Il tempo è il tema principale di Digimon Story Time Stranger, un titolo che già l’anno scorso ci aveva convinto per la sua capacità di far pace con il passato del franchise. Il suo arrivo su Nintendo Switch 2 non è solo un atto dovuto, ma la prova definitiva che la natura portatile dell’ibrida Nintendo è il vestito ideale per un monster-tamer di questa caratura.
Devo essere sincero, personalmente sono un grande fan della saga fin dai primi anni 2000 quando la serie ha debuttato su Rai 2 in Italia. Era da tempo che aspettavo un gioco come Digimon Story Time Stranger. Non che di esperimenti virtuosi in ambito videoludico non ne siano stati fatti, ma si sentiva davvero la mancanza di un titolo come questo.
Dopo aver esplorato Iliad su PS5, per cui vi consiglio vivamente di recuperare la splendida recensione del nostro Danilo, tornare a vestire i panni dell’agente dell’ADAMAS Nintendo Switch 2 è un’esperienza che riesce a far dimenticare gran parte delle incertezze tecniche viste in precedenza.
In questa breve recensione non ripercorrerò nuovamente per filo e per segno tutti gli aspetti legati alla storia del gioco e al suo gameplay. Mi concentrerò invece sulle caratteristiche della versione Nintendo Switch e di come questo porting sia probabilmente il miglior modo per vivere l’avventura dei mostriciattoli digitali.
Versione testata: Nintendo Switch 2
Digimon Story Time Stranger brilla in portabilità
Per darvi comunque un minimo di contesto narrativo, l’epopea di Digimon Time Stranger è un’avventura attraverso il tempo coinvolgente e dai toni maturi. La storia del gioco si lascia seguire con piacere, nonostante chi mastichi JRPG possa notare sicuramente alcuni cliché del genere che non brillano per originalità.
In ogni caso, l’impatto con la versione Nintendo Switch 2 è estremamente positivo. Il lavoro di porting sulla console della casa di Kyoto, nonostante si sia fatto attendere a lungo, è davvero solido e permette finalmente di godere di Time Stranger in mobilità senza sacrificare l’integrità del gameplay.
In modalità portatile il gioco è splendido ed il consiglio è quello di privilegiare la modalità prestazioni. In questo modo infatti la fluidità diventa quasi impeccabile e i compromessi grafici sono impercettibili sullo schermo dalle dimensioni contenute di Switch 2. La situazione però muta sensibilmente quando si passa alla modalità TV. In questo scenario infatti la modalità grafica garantisce una pulizia visiva nettamente superiore, rendendo l’esperienza molto più gratificante dal punto di vista visivo. Per chi gioca su TV quindi è sicuramente una valida alternativa, a patto di non disprezzare i 30 frame al secondo.
Tornando alle prestazioni su Nintendo Switch 2, la qualità dell’immagine in portabilità riesce a nascondere gran parte della povertà tecnica del titolo originale. Le animazioni facciali e l’illuminazione restano ancora un po’ datate ma il salto prestazionale rende il tutto sicuramente meno fastidioso rispetto alla versione per le console casalinghe.

JRPG o monster collector?
Il gameplay rimane il cuore pulsante di Time Stranger anche su Nintendo Switch 2. La struttura da classico JRPG a turni fa uso di una gestione dinamica della formazione dei propri Digimon in tempo reale, che resta brillante e stimolante soprattutto contro i boss più coriacei. Ovviamente sono proprio i Digimon a rendere unico questo sistema, che con la digievoluzione diventa ancora più stratificato e profondo, e strizza l’occhio alla seconda anima della produzione.
Digimon Story Time Stranger ha infatti una selezione di oltre 450 Digimon disponibili, che spingono molto sull’aspetto collezionistico del titolo. I Digimon sono splendidi da vedere e diversi nelle caratteristiche e nell’approccio agli scontri, e questo invoglia il giocatore a potenziarli e trovarne sempre di migliori. Si riconferma quindi la bontà di un JRPG capace di contestualizzare le radici del franchise in meccaniche gestionali di prim’ordine. La cura per la crescita dei propri partner digitali rimane uno degli aspetti più gratificanti dell’intero genere.
Purtroppo è anche vero che permangono tutti i difetti del titolo originale che non sono stati minimamente toccati da questo porting. La linearità alle volte soffocante dei percorsi di alcune missioni e la presenza costante di muri invisibili invalicabili continuano a limitare il senso di avventura. La quality of life inoltre avrebbe sicuramente beneficiato di alcune piccole accortezze, come banalmente la possibilità di cambiare equipaggiamento tra protagonista e partner nella stessa schermata. Anche la frequenza degli scontri casuali risulta spesso troppo elevata e può stancare durante le lunghe sessioni di esplorazione.
La narrazione in ogni caso resta coinvolgente durante l’intera avventura e riesce a far chiudere un’occhio ad alcune di queste criticità. Devo tuttavia segnalare una scelta produttiva che trovo a tratti inspiegabile, e che credo che farà storcere il naso a molti altri appassionati. La versione Nintendo Switch non include i contenuti aggiuntivi rilasciati dopo il lancio originale. Questi elementi vanno quindi acquistati separatamente, e a quasi un anno di distanza avrei sicuramente preferito trovarmi tra le mani un prodotto completo.

Commento finale
Digimon Story Time Stranger su Nintendo Switch 2 è, al netto di alcune piccole sbavature, un titolo di assoluto valore, soprattutto per i fan del franchise. Poter portare i propri mostriciattoli ovunque è un vantaggio che supera ampiamente le criticità tecniche ereditate dalla versione originale.
Per chi quindi non avesse ancora avuto modo di cimentarsi in questa avventura il consiglio è di scaricare la demo gratuita ora disponibile. È sicuramente il modo migliore per testare se questa epopea temporale possa fare al caso vostro prima di procedere con l’acquisto definitivo.
La versione Nintendo Switch 2 di Digimon Story Time Stranger che ho testato, ma presumo sia lo stesso anche con la prima Switch, rende decisamente giustizia alla bontà del suo gameplay e alla storia racconta nella titolo originale. Penso sia davvero il miglior modo per vivere i viaggi nel tempo dell’agente dell’ADAMAS per salvare il mondo dalla distruzione.















