Hunter. La sua incisiva introduzione inizia durante l’ultima scena dell’episodio e si trasforma rapidamente in un finale incalzante e nei titoli di coda. Questa perfetta sincronizzazione tra musica e anime ha avuto un enorme impatto sugli spettatori. Da allora è diventata una canzone anime molto amata, apprezzata non solo in Giappone ma anche all’estero. Nel 2023, l’8 aprile (giorno di uscita di “Get Wild“) è stato riconosciuto come “Get Wild Day“. Nell’ottobre del 2024, “Get Wild” ha superato i 100 milioni di stream complessivi.
Scritto da: Mitsuko Komuro
Composto da: Tetsuya Komuro
Commento finale
City Hunter è un pezzo di storia videoludica riportata in vita con competenza da SUNSOFT, Red Art Games e Clouded Leopard Entertainment. Si tratta di un action-platform essenziale e labirintico che incanterà i fan di Ryo e i nostalgici del PC Engine, grazie alle nuove modalità migliorata e difficile che ne correggono i difetti storici e aggiungono alcune feature moderne che ne facilitano l’accessibilità e la godibilità. Non reinventa il genere – gameplay datato, livelli brevi e navigazione ostica lo rendono un’esperienza di nicchia – ma eccelle nel preservare un pezzo di storia videoludica dedicata al “cleaner” di Shinjuku, con grafica/sonoro autentici e performance perfette su Nintendo Switch 2 che lo rendono il modo definitivo per riviverlo. Ideale – considerando anche il prezzo di 24,99 € – per gli amanti del genere retro e per gli estimatori di City Hunter, ma saltatelo se cercate profondità o innovazione: è un tuffo negli anni ’90, non un capolavoro riscoperto e imperdibile!





