Dopo aver provato abbondantemente l’Open Beta nel weekend appena trascorso, eccoci con le nostre prime impressioni su Marvel Tokon: Fighting Souls. In un periodo storico in cui il panorama dei picchiaduro sta vivendo una seconda giovinezza, il connubio tra l’immaginario Marvel e la maestria di Arc System Works non poteva che far salire l’hype alle stelle.
Durante la tre giorni di test, abbiamo macinato centinaia di scontri online e sviscerato ogni aspetto della Beta. Ciò che ci siamo trovati davanti non è il solito tie-in patinato. Bensì un progetto con una personalità dirompente, capace di coniugare una devozione maniacale verso i fumetti con una struttura di gioco dinamica, profonda ed irresistibile.
Scalabilità è la parola d’ordine
Il gameplay di Marvel Tokon: Fighting Souls è semplicemente spettacolare. Gli scontri scorrono a una velocità travolgente, tra impatti devastanti, combo aeree e assist spettacolari. Ma la vera carta vincente della produzione è la sua incredibile scalabilità, accompagnata da una caratterizzazione dei lottatori magistrale: tutti i personaggi sono davvero unici, dotati di uno stile di combattimento, meccaniche dedicate ed una personalità tattica che li rende completamente differenti l’uno dall’altro. Non esiste un eroe o un villain che dia la sensazione di essere un “clone” o una riscrittura di un altro (al netto che qualche “ispirazione” ad altri brand ci sia).
Gli sviluppatori sono riusciti a creare un combat system “a strati”. Il titolo è accogliente per i neofiti che vogliono solo godersi i propri beniamini preferiti: grazie a comandi intuitivi ed esecuzioni semplificate, chiunque può scendere nell’arena e fare numeri da circo fin dal primo match. Allo stesso tempo, sotto la superficie si nasconde un’infrastruttura tecnica pensata per appagare i pro-player più esigenti. La gestione del neutral e degli assist, l’uso strategico delle barre di energia e lo studio delle meccaniche uniche di ciascun eroe offrono un margine di miglioramento infinito. Anche i lottatori “semplici” all’apparenza nascondono livelli di profondità pazzeschi. Ma torneremo a parlarne più approfonditamente nei prossimi giorni.
Ad ogni modo, se l’accessibilità immediata funziona, si avverte il bisogno di una leggera pulizia nella lettura dei comandi tradizionali. Nel caos visivo che si crea, il sistema di rilevamento degli input mostra talvolta una sensibilità “particolare“. Nella frenesia del contesto abbiamo avuto qualche difficoltà, ad esempio, con gli Shoryuken con i comandi tradizionali, ed infatti alcune cose le abbiamo eseguite con i comandi a singolo input.
Absolute cinema
Oltre a menare le mani online, la Beta ci ha permesso di assaggiare i primissimi tre episodi della modalità Storia, e dobbiamo dire che hanno stuzzicato la nostra curiosità nella giusta misura.
Questo piccolo assaggio ha mostrato una regia frizzante, dialoghi spumeggianti in perfetto stile Marvel ed un intreccio che promette di sfruttare a dovere il multiverso per creare alleanze inedite. I tre capitoli scorrono via benissimo tra cutscene spettacolari, spezzoni a fumetti e scontri con condizioni speciali.
Esteticamente, poi, Marvel Tokon: Fighting Souls è pura gioia visiva. La direzione artistica fonde lo stile dei fumetti con un cel-shading curatissimo, dai contorni marcati e colori che bucano lo schermo. Ogni personaggio è modellato nei minimi dettagli e le animazioni sono fluide e d’impatto. Un plauso va anche ai menu, stilosi e reattivi, ed alla colonna sonora molto variegata e on point. Nota di merito assoluta: la presenza del doppiaggio integrale in italiano.

Arc System Works, attenzione al PC!
E non solo nel circoscritto ambito della specifica versione. Ma lasciateci spiegare meglio.
La nostra prova si è svolta su PlayStation 5 e, quando ci siamo trovati ad affrontare altri utenti connessi da console, l’esperienza di gioco si è dimostrata impeccabile. L’infrastruttura di rete basata su rollback netcode ha risposto in maniera magistrale: zero input lag percepibile, fluidità costante a 60 frame al secondo e matchmaking rapido e preciso, anche contro WiFi stabili.
I problemi, tuttavia, sono sorti non appena abbiamo attivato la funzionalità Crossplay affrontando avversari provenienti dalla piattaforma PC. Durante questi match, abbiamo riscontrato frequenti episodi di scatti, fenomeni di desync (desincronizzazione della partita), micro-freeze improvvisi e rollback aggressivi che scomponevano l’azione di gioco.
Inizialmente si potrebbe essere tentati di imputare questi malfunzionamenti a un’immaturità dell’infrastruttura di rete o a problemi di instabilità dei server. Tuttavia, considerando la quantità elevata di espedienti “a protezione dei contenuti” su PC e il fatto che tra console tutto abbia funzionato alla perfezione, pensiamo che il problema non sia legato al netcode in sé, bensì a un “sovraccarico previsto” della versione PC che ha enfatizzato fenomeni di shader compilation stuttering ed una gestione inefficiente delle risorse CPU/GPU su diverse configurazioni hardware.
Nei picchiaduro dotati di rollback netcode, se uno dei due client non riesce a mantenere granitici i 60 frame al secondo a causa di cali prestazionali della propria macchina, il motore di gioco tenta costantemente di risincronizzare le due istanze, proiettando il ritardo e gli scatti anche sulla partita dell’avversario (in questo caso il videogiocatore console). Questa criticità rischia di minare seriamente la salute del gioco al lancio se non affrontata con la dovuta priorità. Il supporto al Crossplay è ormai un requisito fondamentale per garantire una community longeva e coesa. Speriamo bene.
Al netto di questo, Marvel Tokon: Fighting Souls ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento del genere, le premesse per un picchiaduro memorabile ci sono tutte.
