Recensione eFootball Kick-Off!, un ritorno alle origini?

Per chi ha vissuto la propria gioventù parellalemente all’era PlayStation 2, eFootball Kick-Off! assume un sapore agrodolce. A distanza di vent’anni (ebbene si), il ricordo di PES non si è infatti mai del tutto sopito. Gli equilibri del calcio sono cambiati, gli atleti si sono avvicendati per ineluttabile anagrafica ed inevitabilmente anche le generazioni videoludiche hanno voltato pagina. Quello che una volta era un franchise capace di rivaleggiare (e talvolta primeggiare) sul calcio proposto da EA Sports, ha mutato pelle diventando negli anni un free-to-play focalizzata sul gioco online, sulle microtransazioni e sul cross-play. Con buona pace di coloro che, due decadi or sono, si riunivano sul divano di casa in tornei assatanati o passavano ore ed ore nella leggendaria Master League.

Perlomeno, questa era la realtà dei fatti fino ad eFootball Kick-Off!. Con una strategia non poco sorprendente, Konami ha guardato a Nintendo Switch 2 per realizzare una nuova versione del suo calcistico puntando espressamente su tre fattori. Riparametrare l’esperienza per incontrare la filosofia portabile della console, mettere al centro l’esperienza offline e liberarsi della pressione delle microtransazioni. Il risultato, in modo piacevolemente inatteso, si è rivelato una passeggiata lungo il viale dei ricordi… ma anche uno sguardo a quello che potrebbe essere un sorprendente scenario futuro per il calcio secondo Konami.

eFootball Kick-Off! è disponibile per Nintendo Switch 2 dal 3 Giugno 2026 in formato digitale su eShop.


Versione testata: Nintendo Switch 2


Nostalgia canaglia

Non lo nascondiamo: eravamo titubanti riguardo Kick-Off!. Sarà per rimpianto di aver assistito alla scomparsa della magia di PES in favore della controversa reincarnazione eFootball. Sarà per la decisione improvvisa, da parte di Konami, di realizzarne una versione dedicata a Nintendo Switch 2 non più free-to-play bensì venduta ad un prezzo modesto (€ 19,99) che palesava leciti dubbi sulla concretezza dell’offerta. Altrettanto sinceramente possiamo ammetterlo: ci siamo sbagliati.

E’ vero: Kick-Off! eredita molti degli accorgimenti di eFootball, ma (qui è la prima sorpresa) riesce a creare anche un solido trait d’union con la tradizione di PES. Bastano pochissimi minuti sul campo da gioco per capirlo. Konami è riuscita a porsi in misura equidistante tra il realismo e l’arcade, spostando l’ago della bilancia verso un’esperienza genuina in cui il flow del gameplay, le manovre tattiche ed il ritmo degli incontri si amalgamano sapientemente. L’immediatezza dei controlli trova piena aderenza con la decisione, oculata, di aumentare la reattività e di riporre attenzione sulla fisica del pallone. Il risultato, soprattutto per chi è cresciuto durante l’era PS2, ricorda davvero quello che rendeva grande Pro Evolution Soccer pad alla mano.

Al tempo stesso, il calcio Konami sembra aver trovato una dimensione ideale su Switch 2. Pur con un comparto grafico meno rifinito rispetto all’iterazione sorgente (tuttavia discreto, se non addirittura lodevole per i giocatori più famosi), la stabilità dell’esperienza è garantita grazie ad un’ottima fluidità nonché a tutta una serie di accorgimenti che strizzano l’occhio alla natura ibrida della console Nintendo. Le animazioni sono concrete, i controlli sono responsivi, l’IA è ben parametrata (anche se tende ad essere piuttosto accessibile per gli esperti), le opzioni di accessibilità sono numerose. Su tutte, svetta la possibilità di adottare controlli molto semplificati che, se per i veterani rappresentano quasi un insulto ad un virtuosismo scolpito nelle memorie muscolari, per i neofiti può far davvero la differenza per appassionarsi al titolo. E’ possibile altresì impostare partite in sei contro sei, strizzando l’occhio alla fruizione alla portata di tutti.

Sia in modalità docked sia in modalità portatile, Kick-Off! si presenta dunque incredibilmente solido e da subito estremamente divertente. E, soprattutto, finalmente libero dalla necessità di mettere continuamente mano al portafoglio per accedere a nuovi contenuti, senza l’ansia di eventi periodici a scadenza. E, perché no, anche lamentandosi ancora oggi dell’assenza di alcune licenze ufficiali (si: il campionato tedesco è ancora missing in action come un tempo).

Kick-Off! ha molte licenze ufficiali ma non tutte, come da tradizione per la saga.

Scarpini nel borsone, si parte

L’attenzione rivolta alla componente offline traspare dalla cura riposta nell’offerta ludica di Kick-Off!. A scanso di equivoci: no, non c’è la Master League, modalità pioneristica in cui per la prima volta nel genere si intrecciavano romanticamente gestione on ed off field della propria squadra, costruendola pezzo dopo pezzo. Ma non disperate.

Tolto l’immancabile partita rapida, l’allenamento e la Coppa Internazionale, una competizione ispirata ai mondiali, il cuore pulsante di Kick-Off! è il Tour Mondiale. E’ proprio lui ad ereditare lo spirito della Master League, in più di un senso. La modalità mette il giocatore al comando di una squadra di giocatori sconosciuti per affrontare brevi gironi regionali composti da una selezione di cinque club. Vincendo le partite si guadagnano monete colorate, utili ad ingaggiare calciatori reali (sia in attività sia leggende dello sport). Ma la vittoria sul campo permette altresì di “rubare” un giocatore alla squadra appena sconfitta, per migliorare subito la propria rosa.

Anche la presentazione stilistica è pensata per essere essenziale ed affascinante.

Si tratta di una formula che unisce la tradizione del franchise, una perfetta adattabilità all’ecosistema Nintendo Switch 2, le caratteristiche di maggior successo del genere calcistico degli ultimi anni (senza alcun tipo di microtransazione, lo sottolineiamo) ed un pizzico di suggestione da deckbuilder. Una struttura semplice ma clamorosamente efficace, in grado di trascinare i giocatori in quel favoloso loop da “ancora una partita e poi smetto” all’inseguimento di una nuova coppa, un ulteriore traguardo sportivo o quel giocatore da sgrafiniare a quella squadra tanto faticosamente sconfitta.

Forse l’unico difetto di questa modalità è un compromesso comune all’intera offerta di Kick-Off!, legata alla profondità della sua longevità complessiva. Il Tour Mondiale infatti cede il fianco ad una certa ripetitività di fondo, soprattutto dopo aver raggiunto i propri obiettivi nel medio termine. Chiaramente il completismo spingerà i giocatori a vincere tutto il possibile, battere tutte le squadre del gioco (ci sono specifici obiettivi al riguardo) e completare anche le sfide di abilità che corrono parallelamente al gameplay. Manca tuttavia, per precisa scelta di game design, quella stratificazione sulla lunga distanza che altri sportivi riescono a garantire in un modo o nell’altro.

Integrare 11 campioni nella propria squadra non sarà una passeggiata.

Basta mettere il musetto davanti

Kick-Off!, ad ogni buon conto, mette sul piatto anche altri contenuti sia dedicati al single player sia al multiplayer.

Da un lato infatti, Kick-Off! abbraccia velleità arcade con i minigiochi Sponda Gol e Percorso Ostacoli. Il primo è essenzialmente calcio tre contro tre in ambiente indoor con pareti in stile padel. Una formula dai ritmi elevatissimi e da grande imprevedibilità, in cui l’istintualità premia i più coraggiosi. Il secondo è una vera e propria sfida di abilità tecnica per mettere alla prova il controllo palla del giocatore attraverso slalom, dribbling, passaggi e quant’altro.

Sponda Gol è divertente e caotico.

Dall’altro lato, Kick-Off! non dimentica il versante del multiplayer. A differenza delle alterne (s)fortune di eFootball sul versante della stabilità generale della propria infrastruttura online, la nuova iterazione del calcio Konami ci ha saputo sorprendere. Il matchmaking è rapido e le partite scorrono quasi senza il minimo lag. Insomma: se volete estendere la longevità del titolo con i vostri amici, potete stare tranquilli. L’esperienza è solida e lo spettacolo è assicurato.

Kick-Off! non punta a rivaleggiare con la diretta concorrenza, questo è lapalissiano. Ciò che tuttavia riesce a realizzare è tuttavia potenzialmente molto più significativo. Magari Konami lo considererà come un esperimento isolato. Oppure fornirà semplicemente un dolceamaro ricordo del fu Pro Evolution Soccer. Tuttavia, noi vogliamo crederci. Vogliamo credere che eFootball possa proseguire su questa strada e, chissà, iniziare un percorso che possa portare Nintendo Switch 2 ad essere la nuova casa di Castolo, Minanda e compagni.

La grafica non sarà il massimo, ma la magia di PES si intravede.

Commento finale

Dall’esigenza di portare il calcio Konami su Nintendo Switch 2 è nato un risultato inatteso anche dal più ottimistico dei pronostici. eFootball Kick-Off! non è una rivoluzione né tantomeno un ritorno in auge del mai dimenticato PES. Ciononostante, mostra una brillante scintilla di quel fascino intramontabile fatto di puro divertimento, gratificazione e passione. L’offline viene rimesso al centro della proposta sfruttando non solo le peculiarità della console ibrida Nintendo, ma anche e soprattutto proponendo ad un prezzo budget un’offerta contenutistica solida, longeva ed in un certo qualmodo anche piuttosto originale. Non sappiamo se la serie ripartirà da qui per scrivere una nuova pagina della propria storia, ma sinceramente ce lo auguriamo di cuore.

7.8

eFootball Kick-Off!


Dall'esigenza di portare il calcio Konami su Nintendo Switch 2 è nato un risultato inatteso anche dal più ottimistico dei pronostici. eFootball Kick-Off! non è una rivoluzione né tantomeno un ritorno in auge del mai dimenticato PES. Ciononostante, mostra una brillante scintilla di quel fascino intramontabile fatto di puro divertimento, gratificazione e passione. L'offline viene rimesso al centro della proposta sfruttando non solo le peculiarità della console ibrida Nintendo, ma anche e soprattutto proponendo ad un prezzo budget un'offerta contenutistica solida, longeva ed in un certo qualmodo anche piuttosto originale. Non sappiamo se la serie ripartirà da qui per scrivere una nuova pagina della propria storia, ma sinceramente ce lo auguriamo di cuore.

PRO

Strutturalmente perfetto per Nintendo Switch 2 | Immediato e strategico (quasi) come ai bei tempi | Tour Mondiale è un'intuizione davvero gustosa |

CONTRO

Alti e bassi a livello grafico | Per i veterani della saga, piuttosto semplice anche alle difficoltà più alte | Manca un po' di profondità nella longevità |

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