Recensione F1 22

Il 2022 ha rappresentano l’inizio di una nuova era per la Formula 1. Infatti, grazie al cambio di regolamento (già ampiamente anticipato durante il periodo COVID), le monoposto sono state ridisegnate, allo scopo di rendere le gare più emozionanti e favorire i sorpassi. È stato reintrodotto l’effetto suolo, gli appassionati di motorsport sicuramente ricorderanno la Brabham BT46B oppure la “stradale” Ferrari F40, che si avvalevano di tale soluzione tecnica e che consente (anche) ai piloti moderni di poter seguire l’auto davanti senza soffrire la perdita di carico aerodinamico (favorendo la deportanza); altre due importanti novità regolamentari, riguardano le alette collocate sopra le ruote (winglets over-wheel) e una caratteristica vistasi per l’ultima volta in F1 nel 2009: i copricerchi che permisero alla Brawn GP di sbaragliare la concorrenza e portare al titolo iridato Jenson Button. Inoltre, le gomme sono passate da 13 a 18 pollici, il che consente cambi di direzione più immediati e di ridurre il surriscaldamento delle stesse. A completamento della “nuova dotazione tecnica” ci sono la nuova ala anteriore che rende più costante la deportanza e l’ala posteriore la cui rivisitazione permette invece di inviare il flusso d’aria verso l’alto. Non cambia la power unit in quanto i regolamenti sono congelati sino al 2024.

Fatto questo breve quanto necessario excursus sulla nuova era della F1, ciò che ci interessa maggiormente in questa sede è di dirvi la nostra sul nuovo capitolo targato ancora una volta EA e Codemasters, stiamo parlando di F1 22. Nuova iterazione della serie per la quale, senza fronzoli, vi diciamo che i fan dovrebbero essere estremamente entusiasti in quanto rappresenta un vero e proprio spartiacque rispetto a quanto vistosi negli ultimi due anni, prima con F1 2020 e poi con F1 2021, che sebbene siano stati capitoli tutto sommato godibili, rappresentavano, salvo piccole migliorie più contenutistiche che altro, quasi un “More of the same”.

Miglioramenti del gameplay

Come in qualsiasi altro gioco di corse, tutto si basa sul modo in cui l’auto si comporta in pista. Il modello di guida utilizzato all’interno del franchise di F1 è sempre stato ben fatto, ma ciò non ha impedito agli sviluppatori di provare a perfezionarlo e avvicinarlo alla controparte reale. In F1 22 si percepisce immediatamente la differenza di “guidabilità” delle monoposto rispetto alla versione 2021. Il motivo è da ricercarsi nel cambio di peso delle stesse, infatti il peso a secco è maggiore, parliamo di circa 790 kg che con il pilota arriva a quasi 900 kg, il che fa sì che le nuove monoposto siano di circa 2,5 secondi più lente rispetto al passato. Queste differenze “reali” si avvertono limpidamente anche nel gameplay di F1 22; specialmente durante l’inserimento in curva, dove ora “ci si sente un po’ meno sicuri”, in quanto basta un nonnulla per ritrovarsi in testacoda o si avvertono maggiori difficoltà nel controllo dell’auto. Aggiungiamoci il fatto che è più difficile trovare il giusto ritmo in F1 22 e avrete lo scenario perfetto in cui gareggiare, con avversari IA agguerritissimi e in grado di eseguire manovre prima solo lontanamente immaginabili.  

Quanto detto non sta a significare che il giocatore non possa spingere l’auto in determinati momenti durante la gara per prendere posizione o per proteggere la stessa, ma dovrete essere intelligenti e attenti a quello che accade in pista e su come provate ad eseguire una determinata manovra. Un sorpasso che sembra stia per chiudersi potrebbe invece portarvi ad una burrascosa collisione; o ancora, soprattutto a Jeddah e Baku, dove la velocità è piuttosto elevata e le vie di fuga non sono “tantissime”, una sterzata avventata o un calcolo sbagliato della distanza che vi separa dal muro, vi porterà inevitabilmente a danneggiare l’ala frontale (date le sue ingenti dimensioni). Pertanto, considerando i cambiamenti sia nel modo in cui l’auto reagisce alla pista, sia a cosa possano fare gli avversari, o semplicemente al modo in cui l’auto risponde ai nostri “movimenti”, il consiglio è quello di prendersi il giusto tempo per carpire le nuove meccaniche, magari affrontando prima le modalità più semplici, come quella a tempo, oppure Grand Prix singolo o l’inedita Pirelli Hot Lap (che vi permette di cimentarvi in diverse sfide ad alta velocità con alcuni dei più spettacolari bolidi da strada).

Modalità carriera

La modalità carriera di F1 porta con sé sempre qualche novità, crea nuovi percorsi e spinge costantemente i limiti del giocatore in modi che annullano quasi la demarcazione tra gioco e vita reale. Anche se la modalità carriera in F1 22 non sembra “all’avanguardia” come nelle ultime iterazioni, c’è comunque qualcosa da apprezzare e i miglioramenti di quest’anno riguardano maggiormente l’affrontare alcuni dei compiti banali e noiosi che ci vengono propinati durante le varie sessioni. Come prima cosa, una volta che siete entrati nella suddetta modalità, il gioco dà la possibilità di scegliere tra iniziare in F2 e arrivare alla F1 (tenendo in considerazione i risultati ottenuti in pista) o semplicemente selezionare direttamente un team in F1 per raggiungere il titolo piloti e quello costruttori. L’aspetto che maggiormente ci ha colpito riguarda il modo in cui l’IA adattiva funziona (a seconda di come viene settata dal giocatore). Questa si adatta allo “stile di gioco” dell’utente, in base alla posizione sul tracciato ed esclusivamente durante la gara della domenica. Per quanto riguarda l’IA adattiva, anche se non abbiamo avuto tantissimo tempo per testarla a fondo ma tutto sommato sembra funzionare abbastanza bene. Tuttavia, gli appassionati di simulazione di questo sport, dovranno scegliere fra risultati costantemente competitivi o basati (casualmente) su statistiche (e “capacità”) dell’IA. Ad ogni modo, si tratta di una caratteristica “opzionale” quindi alcuni utenti potrebbero decidere di mantenere l’opzione deselezionata. Sebbene interessante, questo lascia molto spazio agli errori, ma il livello di immersività raggiunge nuove vette grazie a questa nuova opzione.

Oltre alla nuova IA adattiva, F1 22 consente al giocatore di guidare la monoposto manualmente ai box e sulla griglia e per la prima volta, di partecipare alle sprint race. Sebbene molte delle nuove aggiunte e miglioramenti possano essere viste e percepite al di fuori della modalità carriera, hanno un impatto all’interno della modalità e le conferiscono – seppur parzialmente – una ventata di freschezza. Per quanto riguarda il resto della modalità carriera, sembrerà molto familiare a coloro che sono veterani della serie, ma non lo diciamo in maniera negativa, anzi. La modalità è stata migliorata con nuove opzioni in pista, nel garage e ai box, ma l’utilizzo di un sistema di menu, ormai “stantio” in modalità carriera sembra minare un po’ quello che sono i reali miglioramenti.

E per quanto riguarda la modalità Carriera Scuderia?

La Carriera Scuderia è stata leggermente migliorata e funziona praticamente alla perfezione. Non ci dilungheremo sul “cuore” della modalità, che i fan del titolo conoscono, ma piuttosto sulle novità. Il livello di immersività e di divertimento è totale, con gare combattute e avversari a dir poco ostici. Sarete voi a decidere se partire con un top team o iniziare la scalata verso la vetta con una squadra medio/bassa. E vi consigliamo di puntare a squadre meno blasonate in quanto lottare a metà gruppo, offre soddisfazioni incredibilmente appaganti. Per arrivare ai livelli che contano però dovrete sudare, tenere sott’occhio il budget, gli sponsor, gli sviluppi e molto altro ancora.

F1 Life

F1 Life, va sostanzialmente a sostituire la modalità Storia e sembra molto simile a quello che un tempo era il PlayStation Home. Un’area di gioco che è effettivamente un luogo vivo e respirabile o una casa in cui ogni utente può mostrare collezioni di auto, arredi, replay e premi, ed è un luogo di ritrovo sia per l’IA che per altri utenti prima di una gara. Durante la nostra permanenza in F1 Life, siamo stati in grado di sbloccare una supercar acquistare alcuni nuovi arredi e abbiamo avuto anche la possibilità di visualizzare ogni macchina di F1 in uno showroom virtuale. Sebbene le scelte di personalizzazione non siano tantissime gli sviluppatori hanno chiarito che ne arriveranno altre dopo il lancio del gioco. Anche se F1 Life non è qualcosa che entusiasmerà per molto tempo i giocatori, la modalità ha funzionato perfettamente durante la navigazione da un’area all’altra. Il semplice fatto di avere tutti i propri replay e risultati raccolti in un’area insieme alla possibilità di vedere le supercar e le auto di F1 in un ambiente intimo e familiare è qualcosa di apprezzabile anche se finisce per non avere la natura avvincente che inizialmente si sperava potesse avere.

Ecco come ti presento la F1 22

Se avete già giocato al franchise di F1, saprete che nessuno sviluppatore fa presentazioni migliori di quelle di Southam, in Inghilterra. Eccellono con filmati rapidi e concisi che offrono un alto livello di autenticità e immersione, e F1 22 segue lo stesso percorso ma con alcuni miglioramenti. Tutti i tracciati condividono lo stesso stile di presentazione. È uno stile che mette in mostra la pista, la città, il luogo e i piloti. Le rapide schermate iniziali e i video si concentrano sui luoghi iconici di ogni tappa del calendario, fornendo approfondimenti e informazioni pertinenti sulla storia, la pista e le aree di interesse della città. F1 22 offre quindi un pacchetto di presentazione visiva raffinato che aggiunge un’incredibile profondità al weekend di gara. Inoltre, è possibile selezionare l’opzione televisiva quando si rientra ai box il che permette al giocatore di sentirsi come se stesse vivendo una reale gara di F1. Senza considerare le nuove animazioni relative al podio e ai festeggiamenti.

Graficamente, almeno su PS5 in modalità qualità, il colpo d’occhio delle vetture e delle piste è incredibile; i modelli poligonali dei piloti sono curati quasi nel minimo dettaglio mentre altri, soprattutto per quanto riguarda i personaggi di contorno come ad esempio i meccanici ai box, potevano avere un trattamento decisamente migliore.

Incredibile la colonna sonora, che allieta il giocatore durante la navigazione nei menù. In ultimo ma non meno importante, la telecronaca ha fatto decisamente un balzo in avanti. Il duo Carlo Vanzini/Luca Filippi, accompagnati anche da Davide Valsecchi, convince pienamente.

Commento finale

La nuova iterazione motoristica targata EA e Codemasters rappresenta una netta evoluzione rispetto agli ultimi due capitoli della serie. Il sistema di guida è stato rivisto per adattarsi alle nuove regole e sebbene possa sembrare a tratti più complesso da padroneggiare, trovate le giuste misure, vi garantiamo che vi darà enormi soddisfazioni. La modalità carriera e quella scuderia, grazie a piccoli ma significativi miglioramenti, offrono un tasso di sfida e di divertimento incredibile che terranno il giocatore incollato allo schermo per tantissime ore. Ad impreziosire ancora di più il pacchetto, vi sono la modalità in stile PlayStation Home: F1 Life, che rappresenta più un luogo di incontro che altro, Pirelli Hot Lap, prove a tempo, Grand Prix e la modalità online. Insomma F1 22, è un titolo ricco di contenuti che farà felici tanto i fan della Formula 1 quanto i novizi che per la prima volta si avvicinano alla serie.

8.8

F1 22


La nuova iterazione motoristica targata EA e Codemasters rappresenta una netta evoluzione rispetto agli ultimi due capitoli della serie. Il sistema di guida è stato rivisto per adattarsi alle nuove regole e sebbene possa sembrare a tratti più complesso da padroneggiare, trovate le giuste misure, vi garantiamo che vi darà enormi soddisfazioni. La modalità carriera e quella scuderia, grazie a piccoli ma significativi miglioramenti, offrono un tasso di sfida e di divertimento incredibile che terranno il giocatore incollato allo schermo per tantissime ore. Ad impreziosire ancora di più il pacchetto, vi sono la modalità in stile PlayStation Home: F1 Life, che rappresenta più un luogo di incontro che altro, Pirelli Hot Lap, prove a tempo, Grand Prix e la modalità online. Insomma F1 22, è un titolo ricco di contenuti che farà felici tanto i fan della Formula 1 quanto i novizi che per la prima volta si avvicinano alla serie.

PRO

L'IA adattiva cambia le carte in tavola, il sistema di guida è stato perfezionato, la modalità scuderia regala momenti in pista incredibilmente appaganti

CONTRO

Qualche lieve bug, alcuni modelli poligonali potevano essere curati di più
Riccardo Amalfitano
Riccardo Amalfitano
Videogiocatore sin dalla "tenera" età, amante anche di manga, cinema e serie TV. Ho dimenticato qualcosa? Sicuramente!

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